archivio report 2007

25.10.2007 NUOVO GOVERNO E ONDATA DI VIOLENZA

Dopo le tribolate elezioni che hanno assegnato la vittoria al JLP, una ondata di violenza si è scatenata tra Kingston, Montego e zone una volta tranquille, tipo il Clarendon. La scorsa settimana tra giovedi e venerdi i morti ammazzati sono stati 29 e in una settimana il totale è di 56 persone uccise.La polizia ha fatto del suo peggio. Prima Ravin Thompson, Whitfield Town, un ragazzo bravo e studioso fotografato con il diploma in mano e la madre orgogliosa a lato, preso da un colpo in un fuoco incrociato tra polizia e gang. Lui era appoggiato al cancelllo della zia e lei lo ha soccorso visto che aveva una pallottola in una gamba. Portato via dalla polizia per andare all'ospedale ci è arrivato morto con colpi di arma da fuoco, le mani spezzate, il volto pieno di lividi, tre costole e una vertebra fratturati.

Pochi giorni fa , a Grants Pen, Andre Thomas faceva il bullo con degli amici e la una pattuglia gli ha intimato di andarsene a casa. Alla sua risposta arrogante gli hanno sparato ad un braccio. Sono accorsi sia il padre che il Membro del Parlamento della zona per portarlo in ospedale mentre la folla si faceva fitta e incazzata. La polizia ha rifiutato di caricare anche il padre e cosi un corteo di tre macchine si è avviato. Arrivati all'ospedale sia il padre che l'MP non hanno trovato nessuno. Dopo varie ricerche il corpo di Andre morto con 5 proiettili in corpo e' stato trovato in un altro ospedale. Da quel momento i tre poliziotti indagati sono spariti e non si sono ripresentati in servizio portando via anche il veicioo di ordinanza ritrovato dopo 5 giorni davanti all'ufficio del Capo della Polizia. La macchina era stata portata da un meccanico privato che ha cancellato i segni degli spari.

Una tempesta nache per la GIamaica, stanca di violenza da parte di chi invece dovrebbe rappresentare la legge. Il Gleaner titolava la prima pagina, senza mezzi termini, "KILLER COPS, police excesses in 2007". Due paigne fitte di storie e la richeista di mettere in galera i poliziotti assassini. Tre giorni dopo il Superintendent Lucius Thomas ha rassegnato le sue dimissioni immediate e il nuovo Ministro della Giustizia ha annunciato la creazione di una corte indipendente per giudicare i poliziotti. Ma intanto due ragazzini morti si sono aggiunti alla lista di sangue che da anni copre e lascia impunite le malefatte di troppi membri dei tutori dell'ordine e l'odio tra le comunità e i poliziotti è figlio di troppe sopraffazioni, di una corruzione pressocchè totale e della consapevolezza che tra gang e poliziotti la differenza è davvero minima.

JLP IN ACTION

Dopo che finalmente il JLP ha avuto confermati i dati della vittoria elettorale, Mr GOlding si è messo in moto con una campagna abbastanza insolita: la pulizia dell'isola dai detriti dell'uragano Dean.
Sabato e domenica centinaia di persone si sono raccolte nei vari paesi armate di sacchi e di guanti e hanno iniziato a raccogliere tutto quello che l'uragano la lasciato lungo le strade. Tronchi, rami, immondizia, lastre di zinco, bottiglie e box lunch, una montagna di sporcizia che intasava tombini e debordava sulle strade. Ad ogni pioggia tutto dilagava in mezzo alla carreggiata per la gioia dei cani randagi e delle capre.

Mr Golding si è presentato con i sui guanti e ha raccolto , in una tempesta di flash dei fotografi, la sua parte di rifiuti. Un gesto insolito, ma anche un modo per essere presente nelle comunita piu' danneggiate e per chiedere alla gente di non stare seduta ad aspettare che gli aiuti piovano dall'alto .

Una qualche campagna per la difesa dell'ambiente è urgente in un paese bellissimo ma strangolato dalla mancanca di progetti e di una educazione per la difesa delle risorse naturali. L'acqua manca molto spesso e bere dal rubinetto quando piove vuol dire avere la diarrea, la dengue fever è riemersa vista la marea di zanzare che sono proliferate dopo il caldo assurdo provocato dall'alta pressione dell'uragano, non esiste raccolta differenziata, si cotruisce dove e come si vuole senza alcun vincolo , si lancia l'immondizia fuori dai finestrini, si costruisono latrine a cielo aperto che mandano i liquami direttamente nel mare o nei fiumi, scie di fumo puzzolente annunciano il passaggio di camion e minibus.
Insomma se non si corre ai ripari i danni si cominciano a sentire pesantemente e se il nuovo governo decide di fare qualcosa è molto ma molto benvenuto .

 

06.09.2007 - ELEZIONI CON SUSPENCE

Le elezioni in Giamica si sono svolte lunedi e i seggi si sono chiusi alle 17. Ma fino ad oggi la situazione è stata cosi confusa che ho aspettato a scriverne per essere sicura di non dire cose sbagliate. La Giamaica ha un sistema bipartitico percio' i due contendenti sono il People National Party (PNP) al potere da 18 anni e il Jamaica Labour Party(JLP). Dopo l'elezione di Portia Simpson Miller a Primo Ministro un'ondata di speranza e di entusiasmo aveva scosso la tradizonale sfiducia nei confronti di un sistema politico pesantemente condizionato da corruzione e inettitudine. Invece "Sister P" non ha mantenuto le promesse di dare una svolta alla vita della nazione e piano piano tutto è tornato alla solita scandalosa serie di imborgli, manchevolezze, beghe tra condidati. Cosi dopo molti successi targati PNP si respirava da luglio un'aria di rivolta con lo slogan "change must come".

