archivio report 2006

06.12.2006 - ELECTION TIME

Si stanno rapidamente avvicinando le elezioni generali in Giamaica e, come sempre, il clima è teso e le avvisaglie di una durissima battaglia tra i due partiti sono chiare. L'elezione di Sister P a Primo Ministro, così popolare tra la gente, ha fatto pensare ad una vittoria schiacciante del PNP ma da due mesi la situazione è assai differente. Si sono susseguiti tre scandali clamorosi, primo tra tutti quello della Trafigura, una azienda che esporta scorie pericolose e che ha pagato un paio di ministri perché la scelta di seppellirle in Giamaica fosse il più possibile silenziosa. Si è scoperto che Sista P era al corrente della vicenda e che aveva incontrato i rappresentanti della Trafigura.

Scandalo numero due, la vicenda dei Sandal Hotels a White House dove un building mostruoso di circa 1000 camere ha deturpato la costa, lasciando gli abitanti della zona senza un metro di spiaggia pubblica. I lavori sono stati fatti senza i dovuti permessi e senza strutture di sicurezza. Così sono morti 6 operai e la costruzione è ferma. Pare che tra gli azionisti di maggioranza ci sia PJ Patterson, il primo ministro appena pensionato.
Terzo scandalo, le bollette truffa della compagnia elettrica che fa pagare agli utenti molto più del dovuto, anche qui con il silenzio-assenso dei ministri coinvolti.

Intanto il JLP ha un nuovo leader, Bruce Golding, più giovane e più aggressivo, che tiene sulle spine il parlamento con denunce costanti e dibattiti velenosi. Così gli ultimi exit poll danno i due partiti praticamente alla pari mentre le varie regioni si ribellano ai candidati imposti dall'alto.
Duramente contestata la ministra del turismo Aluna Assamba rifiutata dalla sua circoscrizione elettorale in modo cosi radicale da dover rinunciare a candidarsi. E come lei tocca ad altri tre ministri rispondere all'accusa di totale assenza nei loro collegi elettorali, di disinteresse e incuria nei confronti delle zone di loro competenza e di utilizzo degli elettori solo come carne da macello.
Molta la preoccupazione per cosa accadrà nella sterminata serie di ghetti di Kingston e Montego Bay dove i partiti lasciano ai don il compito di governare ma poi chiedono la conta dei voti per verificare la fedeltà ai mandanti. Lì le lezioni diventano una guerra tra bande e una battaglia tra ghetti di fede politica diversa. Mentre Golding minaccia il Primo Ministro di denuncia in caso non indica le lezioni entro due settimane, osservatori e gruppi sociali sperano che l'annuncio sia fatto il più possibile a ridosso della data prescelta in modo da ridurre al minimo il numero dei morti e il clima di paura che si instaura durante le settimane che precedono le elezioni.

 

05.12.2006 - WOMAN CONSULTATION
"Sista P" ha promosso il primo incontro ufficiale tra gruppi di donne per lanciare un segnale forte contro la violenza e contro la discriminazione. Le donne giamaicane costituiscono il 59% della popolazione e la forza lavoro da esse rappresentata sfiora il 64%. Donne spazzino, donne muratrici, tante cameriere ma anche donne nei punti chiave della vita sociale e economica del paese. Sono la stragrande maggioranza in tutti gli uffici, le banche, i ministeri. Sono supervisori, direttrici, ministre e Prime Ministre. Ma, chiusa la porta di casa, sono costrette a combattere una dura lotta contro gli abusi.

Le donne vengono picchiate regolarmente dai loro compagni e mariti, vengono tradite e umiliate, e, nelle zone più povere, la violenza carnale è un'abitudine. Per la prima volte tutto ciò è stato detto a chiare lettere e da mercoledi scorso è diventato un impegno politico. Leggi più severe contro lo stupro, una nuova legislazione famigliare che tuteli gli abusi domestici, una diversa organizzazione nelle stazioni di polizia per evitare la pratica odierna del doppio trauma. Dopo l'abuso l'indifferenza da parte di chi ha il dovere di assistere coloro che denunciano le aggessioni subite. Un passo importante perchè mette in discussione il macho style tanto in vigore in Giamaica.


