Trench
Town
Kingston 12 Testi, Maria Carla Gullotta. Foto, Nino Sciuto.
Trench Town si distingue dagli altri ghetti solo perchè
ci è cresciuto Bob Marley. Ma un aria speciale
deve tirare tra la sia gente se l'elenco dei
famosi nati e cresciuti li' è cosi lungo.
Per arrivarci da Downtown si percorre Spanish Town
Road, abbandonando la folla di Parade dove venditori
di tutto sfuggono alle maglie del controllo
di polizia. Appena passa la pattuglia ricompaiono
braccia cariche di calzini, lacci per scarpe,
slip sexy, in una ressa di richiami e di scherzi,
di approcci sentimentali che, magari si traducono
in appuntamenti al volo in una via di mezzo
tra la scampagnata sessuale e qualche soldino
di ricompensa per i baci rubati tra i carrettini
parcheggiati nei vicoli.
Sullo stradone che porta a Trenchtown non c'è un'anima
viva e i mucchi di calcinacci delle discariche
abusive fiancheggiano i marciapiedi semi divelti
in una nuvola di polvere. All'entrata nel quartiere
che raccoglie oltre 7.000 abitanti, si apre
sulla destra una sorta di piccolo cimitero abbandonato
in cui tra le erbacce secche spicca in tutta
la sua gloria gloria una tomba rasta, colorata
e ben curata. Uno spirito libero che non è stato
dimenticato anche se il vero nome nessuno se
lo ricorda piu'.
Dla 1942 al 1949 i Government Yards, una sorta di progetto
di edilizia popolare con monolocali che si affacciavano
su un cortile centrale, furono acquisiti dal
Ministero dell' Edilizia per dare alloggio ai
veterani della seconda guerra mondiale e ai
contadini che, abbandonate le campagne affluivano
a frotte a cercare fortuna in città.
La maggior parte degli edifici pubblici e commerciali
pianificati non furono mai costruiti e i Government
Yard si estendevano per sei isolati, due dei
quali andarono totalmente bruciati e rasi al
suolo durante le guerre politiche degli anni
'70e '80.
Gli yards furono costruiti sotto il patrocinio di Sir
Alexander Bustamante, uno degli
eroi nazionali della Giamaica, e ospitarono
i suoi amici e sostenitori.
Ma più che a Sir Bustamante, Trench Town deve
molto a Father Sherlock, il leggendario pastore
che fece del ghetto un luogo di incontro per
musicisti, artisti, sportivi, di tutta la citta.
Tanti i talenti da ricordare, in primis quello di William
Grant, leader politico della
gente di strada, una vita spesa in battaglie
sociali. E poi Mortimer
Planno, una delle voci piu'
influenti del movimento rastafari. Fu lui ad
accogliere Selassie' al suo arrivo all'areoporto
di Kingston nel 1966, mentre una folla di oltre
100.000 rasta salutava il Re dei Re.
Uomini di settori diversi, dal Capo delle Forze di Polizia,
Neville Wheatley ai deputati di fede PNP che
oggi siedono in parlamento .

Collie Smith, il piu' grande giocatore di cricket che la fortissima
nazionale giamaicana abbia mai vantato era uno
di Trenchtown, cosi come Carl
Brown, allenatore della nazionale
di football insieme a numerosi giocatori di
calcio, al campione mondiale dei pesi welter
Bunny Grant.
Ma la musica reggae ha trovato radici e interpreti
indimenticabili proprio nel cuore del ghetto.
Da Trench Town nascono lo ska, il rock steady
e il reggae. Il chitarrista Ernie
Ranglin apri' la strada a tanto
fervore musicale e le sessions si susseguivano
nei vari tenament yards, una scuola di strada
che ha formato la maggior parte degli artisti
giamaicani, regalando loro l'arte di saper interagire
con il pubblico e di tenere il palco come nessun
altro.
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