Il leader del JLP è Bruce Golding, un politico che ha fatto varie capriole tra i partiti e ne ha fondato uno tutto suo che è presto naufragato, ma da due anni è cresciuto in autorevolezza e voglia di far vincere il suo partito Il JLP Manifesto ha aperto la campagna elettorale con una serie di buone proposte e molte promesse. "Sister P" si è impegnata per queste lezioni con lo slogan "Power" e svariati discorsi in cui si è proposta come la madre della nazione vista come una grande famiglia a cui lei avrebbe dato tutto di se. Poco politica e molto emotiva. Non ha convinto troppo i giamaicani visto che le famiglie giamaicane sono ultra precarie.

Lo spirito giamaicano non muore mai e il JLp ha coniato il controslogan "Shower" cioè "doccia" , la doccia fredda che avrebbe fermato il "Power" degli avversari. Poi è arrivato L'uragano Dean e Portia ha fatto di tutto per rimandare le elezioni a data da destinarsi ma il suo stesso partito la ha costretta posticiparle solo di una settimana. E così lunedi 3 settembre i giamaicani hanno votato. E alle 21 i risultaiti davano una maggioranza risicata al JLP.

Portia in diretta televisiva ha abbrancato il microfono e dichiarato che non dava credito alla vittoria del partito avversario, accusandolo di brogli elettorali e chiamando la sua gente a essere pronta. Un discorso pericoloso che poteva portare a una notte di violenza, una violenza finora evitata, con la chiamata ai ghetti che rischiavano di trasformarsi in un campo di battaglia. Immediata è arrivata la risposta di Golding che dopo aver ringraziato chi lo aveva eletto ha inviato alla calma, ha detto che sarà necessario governare insieme all'opposizione, e che il bene della nazione deve essere la prima preoccupazione di entrambi i parititi. Ha chiuso chiedendo insistentemente a tutti i giamaicani di non bere troppo, di essere pacifici, di non creare paura e scompiglio. Il giorno dopo tutti aspettavano la conferma dei risultati che davano 31 seggi al JLP e 29 al PNP ma Portia ha chiesto la verifica di tutte le schede mettendo di fatto in stand by festeggiamenti e valutazioni. Stasera sono appena arrivati i dati finali e ufficiali Vince il JLP con 33 seggi contro i 27 del governo uscente. Ancora polemiche perchè dall'ufficio del Primo Ministro è appena partita la richiesta di affidare alla magistratura la verifica dei risultati in 4 giurisdizioni.

Una vittoria amara che ha spento l'entusiasmo della gente con le magliette, i berreti e le bandiere verdi che staziona pazientemente sulle piazze da tre giorni per festeggiare l'avvenuto cambiamento. Un atto molto impolitico da parte di Portia Simpson, quello di dare dei mascalzoni agli avversari quando tutti sanno quanti voti sono stati comprati del PNP nelle zone rurali dove sono arrivati carichi di zucchero, riso e lamiere per i tetti solo per chi vota secondo le istruzioni imparitte dai boss locali. Ma da domani si torna alla normalita e lunedi riaprono le scuole e gli uffici chiusi per paura di tensoni Stara' al JLP dare un segno che non erano solo chiacchiere ma ci vorra del tempo per vedere dei risultati concreti visto che l'economia è piagata da anni di malgoverno e dalle devastazioni dei Dean.

Da ReggaeZion.Com: 3 Settembre la Jamaica vota. Decisivo il popolo degli astenuti

Circa 9 per cento, questa è la percentuale di scarto che il JLP vanta dall'ultimo exit poll nelle prossime elezioni politiche che si terranno domani sull'isola.
Previste inizialmente per il 28 Agosto sono state spostate al 3 settembre per permettere il regolare svolgimento, dopo il tragico passaggio dell'uragano Dean che ha messo in ginocchio l'isola. La decisione di dichiarare un mese di emergenza di Portia Simpson , l'attuale primo ministro donna jamaicano, che ha sostituito l'ex premier andato in pensione. Questa scelta non è piaciuto a tanti, ma comunque il Jamaica Labour Party è in vantaggio nei sondaggi nonostante i duri attacchi ed i video screditanti ma suggestivi per far capire il clima elettorale.

Si sa, che le votazioni sono un'atra cosa a confronto delle statistiche pre-elettorali, così ancora oggi il tema dominante e che potrebbe fare la differenza è il popolo dei non votanti. Diversamente dalle precedenti, questa volta sono più numerosi è diversificati i partiti inscritti nelle liste elettorali. Segnaliamo "The Imperial Ethiopian World Federation Incorporation Party", il loro obbiettivo è quello di far eleggere almeno un Rasta in Parlamento per portare avanti alcune proposte e rivendicazioni come quelle del rimpatrio e del risarcimento, oltre a chiedere alle Nazioni Unite che venga rimosso l'attuale governo etiope.
Altro aspirante è " Ras Astor Black "del Jamaica Alliance Movement e del Jerusalem Bread Foundation, il quale ha dichiarato di voler portare alla gente "Amore e rettitudine. Solo amandoci possiamo salvare la nazione".
Infine - Conrad Powell che ha realizzato un manifesto con la chiara intenzione di battersi per la legalizzazione sull'isola. Il candidato ha anche trovato accordi con i coltivatori di St. St. Elizabeth ed ha inviato una lettera aperta a tutti gli interessati per discutere sul suo piano di coltivazione e di utilizzo di tutto ciò che deriva dalla marjuana.

Anche quest'anno non sono mancate sparatorie e omicidi che come una certezza sotto le elezioni non manca mai, ma che fortunatamente è in lieve diminuzione.
Vi aggiorneremo sulle evoluzioni, grazie anche all'aiuto di Maria Carla Gullotta, rappresentante di A.I. che ci fornisce un report al mese nella sua rubrica - JamaicaJamaica - ci da un punto di vista dalla Jamaica dove vive".

 

01.09.2007 ELECTION TIME COME AGAIN
Il 3 settembre in Giamaica si vota, una data assurda, nel bel mezzo dell'alta stagione turistica, nonostante gli appelli disperati del ministro per il Turismo che teme che qualche sparatoria di troppo coinvolga i visitatori stranieri. Una tornata elettorale molto strana rispetto a quanto accade di solito.Innanzi tutto i due partiti sono testa a testa e nessuno è in grado di dire che vincerà e poi, almeno fino ad ora, la violenza che caratterizza le elezioni non è particolarmente forte e dai ghetti non sono partity rally a suon di spari.