01.12.2006 - PROGETTO McCAULEY SCHOOL
Lo scorso martedi si è tenuto un incontro tra famiglie e Superintendent di polizia per creare un clima più respirabile nella zona dove la violenza è quotidiana.
Il dialogo è stato molto positivo, il Sup. ha accettato di mettere in discussione la brutalità di parecchi suoi agenti, ha chiesto i loro nomi, le madri non hanno avuto troppa paura di dirli e di presentarsi il giorno successivo al commissariato per denunciarli e tre di loro sono stati sospesi ieri pomeriggio. Una postazione mobile sarà permanente nella zona e due numeri di emergenza costituiscono il filo diretto tra la gente e il Sup. Harry Daly. Dal 24 novembre è pronto l' ufficio per denunciare abusi e violenze, con donne poliziotto e un medico, mentre da gennaio iniziano i corsi di riqualificaizone per gli agenti di tutto il distretto. Sono 14 stazioni di polizia che coprono tutto il St. Catherine.
17.10.2006 - Fonte: The Times (UK): L'OMBRA DELLA MORTE SULLA GIAMAICA E SUI SUOI DETENUTI di Kirsty Brimelow, The Times (UK) (libera traduzione di Emanuela Oddi) Un' inviata racconta di come ha aiutato gli uomini in attesa dell'esecuzione durante il viaggio a Kingston.

 

10.10.2006 - SPANISH TOWN : TUTTI SEDUTI AI BANCHI PER PARTECIPARE AI CORSI PROFESSIONALI

E' partito il progetto che coinvolge la Mcauley School di Marsh Pen, Spanish Town, con i corsi professionali per i genitori degli alunni.
Un momento abbastanza emozionante perchè al test di ammissione si sono presentate 385 mammme (c'erano anche tre padri), un numero inaspettato che ha fatto correre a prendere le chiavi di altre due aule per trovare posti a sedere per tutti. Il test è inziato e si è subito visto che parecchie persone avevano problemi a scrivere anche solo il loro nome e perciò, per chi non riesce a scrivere, si è organizzato un corso di alfabetizzazione.

Il bello è che a tenerlo saranno le due vicepresidi della scuola, due signore fantastiche, sempre inappuntabili ma con una grinta da far paura sotto le camicette con il fiocco. E si sono offerte di fare il corso gratis per dare una mano.
Nei locali della scuola non si era mai visto tanto fermento e i responsabili dei corsi professionali sono rimasti stupiti da quanto siano motivati i genitori. La prossima settimana ispezione delle cucine per vedere cosa va comprato per integrare i pentoloni scolastici e poi il corso per cuochi parte al volo. Al preside toccheranno gli assaggi e, vista la sua stazza, sarà meglio pensare anche a un corso di ginnastica!!!

Se posso fare un commento personale, ho visto con chiarezza che se si creano degli strumeni veri e utili, le risposte sono forti e convinte e la partecipazione è grande. Arrivano perfino puntuali...
Ora bisogna tenere duro che non si scoraggino o non mollino e bisognerà stare molto attenti a non crerare frizioni con il "don" della zona che si vede sfuggire di mano una fetta di potere e un pò di manovalanza ma in questo momento il sentimento predominante è l'entusiasmo.

 

05.10.2006 - TANTI PROGETTI E POCHISSIMI FONDI

Questa volte voglio raccontare qualcosa di abbastanza personale perchè vorrei che sapeste cosa stiamo facendo in Giamaica con i fondi di Stand Up for Jamaica, visto che sono stati raccolti con il contributo di alcuni di voi .
In realtà molte attività sono portate avanti a metà tra Amnesty e Stand Up e mi pare importante che sappiate cosa succede e che si fa per dare una mano.

