carceri

Al momento è l'attività principale. Si parte dalla consapevolezza che la violenza in Giamaica è molto diffusa e che le punizioni sono forti e figlie della paura di tanti che temono per la loro sicurezza. Punizione che colpisce ovviamente le fasce giovanili e più povere, i famosi ghetto boys. Nessun recupero è stato finora tentato seriamente, così chi va in carcere ne esce con la rabbia addosso e torna a fare quello per cui è stato punito od impara lezioni di malavita da mettere in pratica. Occorre un'azione urgente per recuperare tanti giovanissimi, occorre che il tempo speso in carcere non sia il tempo della disperazione, il tempo perduto, ma diventi un' occasione per imparare, per acquisire strumenti che insegnino a fare meglio, a diventare umani. Abbiamo aperto una scuola che ha 150 studenti. Studiare significa sapersi difendere e sapere usare i propri diritti. Significa anche poter tornare a casa a fine pena a fare i compiti con i propri figli, lasciati da soli per troppo tempo.
Abbiamo aperto laboratori di computer, di grafica ed un grande laboratorio musicale. Il talento dei giamaicani è sconfinato e la capacità di esprimersi attraverso la musica è un'esplosione di vitalità che sconfigge qualunque sbarra. Abbiamo anche costruito FREE FM, una stazione radio. Trasmette tutti i giorni dal mattino alla sera e ci permette di arrivare a tanti con un programma, una discussione, un insegnamento, voce di tutti, un'idea preziosa per chi, come noi, ha tanto lavoro e pochi volontari. Il progetto di riabilitazione è appena entrato a fare parte dei progetti finanziati dall'Unione Europea per i prossimi 18 mesi. Una fantastica opportunità per Stand up di allargare il raggio d'azione. Scuole raddoppiate, stazione radio per tutti e 5 i maggiori penitenziari, inclusi quelli delle donne e dei minori, strumenti musicali per lo studio ed il progetto ambizioso di realizzare un cd per farvi sentire canzoni bellissime e voci libere dietro ai muri delle fortezze.

 

scuola

Drapers, vicino a Port Antonio nel Portland, è un paesino con un asilo, l'unico di tutta la zona. “Stand up for Jamaica” sponsorizza l’asilo di Drapers. Infatti l’asilo ha cambiato sede. Dove si trovava prima era un posto piccolo, poco luminoso, e pieno di danni da riparare a spese della maestra visto che il proprietario non voleva spendere. Così, in un bello spazio abbiamo trovato una vecchia casa da ristrutturare. Tanti lavori, dal tetto, alle mura da ripitturare, ai bagni da rifare, agli spazi interni da dividere in due aule, una stanza per chi fa il pisolino ed una piccola infermeria. Sul retro abbiamo trasportato parte della cucina per ricreare la mensa.
Big Daddy, il marito della maestra, cucina tutti i giorni ed è amatissimo dai bambini perché non solo fa dei dumplin squisiti ma gioca con loro. Per fare tanti lavori abbiamo chiesto aiuto alla comunità. La squadra di calcio del Drapers è venuta a spalare rifiuti e sassi dal giardino, parecchi genitori hanno costruito il muro di cinta, altri volontari sono passati a regalare alcune ore di lavoro in cambio di una zuppa di Big Daddy che aveva fatto un fuoco nel cortile e cucinava per tutti. Big Daddy è una persona fantastica, dalle 6 di mattina al tramonto lo abbiamo visto zappare, scavare, pitturare, trasportare materiali. Due giorni di stop li abbiamo avuto quando Miss Carmen, la maestra, è caduta dalla scala su cui era salita per scartavetrare il soffitto di un’aula. Poi, con alcuni punti e tanta grinta, i lavori sono ripresi. E piano piano la scuola è diventata davvero bella e accoglienti muri freschi di smagliante pittura gialla, aule piene di giochi e di disegni. Nel giardino sono state innalzate le altalene e piano piano, a furia ci carriole di terra, è cresciuta l’erba, anche se i bambini ci pestano i piedi continuamente sopra. Alla fine, festa nel Jamaica Day, per raccogliere altri fondi. Un pranzo, la musica, la recita dei bambini, tanti passanti fermi a fare due chiacchiere.
Perfino alcuni turisti sono andati ad aiutare. Nel frattempo, grazie alla grande voglia di lavorare di Miss Carmen, abbiamo deciso di utilizzare i locali per dei corsi pomeridiani il venerdì ed il sabato, per i bambini delle elementari li vicine. Infatti la scuola è sovraffollata e chi è più lento non impara quasi nulla perciò da due mesi sono cominciati corsi di recupero ed alfabetizzazione. Ci piacerebbe organizzare anche un seminario al mese per gli adulti.
Mille grazie a Carmen ed a Big Daddy, dimostrazioni viventi che con un pò di grinta le cose si fanno e bene.
La Giamaica è lontana da voi ma attraverso il messaggio ONE LOVE si fa ricordare da tanti. Non è uno slogan, è una scelta di vita, e noi lo onoriamo tutti i giorni attraverso i mille gesti di tantissimi che lavorano con noi.

 

donne e bambini

Ha raccolto persone abusate ed ha offerto aiuto concreto sia offrendo un supporto economico in situazioni di emergenza che organizzando un servizio di counselling per chi è traumatizzato. Ogni settimana arrivano nel nostro ufficio soprattutto bambini con cui facciamo un percorso di aiuto, consiglio, incoraggiamento e approfondimento alla ricerca di un equilibrio da recuperare. Spesso è necessario che questa azione coinvolga membri della famiglia od insegnanti, in modo da creare una rete di supporto che sia in grado di ricreare quell'armonia perduta.

 

winnifred

Se la qualità della vita è un diritto, Stand up ha iniziato un'azione per la difesa di Winnifred Beach, ultima spiaggia pubblica del Portland. Strangolati dai resorts a pagamento, i giamaicani stanno perdendo l'intera costa e le spiagge sono quasi tutte proprietà di alberghi o privati. Non più domeniche al mare con il picnic ed il sound system, non più spazi liberi per famiglie e scuole. La spiaggia si paga salata. Winnifred è una spiaggia storica per i giamaicani che da oltre 30 anni la utilizzano sia per le comunità locali che per le giornate di festa in cui pulmini stracarichi arrivano da tutta l'isola per una domenica da passare in allegria Accanto alla spiaggia sparirebbe anche la Rest Home, la grande costruzione da sempre destinata agli indigenti, ai rifugiati, ai vecchi. Stand up vuole essere parte della lotta di chi ha iniziato un'azione legale perché la spiaggia resti pubblica e perché il suo esempio diventi una bandiera per tutte le altre spiagge delle comunità a rischio di esproprio. Per questo esiste anche un sito web, www.free-winnifred.com, per raccogliere firme, per trovare amici disposti a regalare un giorno delle loro vacanze alla manutenzione della spiaggia.

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