Il vero problema è che c'è una inversione di tendenza da non sottovalutare. Fino ad ora il PNP ha stracciato elettoralmente il JLP ma negli ultimi tre anni il nuovo leader, Bruce Golding che ha sostituito il vecchio Seaga, ha dato un impulso forte al suo partito e ha attaccato a tutto campo le attività poco costruttive portate avanti dal Governo. Dopo l'elezione di Portia Simpson, Sista P, a Primo Ministro c'era stata una ventata di speranza che le cose potessero cambiare e da una donna ci si potesse aspettare maggior correttezza, piu' chiarezza e, soprattutto, meno corruzione.

Se Portia avesse indetto le lezioni subito dopo le sua vittoria avrebbe stravinto ma, dopo un anno di nulla di fatto, il suo carisma è totalmente appannato. Va detto che le è toccato lottare anche contro i suoi, visto che la sua elezione è stata mal digerita da molti parlmentari del suo PNP. Golding ha lanciato una campagna vincente che pone l'accento sulla corruzione, il male più drammatico e invasivo che affligga la Giamaica, e ha scovato una serie di scandali sepolti facendone il vessillo contro il malgoverno attuale. Il che è verissimo e sconsolante e tutti i giamaicani si stringono nelle spalle sapendo che a ciò non esiste rimedio poichè non esiste volontà politica.
La Giamaica affonda economicamente in modo drammatico e rapido. I costi di vita sono insostenibili, i servizi sono meno di zero, gli investimenti stranieri sono andati tutti in altri stati del Centro America, le industrie locali sono moribonde sia perchè strangolate dalla mafia sia perchè gestitite come entità politiche e non produttive. Basti pensare alle migliaia di acri di terra incolti. Nessuno coltiva più perchè i prodotti stranieri costano di meno grazie alla mancanza di supprto all'agricoltura locale. Perciò il contadino che vede le sue carote e cavoli marcire nel campo perchè il promesso camion del ministero dell'agricoltura è un fantasma che non arriva mai, lascia perdere e cerca di sbarcare il lunario in modo precario e spesso illegale.

Quello che ormai manca totalmente è la fiducia nei confronti della classe politica che si è arricchita e ingrassata a spese della povera gente in modo totalmente sfacciato visto che nessuno ha voglia di punire ruberie e abusi.
E in questa campagna fatta a suon di jngle alla radio, nessuno si preoccupa del fatto che più della meta dei giamaicani rfiuta di andare a votare, " tanto non serve a niente". Metà di una nazione evita le urne perchè sa bene che nessuno rappresenta i suoi bisogni.Vedremo chi vince ma io faccio il tifo per il JLP, non perchè mi faccia delle eccessive illusioni, ma se il PNP non prende uno schiaffone, non avra più necessita neppure di nascondere le sue malefatte quotidiane.

 

Da Reggae.it 26.08.2007

finalmente notizie da Maria Carla Gullotta, ecco la mail che mi è appena arrivata!!!

Ciao Joka, scusa ma siamo rimasti isolati da domenica e perciò fino a stamattina non potevo scriverti. Dean ci ha graziati abbastanza. Invece di prenderci in pieno è scivolato verso sud nelle ultime 6 ore perciò l'occhio è rimasto sul mare. Che dirti?.Abbiamo fatto prepatrativi per due giorni, finestre inchiodate, pannelli alle porte, vasi, sedie, tavoli portati in salvo, rissa al supermercato per accaparrarsi cibi non deperibili visto che i frigoriferi sono morti .
E poi abbiamo aspettato e visto arrivare il tipico cielo viola con un boato lontano. Le onde erano enormi e spaventose e il mare ha fatto un gran numero di danni saltando muri e strade e riversandosi in ondate che spazzavano tutto. Alle 10 di domenica mattina è saltata la luce e per fortuna tutti avevamo le batterie per sentire la radio... Alle 14 è arrivato Dean. Tutti chiusi in casa con le dita incrociate. Prima del suo arrivo molti hanno scelto di andare nei rifugi Troppe casette sono fatte di legno e zinco che non reggono.
Poi ore di vento fortissimo, pioggia e rumori vari Alberi che cadevano, tetti che volavano, compreso un bel pezzo del mio, tavole di legno che sembravano fiammiferi.
La sera tardi il vento è sceso e siamo andati a vedere che era successo. Alcune zone non hanno subito grossi danni. Quasi tutto bene a Negril, a Montego Bay, a Falmouth ma altre zone sono piatte al suolo. Il Portland è mal messo, Long Bay è distrutta, del villaggio di Mancheoneal restano tre case in tutto e il mare ha spazzato via tutto il villaggio dei pescatori. A Kingston le zone più disastrate sono i ghetti che hanno perso quasi tutti i tetti traballanti. Spanish Town è molto danneggiata e la zona a sud anche. Ma i danni più grossi sono in Clarendon e St. Thomas dove ci sono 50.000 sfollati. Li è un vero disastro anche perchè fino a ieri mancavano acqua e luce in buona parte dell'isola, cosa che rende durissima la sopravvivenza visto che dopo l'uragano fa sempre un caldo atroce.
A Kingston c'è stato il coprifuoco per giorni perchè sono stati molto numerosi gli assalti a negozi, fabbriche, case, per rubare tutto il possibile. Moltissima polizia, alcuni reparti dell'esercito hanno pattugliato i vari quartieri cercando di evitare furti su scala industriale. In alcune zone tipo Mountain View e Denham Tonw si è sparato perfino durante l'uragano.
Oggi c'è la luce, perlomeno da noi e ci siamo finalmente seduti a riposare perchè la fatica è stata tanta e le braccie di tutti sono stanche. Molta la partecipazione per rimettere in piedi il paese a tempo record. Tanti i cittadini a spostare gli alberi caduti, i massi sulle strade, a recuperare lamiere e materassi galleggianti.
Forse le elezioni saranno state spostate al 3 settembre e la riapertura delle scuole al 10 settembre. La Giamaica si è rimessa in piedi rapidamente ma restano tante le zone in cui la povera gente non ha più un tetto sulla testa mentre il danno più grave è sia la sparizione dei turisti, il che vuol dire niente entrate, sia la quasi totale distruzione del raccolto delle banane e del caffè per un valore di milioni di dollari. Pazienza, l'importante è che siamo ancora tutti abbastanza di buon umore da scherzarci sopra e che sappiamo che avrebbe potutto essere molto peggio, percio' meglio essere contenti di averlo scampato. Basta che non ne arrivi un altro!
Maria Carla

a presto Vi daremo altri aggiornamenti!!!