Spanish Town: il Rototom ha dato un contributo per due anni ad una scuola nel ghetto di Spanish Town, Marsh Pen, grazie al quale sono stati ricostruiti il tetto, alcune classi e la cucina, danneggiati dall'uragano Ivan.
Dallo scorso anno, in questa scuola, la McCauly All Age School, invece si tengono seminari mensili per i genitori su violenza, abusi domestici, prevenzione della gravidanza, AIDS. Tutti i discorsi convergono, soprattutto per le madri, alla necessità di trovare un lavoro per essere indipendenti economicamente, e liberarsi dalle botte di compagni troppo aggressivi.
Cosi dal 1° novembre di quest' anno iniziano nei locali della scuola tre corsi, uno per cuoco, uno per cameriere di ristorante e uno per cameriera d'albergo, per creare una opportunità di lavoro. Accanto alle classi professionali si terrà inoltre un corso, che si svolge contemporaneamente, di alfabetizzazione, in modo che chi non sa leggere e scrivere lo possa seguire e poi iscriversi al successivo corso professionale. Sono oltre 100 i genitori che partecipano a questo tentativo e l'hotel Riu ha promesso di assumerli alla fine del corso. E i genitori ce la stanno mettendo tutta….
Stand up ha provveduto a reperire i docenti per questi corsi, e contribuisce economicamente per comprare quanto occorre per la scuola di cucina, dal cibo alle pentole.

Sempre a Spanish Town stiamo cercando di aprire un ricovero per i drop out che dormono per strada. Sono una marea, sono spesso fortemente disturbati mentalmente. In realtà molti non sono "matti" ma persone che “hanno mollato”, privi ormai di forze per combattere in una vita quotidiana durissima e sono impazziti per gli stenti.
I locali sono stati trovati e ora occorrono letti, lenzuola, asciugamani e medicine. Attraverso Father Albert abbiamo trovato due infermiere e un assistente volontario ma prima di aprire i battenti dobbiamo ancora fare una “litigata” con l'amministrazione comunale perché ci metta a disposizione delle risorse per fare funzionare lo shelter.

Kingston: è iniziato il progetto “Reggae for Justice” che coinvolge varie comunità dell'Inner City. Si prepara un progetto per creare lavoro nella zona selezionata e poi si organizza un giorno di festa, gare di ginnastica e concerto. Con i soldi raccolti si da via al progetto. A Maxfield Avenue, il 28 ottobre, dopo aver ripulito una zona stracolma di immondizia, si terrà una dance e un concerto e i soldi raccolti servono a comprare una macchina per fare i mattoni che darà lavoro a parecchie persone tra fare i mattoni, preparare l'impasto, trasportarli, e venderli. Subito dopo si farà la stessa cosa a Barney Road dove il progetto è la creazione di un allevamento di polli.
Sono tante gocce ma partendo da zero occorre parecchio tempo e molta fatica, perchè il sentimento di diffidenza è forte.

Resta in attesa di fondi il progetto che compare nelle pagine di questo sito ed in quello di ReggaeZion, la riabilitazione dei prigionieri del carcere di massima sicurezza di Tower Street attraverso la musica. Spero che prima o poi si riesca a farlo partire perchè ha raccolto molto entusiasmo e la vita nel carcere è un inferno perciò trovare strumenti per mitigarne l' invivibilità è urgente.

Sta infine per iniziare, in collaborazione con altri gruppi per la difesa dei diritti umani, il corso di addestramento per i nuovi poliziotti. Durerà un anno e si insegneranno anche i diritti umani e a noi spetta questa parte delle lezioni. Ci vuole uno sforzo poderoso perchè i poliziotti sono prevenuti nei nostri confronti ma, una volta rotto il ghiaccio, speriamo di essere capaci di influire sulle loro conoscenze e di avere una polizia meno violenta e corrotta.

 

16.09.2006 - SISTA P

Due settimane fa una delegazione dei gruppi per la difesa dei diritti umani (Amnesty International, Jamaicans For Justice, F.A.S.T, Indipendent Council of Human Rights) hanno incontrato il nuovo Primo Ministro, che è poi una ministra visto che è una donna, la prima a ottenere un ruolo così importante.
Eletta a furor di popolo, l’ha voluta la gente, e i delegati del suo partito la hanno votata controvoglia, ignorando tutte le indicazioni dei capi-partito.

Portia Simpson Miller, “Sista P”, come la chiamano tutti, ci ha accolte (come cambia il mondo, anche la nostra delegazione era composta da sole donne!!) in modo poco formale e così, nonostante un pò di imbarazzo iniziale dovuto all’emozione, abbiamo discusso per quasi tre ore.