 

QUANDO IL REGGAE FA POLITICA

Lanciata dal sito www.reggae.it, si è allargata a macchia d'olio su tutti i web legati alla musica reggae. E' la petizione online che chiede di cambiare la legge che condanna gli omosessuali in Giamaica a vivere fuori legge.Si puo' estrarre dal sito un vero e proprio kit che contiene informazioni, l'appello da sottoscrivere e un documento che lo accompagna.

Una attivita insolita per chi si occupa di musica ma nasce dal dibattito piuttosto acceso che ha accompagnato le ultime stagioni di concerti dal vivo. C'è chi ha deciso di boicottare gli artisti giamaicani colpevoli di cantare liriche omofobiche, chi difende la libertà di ascolto, chi coniuga entrambe le esigenze proponendo banchetti informativi all'interno delle manifestazioni.

In Giamaica essere gay è un rischio e una dannazione.Condanne durissime per rapporti tra adulti consenzienti dello stesso sesso che possono arrivare fino ai dieci anni di reclusione ma,soprattutto, uno stigma sociale fortissimo. Ancorati ai dettami della Bibbia, legati ad una tradizione di orgoglio di maschi straordinariamente aggressivi, i giamaicani hanno trasferito sui palchi dei concerti le invettive che "bruciano i gay", che incitano il pubblico a farne polpette,contribuendo ad esaltare un clima di intolleranza che sfocia continuamente in agressioni ai gay e in veri e propri episodi di linciaggio.Immagini da prima pagina fotografano pestaggi e insulti.

Chi al di fuori dell'isola ama il reggae si trova nella posizone scomoda di amare una musica che è anche un modo di intendere la vita e di dovere fare i conti con testi troppo offensivi .Nasce da cio' la scelta coraggiosa di partecipare alla vita quotidiana della societa giamaicana, attraverso la richiesta di onorare il messaggio del One Love, un impegno sociale a chiedere dignita'e diritti per tutti.

Le firme raccolte verranno presentate in Giamaica in una conferenza stampa indetta da tutti i gruppi per la difesa dei diritti umani.

 

29.05.2007 - QUALCOSA SI MUOVE

Ho seguito il sito di reggae.it tre volte al giorno e ho visto piovere le firme. Credo davvero che sia un gesto utile quello di chiedere che tutti abbiano gli stessi diritti e credo anche che sia importante per voi conoscere che succede cosi che potiate farvi un'idea della situazione giamaicana.

Ci sono stati due incontri tra Scotland Yard, i gruppi per la difesa dei diritti umani e JFlag, l'associazione dei gay giamaicani con alcune proposte che vi ho mandato, un buon clima di collaborazione. Ieri invece le stesse associazioni hanno avuto un incontro con il capo della polizia giamacana e i suoi due assistenti. Un po’ di disagio si sentiva e il Superintendent era molto gentile ma un po' in tensione. I tre rappresentanti del JFlag sono molto bravi, sanno esprimersi con forza, sanno scherzare su se stessi e soprattutto, non so come facciano, sanno non farsi intimidire.

L'incontro è durato più di due ore e mezza e ha ribadito le richieste di una hotline (linea telefonica diretta), di partecipare all'addestramento dei poliziotti, di organizzare un tavolo permanente di discussione comune tra organizzazioni e polizia e di ricordare ai poliziotti che, mentalità giamaicana o no, loro sono i tutori della legge e sono tenuti a non fare distinzioni.

Tanto per cominciare due del JFlag e me andremo tra due settimane al corso di aggiornamento dei quadri alti della polizia per un seminario su diritti umani e discriminazione. Una cosa utile perche lavorare con i quadri serve a fare passare parola ai loro sottoposti. Martedì prossimo ci incontriamo per preparare il seminario ma siamo un po' preoccupati perché per i due gay è molto rischioso esporsi di faccia e tutto proprio davanti alla polizia. Speriamo bene. Hanno un fegato da paura.

Il Superintendent Mr Thomas ha detto che ci sono molte proteste di cittadini giamaicani, di associazioni e famiglie contro le liriche di alcuni concerti. Più che alle canzoni si riferiva agli speeches dal palco, gun lyrics, homophobic lyrics e che ci sono sollecitazioni perché non sia permessa durante i concerti l'incitazione alla violenza. Pare che farà una circolare per richiamare i poliziotti al rispetto della decency.

Sempre martedì si riforma il tavolo per vedere come organizzare i corsi di addestramento e come ci piazziamo noi al loro interno. Insomma va un pochino meglio, almeno a livello alto. Dieci anni fa sarebbe stato impensabile per il JFlag essere parte di incontri e essere accettato tra i dialoganti. Forse mi sbaglio ma mi sembra che ci sia più cautela nel condannarli.

La scorsa settimana c'è stato un altro mobbing, tentativo di linciaggio, ma per fortuna si è risolto subito perché è intervenuto un gruppo di persone di una certa età che hanno preso il ragazzo e protetto anche se si sono beccati svariati schiaffoni e uno ha avuto il naso fratturato. I membri del JFlag hanno visto il sito e la petizione e ne sono rimasti colpiti. Manderanno un messaggio e sono disposti a mandare in Italia uno di loro per un eventuale big meeting.
Non sarebbe una cattiva idea e voi che ne pensate?