Tema, ovviamente, i diritti umani, con un accento particolare sugli abusi commessi da parte della polizia. “Sista P” ha difeso la necessità di combattere il crimine con una polizia decisa e forte, ma è saltata sulla sedia rispetto agli abusi verso le donne che riportano casi di violenza carnale o violenza domestica, e ha promesso un suo impegno in prima linea per creare le condizioni di una svolta immediata.
Altri temi affrontati sono stati la lentezza del sistema giudiziario, che trascina le cause per anni, e la corruzione dilagante in tutti i campi della società civile, considerata una delle emergenze massime.

L’incontro è stata un’iniezione di fiducia e speranze per tutti, chissà se alle parole seguiranno i fatti, sicuramente l’impegno di tutti noi dei gruppi a tenere viva l'attenzione e continuare a chiedere risposte sarà determinante.
In uno slancio finale “Sista P” ha addirittura tirato fuori i suoi biglietti da visita e ce li ha distribuiti… Se sarà necessario siamo pronte a bombardarla di telefonate, ma ci piacerebbe pensare che non sarà necessario.

 

15.09.2006 - MURDER RATE 2006

I giornali titolavano tre giorni fa: ”calo del 26% degli omicidi rispetto allo scorso anno".
Peccato che due giorni dopo la prima pagina dell' Observer scrivesse: "nel St. James gli omicidi salgono del 144% rispetto allo scorso anno". Il St. James è la regione in cui si trova Montego Bay, e l'allerta è altissima poiché è anche una delle principali mete del turismo di massa in Giamaica. Se il turismo viene sfiorato dal Kingston style, allora il rischio è che venga compromesso il business turistico e pertanto l'entrata più rilevante del bilancio economico giamaicano.
In realtà molta criminalità si è spostata nella zona di Mo Bay proprio perché, grazie al turismo, vi circola parecchio denaro.

Quanto alla polizia si tace, ma i dati ufficiali dicono che nel 2006 fino ad agosto gli omicidi extragiudiziali ad opera di agenti di polizia sono 168, più dell'anno scorso e sempre nella totale impunità.
I rappresentanti dei gruppi per la tutela dei diritti umani hanno pertanto chiesto ed ottenuto un incontro d'obbligo con il capo della polizia giamaicana, Sup Lucius Thomas, nel corso del quale ha preso corpo una novità che non va sottovalutata.

Nel prossimo corso di reclutamento della polizia, che durerà oltre un anno, i gruppi per la difesa dei diritti umani terranno delle lezioni sui diritti umani ai futuri poliziotti. Abbiamo tutti una notevole esperienza sul campo e sarà un modo utile per metterla a frutto.

21.08.2006 - Reggae per l'indipendenza

Il 1° agosto in Giamaica si festeggia Emancipation Day, una celebrazione creata da pochi anni che vuole sottolineare la raggiutna maturita di uno stato liberatosi da poco dalle catene della schiavitù.
Subito dopo, il 6 agosto è ancora festa nazionale con Indipendence Day, anniversario della proclamazione della costituzione della Repubblica di Giamaica, affrancata dal dominio inglese.Una settimana che raccoglie ben due giorni di vacanza e di celebrazioni, una sorta di Ferragosto locale in cui tutti coloro che possono lasciano le città bollenti e portano al mare le famiglie.
Moltissimi gli appuntamenti per ricordare l'indipendenza, parate, marce e concerti della polizia, un reggae show offerto dall'ente del turismo giamaicano, discorsi in piazza, comizi dei vari sindaci e tanti concerti importanti.Le comunita rasta hanno deciso od festeggiae in modo autonomo e hanno organizzato a Kingston un Emancipation Day in un parco con giochi per i bambini, un mega picnic vegetariano, una affollata sessione di percussioni nuabingi e una serie di reasoning sul senso di questa giornata diventata ormai una celebrazione rituale per prendersi una vacanza senza troppo pensare al significato e alla storia che ne danno ragione...segue