Vi abbraccio e vi ringrazio, un particolare big up ai ragazzi del banchetto-petizione!!! Chi può raggiungere siti non italiani farebbe una cosa utile a mandare la petizione per non essere Italia - Giamaica e basta.

One love
Maria Carla

 

01.05.2007 - GROSSE NOVITA'

Se è vero che ogni tanto ci si scoraggia è anche vero che a volte succedono dei miracoli.
Quello della scorsa settimana è stato un incontro tra Scotland Yard, Amnesty International, Jamaicans for Justice, Indipendent Council for Human Rights e JFlag (l'associazione dei gay giamaicani). Che ne è venuto fuori? Parecchio davvero!!

1 - L'istituzione entro 4 settimane di una Hot Line per tutte le emergenze delle aggressioni ai gay cosi che non debbano chiamare le stazioni di polizia, vanno dritti a chi li può assistere ed aiutare.

2 - Una lista di poliziotti che si occupino specificamente di ciò senza nessuno rigurgito di razzismo.

3 - La partecipazione dei gruppi per i diritti umani all'addestramento dei nuovi poliziotti e al periodico aggiornamento di quelli già in servizio. E' molto importante!!!

4 - Un documento a tutte le stazioni di polizia in cui si richiamano i poliziotti ad un comportamento professionale e non discriminatorio.

5 - Una coalizione permanente (esclusa ovviamente Scotland Yard) dei vari gruppi per chiedere che venga cambiata la legge che penalizza i rapporti omosessuali.

Abbiamo pensato di chiedere che si firmi una petizione per il cambiamento delle legge e che le firme arrivino da tutto il mondo. Appena ne avremo parecchie ci riuniamo tutti e presentiamo il malloppo in una conferenza stampa. Un modo per evitare che le firme vengano cestinate e che tutto venga insabbiato e ignorato. Make it public!!! Noi ci proviamo e chi ha voglia di dare una mano è benvenuto.Chissà cosa riusciamo a combinare insieme! Tra l'altro i vari gruppi mi hanno chiesto di ringraziarvi tutti, da Reggae.it che ci ha dato lo spazio e pure la voglia di provarci a BabaBoOmTiMe che sono sempre molto attenti. Se qualcuno ha ganci con altri siti, con altri peasi europei, prego si accomodi! Piu pesiamo e meglio è!!! Un grande abbraccio e vai con la raccolta firme.

 

21.04.2007 - NEWS FROM JAMDOWN - INTERVISTA TELEFONICA A MARIA CARLA GULLOTTA
Ultime notizie dalla Giamaica, un' intervista telefonica di BabaBoom Time, trasmissione radiofonica reggae di Radio Città Aperta, a Maria carla Gullotta, in linea dalla Giamaica, che ci racconta gli ultimi penosi accadimenti relativi alle aggressioni omofobe degli ultimi mesi in Giamaica.

clicca qui e scarica il file audio

 

09.04.2007: ULTIME NOTIZIE

Mi hanno telefonato un'ora fa da Mandeville dove si stanno svolgendo i funerali di un ragazzo gay alla Truevine Holyness Chruch a W. Jones Highway. Una folla incazzata ha circondato la chiesa con bastoni e sassi. I fedeli si sono chiusi dentro e hanno chiamato la polizia ma non si è vesta mezza pattuglia cosi hanno chiamato me e Susan Goffe di JFJ.

Ci siamo attaccate al telefono e abbiamo chiamato invano la stazione di polizia di Manchester Dei sette numeri disponibili non ha risposto nessuno percio abbiamo chiamato l'ufficio del Superintendent, Scotland Yard, Operazione Kingfish. Intanto la folla aumentava, circa 400 persone, e danneggiava le macchine parcheggiate sul piazzale della chiesa e il pulman che ha portato i membri del Jamaica AIDS Support al funerale. Una donna è riuscita ad entrare nella chiesa e ha minacciato con un coltello il pastore e la famiglia del morto.Finalmente è arrivata la polizia ma intanto la folla è raddoppiata I membri del JFLag sono stati fatti scappare dal retro e sono sulla via del ritorno anche se alcuni di loro sono stati colpiti con pietre e bastoni. Adesso ci sono ancora dei disordini e al telefono si sentono degli spari ma non sappiamo chi sta sparando.

La polizia ha sparato in alto per disperdere la folla ma una sparatoria è in corso tutt'ora. Sette pattuglie di emergenza si stanno dirigendo verso la chiesa ma l'operato della polizia fino ad ora è stato vergognoso. E' il secondo episodio in questa settimana perche a Montego Bay è stato interrotto il concerto del Carneval con Byron Lee and the Dragoniers perchè la folla ha attaccato tre presunti gay che ballavano. Botte, sassi e violenza il concerto è finito miseramente. Era sui giornali se qualcuno li ha letti

Nuff love

Dal Jamaica ObserverAnti-gay attack
Men chased, beaten after MoBay Carnival stage display


da REGGAEZION.COM - 15.04.2007 AMNESTY CONDANNA LA VIOLENZA OMOFOBICA

Amnesty International condanna gli ultimi attacchi anti-gay sull'isola, avvenuti a Pasqua. In particolare ha pubblicato un rapporto dove si evince un crescendo di episodi violenti contro i gay da parte di gruppi di persone.
L'ultimo episodio vicino ad una chiesa proprio la domenica di Pasqua, l' 8 aprile, una folla di persone ha circondato una chiesa in Mandeville dove si stava svolgendo un funerale, ne è seguito un lancio di oggetti. Gli attacchi sono stati diretti contro le persone in lutto, la gente credeva fossero gay. Dopo l'assassinio di attivista gay Brian Williamson in Kingston da giugno 2004, il Jamaica Observer nota testata locale , ha pubblicato una lettera:" Essere gay in Jamaica è uguale ad essere morto ".
Malgrado l'episodio abbia suscitato l'attenzione internazionale, la situazione per i jamaicani si è deteriorata ulteriormente.