21.06.2006 - I diritti degli omosessuali in Giamaica

Abbiamo ricevuto diversi messaggi relativi allo spettacolo che Buju Banton terrà a Roma e abbiamo deciso di pubblicare sul sito di Stand up for Jamaica tutte le email che ci verranno inviate.
Stand Up fa informazione sulla Giamaica con particolare attenzione rispetto a tutte le situazioni che riguardano i diritti umani...
Senza voler fare una campagna personale contro un singolo artista, cosa che ha poco senso visto che esprime una mentalità molto diffusa in Giamaica.
Bisogna però dire che quanto da noi sembra innocuo e solo di cattivo gusto in Giamaica si traduce in persecuzioni, minacce, botte, e a volte omicidi di attivisti. Vi invitiamo a leggere sul sito la lettera inviata da Damion .... per capire cosa significhi vivere da gay sull'isola.
Non è piu un gioco, è un continuo regime di terrore e le parole di alcune canzoni provocano una sorta di esaltazione collettiva che si traduce in fatti di sangue. Ognuno è libero di amare e scegliere ma la cosa più importante è conoscere e capire.
Conoscere cosa significano certi testi e capire che finchè in Giamaica l'omosessualità è fuori legge nulla potrà cambiare perchè un gay è punibile come un ladro, un assassino, un corrotto. Crediamo che la cosa piu' importante sia chiedere con forza che una legge che discrimina alcuni cittadini sia cambiata. Facciamolo con i nostri mezzi, petizioni, lettere, ma non mettiamo una pietra pesante di silenzio su una situazione che ha gia provocato oltre 50 morti in due anni e un numero infinito di richieste di asilo all'estero. Andarsene da casa propria è durissimo, pensare di vivere sempre con la paura deve essere insopportabile...
Vi segnaliamo l'articolo uscito sull'ultimo numero di Internazionale. E' scritto da Gary Younge, corrispondente dalla Giamaica dell'Associated Press, giornalista che conosce bene la realtà locale visto che ci vive ormai da 12 anni.
Maria Carla

"Troubled Island - Circondati dall' Odio" di Gary Younge - (Associated Press)- Fonte: "L'Internazionale"

L'appello di Radio Onda Rossa, C.s.a. La Torre, e Social Reggae Project: il boicottaggio del concerto di Buju Banton

 

24.05.2006 RUN' D' TAPE: DYCR COLPISCE ANCORA!

E' uscita da poco Run'd'Tape la nuova tune di DYCR, il performer giamaicano diventato famoso per i suoi testi bollenti e attuali. Da lui partono riposte e commenti puntuali e provocatori sui fatti di Giamaica e anche questa volte ha colpito duro. Dopo la morte dell'addetto di ambasciata americano ucciso in modo misterioso, si sono scetenate parecchie polemiche. Il personaggio era persona pubblica e non in molti sapevano che fosse gay. Il suo cruento omicidio, oltre ad essere l'ennesimo episodio di violenza nei confronti degli omosessuali, rivela sconcertanti retroscena, legati a misteriosi incontri proibiti con personaggi altrettanto noti. Infatti quello che ha colpito di più la fantasia popolare è il fatto che gli incontri proibiti siano stati filmati.

E dove è finita la pellicola bollente? Nessuno lo sa... pare che tra i coinvolti i famosi spiccano nomi della politica e degli alti ranghi della Polizia, perciò chiunque ci abbia messo su le mani, ha ben pensato di farla scomparire.
E di qui parte lo spunto di DYCR, che chiede "leggo de tape", cioè "fateci vedere il nastro".

Vi assicuro che il testo è fantastico e divertente e la voglia di sapere chi tra i ricchi e famosi sia coinvolto, è forte. Sappiamo purtroppo che sarà molto arduo riuscire a saperne di più. Sia per il tabù del tema, sia per i nomi che circolano è poco probabile che sia dato in pasto al pubblico. Intanto è scattato il toto-nomi e si ride su una vicenda che è un monumento all'ipocrisia e al privilegio.

 

 

23.04.2006 LO SCANDALO DELLE PRIGIONI

Il Gleaner del 15 Aprile titola a tutta pagina "Prison Sex Scandal" e riprende la vicenda delle violenze sessuali nei carceri e splosa dopo la denuncia del medico del carcere di St. Catherine.
Una storia che si sussurrava da anni e che costo' una rivolta con morti e feriti otto anni fa, quando si dovette riconoscere che tra i carcerati la percentuale di persone con l'AIDS era molto elevata. Dalla conta dei malati alla consapevolezza che in carcere si faceva sesso tra uomini il passo era brevissimo.
Il direttore del General Penitentiary di Spanish Town, Coronel Prescod, un personaggio inaspettatamente progressista, propose non solo screening e visite mediche, ma anche l'introduzione dei preservativi nelle carceri. Non l'avesse mai detto...segue.....