Il 2 aprile di quest' anno, una folla ha lanciato pietre e bottiglie ad un gruppo degli uomini in costume che stavano ballando nella parata di carnevale lungo il viale Gloucester a Mobay. Secondo i rapporti, la folla si è inferocita perché gli uomini stavano ballando in un modo sessualmente indicativo. I testimoni oculari hanno detto che gli uomini sono stati accerchiati da 30 o 40 persone. Alcune vittime sono state portate in ospedale dopo il pestaggio.

Questi due avvenimenti si sono verificati soltanto due mesi dopo che un gruppo di uomini ha attaccato degli omosessuale in una farmacia a Kingston. Amnesty International riferisce oltre 200 persone attendevano che gli uomini uscissero fuori dalla farmacia per picchiarli a morte. L'associazione condanna questi attacchi e riferisce alle autorità Jamaicane, per assicurare un'indagine piena e imparziale, in conformità ai suoi obblighi internazionali dichiarati nell'International Covenant su Civil e su Political Rights e nell'americano Convention su Human Rights.

Il clima omofobico è stato inasprito dalla durevole popolarità della "musica assassina" prodotta da artisti importanti quali li Buju Banton, Beenie Man, Vybz Kartel, Elephant Man, Sizzla, Capleton, T.O.K. e Shabba.

Occorre un accordo per fermare le liriche anti-gay durante le esibizioni. Se è vero ormai che con l'opera di OutRage, fuori dall'isola la vita agli artisti è stata resa più difficile in Jamaica continuano a cantare indisturbatamente. La campagna "Stop Murder Music" è giunta sino all' Awards, il vicepresidente Dennis Carney del Black Gay Men's Advisory Group, ha raccolto il premio per conto del lavoro svolto dal suo gruppo, OutRage e J-Flag l'associazione locale per i diritti dei gay Jamaicani. Come mai in Jamaica non si riesce ad impedire che artisti continuino a denigrare gli omossessuali ?
Questa la domanda della comunità internazionale.

 

07.03.2007 - NEWS DAL CARCERE DI TOWER STREET, KINGSTON
Ciao a tutti,
vi avevo scritto che avrei portato al penitenziario i materiali comprati con le vostre offerte e martedì scorso l' ho fatto.
Un momento molto emotivo, con tanti prigionieri fuori dalle celle, un grande affollamento nel laboratorio di musica e un concertino improvvisato ma bellissimo. Ha cantato, tra gli altri, un certo Soarano, una voce fantastica che mi ha fatto crollare dalla sedia, "Bravissimo, sono entusiasta" - e lui ha cantato tre pezzi e li ha dedicati a me e a voi, mentre intanto gli altri scartavano le custodie delle chitarre e se le godevano immediatamente... Il resto dei materiali per lo studio di registrazione è stato consegnato con ricevuta al responsabile dello studio, una delle poche guardie che mi fa simpatia perchè gli piace suonare per davvero e ce la mette tutta! Ora si può partire con il laboratorio anche se mancano due componenti tecnici che pare siano importanti.
E a fine concerto mi sono fatta una chiaccherata con i prigionieri che propongono di fare un concerto nel cortile del carcere e di incidere un cd con le loro produzioni. Ci si puo' provare...

Invece ho letto che qualcuno chiede notizie della Macauley School di Spanish Town. Avrete una sorpresa dal festival organizzato dal NoJerkSite, "Salviamoci la Canapa 2007" per il quale ho preparato un video in cui si vede la scuola e le riparazioni effettuate.
Quest'anno il Rototom Sunsplash non ha stanziato fondi per la McCauley perciò stiamo molto al risparmio, ma il progetto comunque marcia avventurosamente. Andate a leggere la relazione 2006 su Stand Up, che ho paura che questo intervento diventi lunghissimo. I corsi per i genitori sono cominciati e vanno benone. Dalle offerte della dancehall di dicembre, dedicata al progetto "carcere", ho dovuto destinare 160,00 euro all'acquisto di cibo per il corso di cucina e materiali per il corso di cameriera. Purtroppo i fondi raccolti non consentono l'ambiziosa idea di riparare i bagni, e di ripulire il piazzale davanti alla scuola per farci un campetto sportivo.
Un abbraccio a tutti perchè senza di voi non si poteva fare nulla....
Nuff love

Maria Carla

 

Da "Il Manifesto" del 24.02.2007 - Il ritmo del carcere di Grazia Rita Di Florio
Laboratorio Iniziativa umanitaria italiana per un atelier musicale

A Kingston, in Tower Street, si erge un'antica fortezza, una sorta di castello con tanto di torri e merli su cui dominano le guardie armate. Un cancello di ferro é l'entrata che delimita il confine tra chi è dentro e chi è fuori. E' il General Penitentiary, il carcere di massima sicurezza dove si registrano, sovraffollamento, carenza sanitaria e pochi programmi di riabilitazione, vitto pessimo, abusi e corruzione delle guardie giurate. «I laboratori sorgono nelle ali del cortile» - racconta Maria Carla Gullotta, attivista di Stand Up For Jamaica, dopo aver visitato il carcere - Tra i laboratori allestiti a mezza forza, sartoria, falegnameria, informatica, locali per corsi scolastici, infermeria e medico in loco, un laboratorio musicale frequentato da 50 detenuti, che traccheggiano con pochi strumenti malandati e mezzi di fortuna. Più funzionale la scuola che accoglie circa 300 prigionieri.

Si va dai corsi di alfabetizzazione ai laboratori con i computer. Molti detenuti seguono saltuariamente ma c'è una biblioteca con parecchi libri e i ragazzi del corso di informatica stanno provando a progettare degli spot pubblicitari». E aggiunge: «Il laboratorio musicale è la più grande speranza di riabilitazione delle carceri giamaicane, il primo vero progetto che collega il dentro/fuori dal carcere». Nell'elenco dei detenuti di Tower Street il nome di Siccaturie Alcock, meglio conosciuto come Jah Cure, una delle voci più ammalianti della nuova scena reggae. Il cantante è rinchiuso dal 1999 con una pesante condanna a 15 anni di reclusione per violenza carnale. L'imputato si dichiara innocente e di tanto in tanto, la grata di ferro si apre, il detenuto esce per recarsi in sala di incisione, fare foto e interviste. Tutti privilegi che un comune carcerato si scorda; i misteri di un sistema carcerario corrotto dove si può ottenere qualsiasi cosa se si hanno soldi da spendere.

Dietro le sbarre, c'è un laboratorio di computer a cui Jah Cure partecipa con tutti i prigionieri interessati per imparare le tecniche attraverso le quali realizzare registrazioni digitali. Proprio lui è il testimonial del programma Rehabilitation Through The Music (riabilitazione attraverso la musica), proposto dai dirigenti della polizia, per il quale è stato realizzato il video True Reflection, la nuova hit di Jah Cure, girato all'interno del penitenziario (chi non ricorda la Folsom Prison di Johnny Cash?), dove è stata registrata anche la canzone stessa, per la quale il produttore Josef Bogdanavich della Down Sound Records (etichetta su cui è uscito il pezzo) ha mobilitato una troupe ad hoc e portato le attrezzature necessarie. Tra poco dovrebbe partire anche un corso sui diritti umani a cura di Stand Up For Giamaica che ha lanciato la campagna di sensibilizzazione e sociale «Regaliamo un sorriso in carcere», in collaborazione con portali webz e il Rototom Sunsplash, per recuperare strumenti da inviare in guardina. L' idea é di fare un disco con tutte le voci dei carcerati e un paio di canzoni di Jah Cure.

 

18.02.2007 - LINCIAGGIO

Mercoledi pomeriggio, alla Tropical Plaza di Kingston, la mecca dello shopping vicino ad Half Way Tree, Gareth Henry - leader del J-Flag, associazione per la tutela dei diritti degli omosessuali in Giamaica, di cui ricordiamo la testimonianza al Rototom Sunsplash a riguardo dell'omofobia giamaicana - si trovava in una farmacia in compagnia di due amici quando si è cominciata a raccogliere una folla imponente, attirata dalla notizia che in tale farmacia c'erano tre "battyboys". Oltre mille persone in pochi minuti hanno cominciato ad urlare chiedendo che gli venissero consegnati i tre. Per fortuna il personale della farmacia li ha aiutati chiudendo la saracinesca e chiamando la polzia che è arrivata di corsa. Fuori dalla farmacia la folla spintonava e tirava sassate.... La polzia è entrata nella farmacia e ha preso sotto la sua protezione i tre, portandoli di corsa fino alle macchine ma nel breve tragitto sono volate botte e calci, un poliziotto è stato ferito e due delle vittime hanno rimediato pugni e sputi. Una volta portati in commissariato i tre omosessuali sono stati fatti oggetto di insulti e derisioni da parte degli agenti di polizia, ma uno di loro, Gareth, ha subito una colpo con il calcio della pistola in pieno stomaco.

Il giorno dopo è stata presentata una denuncia contro ignoti. La sera del giovedi una trasmisisone televisiva su TVJ ha ospitato tre membri del J-FLag per commentare l'aggressione. Sono comparsi in video con effetti di sfocatura e con il volto coperto, ma putroppo uno di loro portava al collo un pendente che è stato riconosciuto da alcuni spettatori che, dopo la trasmisisone, hanno aggredito il ragazzo spedendolo all'ospedale dove è ricoverato con due fratture, diversi punti e ecchimosi su tutto il corpo.
Questi i fatti. Il commento è che il linciaggio non è ancora morto. A farne le spese sono stati per anni i neri americani, poi le donne musulmane, e oggi la Giamaica lo ripropone coprendosi di vergogna, e ribadendo che le lezioni del passato e gli affrotni subiti sono stati troppo presto dimenticati nella ricerca di rivalsa e nella spirale di violenza senza motivo che domina la vita quotidiana di chi ci vive.
One love
Maria Carla

 

15.02.2007 – Ennesimo abuso da parte della polizia giamaicana, stavolta di natura omofobica. Fonte J-Flag, Kingston - Jamaica

Lo scorso pomeriggio, alle 17.00 circa, una folla inferocita di persone ha assediato un negozio a Tropical Plaza, sulla Constant Spring Road, a Kingston, con l’intenzione di picchiare a morte tre uomini, ritenuti omosessuali, che si trovavano all’ interno. Richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, secondo ciò che riportano testimoni oculari, all’arrivo dei poliziotti, questi avrebbero iniziato a percuotere il civile che li avrebbe contattati e che stava tentando di pacificare gli animi, diventando a sua volta un bersaglio.
I poliziotti avrebbero aiutato gli uomini assediati a lasciare il luogo in sicurezza, ma solo dopo che 4 di loro si erano accaniti contro il civile colpendolo col calcio delle pistole e con pugni, insultandolo e chiamandolo omosessuale.
Gli uomini sarebbero stati portati via in una macchina della polizia, e durante il tragitto che conduce al commissariato di Half-Way Tree sarebbero piovuti su di loro una serie di insulti ed epiteti omofobici da parte degli agenti che li avevano in custodia. Tale atteggiamento sarebbe proseguito anche dopo aver raggiunto il commissariato, dove altri agenti lì presenti, dopo averli apostrofati sempre nella stessa becera maniera e ironizzato sulla loro presunta omosessualità, avrebbero detto loro di mostrarsi riconoscenti per essere stati salvati e li avrebbero messi in guardia perché non tornassero mai più ad Half-Way Tree.