03.04.2006

IL POTERE E' DONNA!!!!

Sul palco, sotto al quale la genta la osannava scandendo "Portia, Portia", Mrs Portia Simpson Miller, appena eletta a capo del suo partito, il People National Party, e novello Primo Ministro del governo di Giamaica, ha compiuto un gesto squisitamente femminile.
Un paio di lacrime asciugate con discrezione per mascherare la commozione dopo mesi di stress e fatica per conquistare il ruolo di più rilevante dello stato. Una donna capace di conquistare ben 1775 voti tra i delegati di un partito diviso tra 4 candidati agguerriti, ben 200 voti in più rispetto a Mr Peter Philips, appoggiato dal mondo della finanza "I love you, God Bless you" ha ripetuto con la voce incrinata.....segue...

 

06.03.2006 APRIRE UNA DISCUSSIONE SU DIRITTI E RECIPROCHE LIBERTA'

Visto che stiamo aprendo una rubrica su Giamaica e società mi pare giusto che l'apertura sia una specie di follow up alla storia del processo a Buju Banton, soprattutto dal momento che qui in Jamdown si sta discutendo moltissimo non tanto sulla vicenda Buju quanto su cio che essa ha sollevato e sul progetto di Charter of Rights, la nuova Carta dei Diritti che dovrebbe essere approvata tra pochi giorni.
Come ormai molti sanno c'è una forte discriminazione nei confronti dei gay, i cui rapporti sessuali sono fuori legge e punibili con l'imprigionamento fino a 7 anni Il fatto che l'omosessualità sia fuori legge sta scuotendo molte coscienze, soprattutto dopo la morte violenta di Steve Harvey, noto avvocato gay, difensore di molti casi legati ai diritti dei cittadini.....segue...

 

03.03.2006 LA CATENA DI OMICIDI DEVE ESSERE SPEZZATA

Joan Barnett, Communications Officer - Jamaicans For Justice

Jamaicans for Justice è profondamente preoccupata per la crescente spirale di violenza che attanaglia il nostro paese. Sembra che nessuno sia al sicuro. Né i comuni cittadini giamaicani, né i membri delle forze di polizia né tantomeno i bambini. La notte scorsa una sparatoria mortale ha ucciso Lavana Gordon, una bambina di 6 anni che frequentava l'Hydel School, causando le conseguenti accuse del padre, capitano di Polizia.
Quella diGordon, che appartiene alla Squadra speciale Anti Crimine, è solo l'ultima preoccupante accusa contro la violenza che quotidianamente viene perpetrata contro i Giamaicani....segue...

 

24.01.2006 QUANDO LA GIUSTIZIA DIVENTA UNA CANZONETTA

Serve and Protect, il motto della polizia giamaicana, è diventato il titolo strabiliante di una canzone cantata da Reneto Adams, Superintendent del Crime Management Unit, un corpo speciale appena sciolto per la spregiudicatezza delle sue azioni di bonifica. Troppe morti controverse, troppe polemiche e ben due processi a carico di Mr Adams, detto Rambo, e dei suoi uomini, il secondo dei quali si è appena concluso.La canzone, con un ritmo accattivante vicino al dub e l'accompagnamento di un rimbombante coretto, promette che ora che Adams è tornato libero le scuole saranno aperte, i bambini protetti e chi commetterà azioni criminose avrà da fare conti con la giustizia di Rambo....segue...

 

07.02.2006 L'ASSOLUZIONE DI BUJU BANTON E LA GIUSTIZIA IN GIAMAICA

Il 19 gennaio Mr Banton e l'altro indiziato per l'aggressione a tre gay sono stati assolti. Avrei voluto scrivere subito perchè credo che visto che ho lanciato il sasso, fosse mio dovere anche spiegare cosa è successo Chiedo scusa ma ero troppo incazzata perciò ho aspettato di sbollire per non rischiare di dire cose non corrette.
Ma so che ci sono state richieste di chiarezza e mi pare necessario dare le notizie che ho.

Prima di tutto vi invio la sentenza del giudice per il caso di Buju. La sentenza e il discorso del giudice, una donna, sono state stenografate e le riporto per intero: ...segue..