Le associazioni Jamaica AIDS Support for Life e J-Flag (Jamaica Forum for Lesbians, All-Sexuals and Gays) sono unite nella loro protesta contro questa eclatante violazione della condotta dei codici di polizia e delle leggi contro gli abusi da parte delle forze di polizia nei confronti dei cittadini.
Piuttosto che svolgere le proprie funzioni con senso di giustizia e assenza di pregiudizio, gli agenti di polizia sono stati i primi perpetratori di un violento attacco omofobico su di un cittadino dal quale erano stati chiamati a garantire l’ ordine!!!
Noi applaudiamo al comportamento dello staff del negozio assediato, che ha mostrato una umanità ed un rispetto fondamentali per i loro connazionali giamaicani, chiamando l’assistenza della polizia. La reazione della polizia mostra comunque come i cittadini ritenuti omosessuali rimangano vulnerabili agli attacchi sia degli elementi più violenti della società che delle forze di sicurezza che dovrebbero vigilare contro la violazione dei loro diritti.

Chiamiamo in causa il Commissario di Polizia, l’Ufficio per la Responsabilità Professionale, e il Difensore Civico affinché assicurino alla giustizia gli agenti di polizia coinvolti e responsabili di tale assalto. Desideriamo insistere con la considerazione che una società in cui ad un singolo giamaicano, uomo o donna che sia, vengano negati i propri diritti è una Giamaica in cui nessun giamaicano puà sentirsi tutelato e garantito. La violazione di un diritto umano di un singolo costituisce la violazione di tutti i diritti umani di tutta la collettività.
Pertanto riteniamo urgente l’intervento delle autorità perché all’accaduto venga data l’importanza che merita, ovvero, come una questione di giustizia e di diritti umani.

 

25.01.2007 - Morire per uno spliff.....

Mercoledì scorso, alla periferia di Spanish Town, a Glengoffe, un uomo di 43 anni, Patrick Austin, era appoggiato al muro di un bar sulla strada principale e fumava uno spinello. Passava la jeep della polizia che innestava la retromarcia e lo strapazzava minacciando di portarlo in prigione. L'uomo regiva con un paio di parolacce e un' alzata di spalle.
Un poliziotto, tra i tre scesi dalla Jeep, estraeva improvviamente la pistola e lo freddava con un colpo alla testa.
Moltissimi i testimoni e tra di loro l' anziano proprietario di un negozio accanto, Edward Morgan.
Un uomo di 71 anni che, uscito dal negozio, si è messo a gridare "ma che cosa avete fatto..siete impazziti" più insulti agli assassini. Uno sparo ha ucciso anche lui sul colpo.
Gente in piazza, proteste e gomme bruciate, intervento massiccio della polizia, tentativi di placare gli animi, raffiche di mitra in aria, arrivo al volo del Superintendent che prometteva un' indagine esemplare. Ma chi ci crede piu?
Dal 1 gennaio sono morte oltre 75 persone, più due polziotti, più cinque uccisi dalle forze dell' ordine.... c'è pochissimo da commentare

 

25.01.2007 - SIX HUNDRED HOTEL ROOMS

E' stato inaugurato domenica un mega hotel a metà strada tra Montego Bay e Ocho Rios. Una cerimonia a cui erano presenti il Primo Ministro e un elevato numero di notabili e politici. Un successo per l'industria del turismo.
Peccato che nessuno racconti che è stata "scippata" dall' albergo la spiaggia pubblica del paese, e che, durante i lavori più - volte sospesi per varie irregolarità - siano morti 16 operai, che il Ministero per la Difesa dell'Ambiente abbia segnalato la distruzione delle mangrovie, pulitrici del mare, l'azzeramento della zona in cui nidificano le tartarughe, i rischi di mancanza d'acqua per gli abitanti della zona, visto che l'albergo ne assorbira tutta la quantitaà disponibile... Un altro all inlcusive per turisti che non rischieranno di uscire dall 'albergo per magari conoscere la Giamaica ...

 

23.01.2007 ANNO NUOVO VECCHI PROBLEMI

Dopo aver sbandierato i successi degli ultimi mesi in termini di lotta al crimine e alla violenza, i dati di apertura del 2007 smentiscono le dichiarazioni del Primo Ministro e del suo staff. Dal 1 gennaio 2007 i morti sono 77 e la polizia è nuovamente sotto accusa per l' uccisione di 5 persone. Tre poliziotti sono morti in conflitti a fuoco e visto che si avvicinano le elezioni, non c'è da farsi illusioni rispetto alle ondate di violenza che le accompagnano.
Dopo il soffio di speranza per l' elezione del nuovo Primo Ministro, Portia Simpson Miller, si è tristemente tornati alla routine e i segnali positivi si affievoliscono anche se "Sista P" ha compiuto alcuni gesti politici importanti.
Primo tra tutti la conferenza dei gruppi femminili, un evento mai successo prima, una sorta di consultazione per conoscere malesseri, emergenze e richieste specifiche.
La violenza domestica è in costante aumento e le donne lamentano la paura nei confronti dei loro compagni maneschi e poco presenti nella vita familiare.
Sono stati appena istituiti nelle stazioni di polizia dei "mini consultori" per donne abusate che dovrebbero avere la possibilità di parlare con donne poliziotto e riferire gli abusi subiti senza la sgradita presenza di ufficiali che se la ridono sotto i baffi per le bravate di altri uomini.

Ma l' iniziativa è una goccia nel mare e se non si prova a risolvere la piaga dilagante della corruzione nulla può seriamente cambiare. Tutto passa attraverso accordi sotterranei, i lavori, le commesse politiche, la gestione delle zone e, soprattutto il denaro pubblico che viene distribuito in tasche ben lontante dalle esigenze della povera gente. Tutti sanno di essere regolarmente derubati e questo distrugge a priori ogni possibile fiducia nelle istituzioni e gli interventi, anche i nostri, perdono di forza perchè troppo condizionati da compromessi schifosi. Tocca non volersi arrendere ma anche tocca non farsi illusioni.

Insomma siamo ancora lì a combattere per ottenere piccoli progressi ma se ogni passo costa tempo, fatica e incazzature, si nota da un paio di anni una diversa attitudine della gente che invece di stare zitta e subire, sta imparando a parlare, a denunciare, ad essere solidale, e a credere di avere dei diritti da difendere. E' un cambiamento importante perche sconfigge la cultura della paura.