NESSUNO TOCCHI CAINO: Scheda Pena di Morte in Giamaica - Aggiornamenti e notizie

GIAMAICA - Abolizionista di fatto

Governo: democrazia parlamentare
Stato dei diritti civili e politici: Libero
Costituzione: 6 agosto 1962
Sistema Giuridico: si basa sulla common law inglese
Sistema Legislativo: bicamerale, Senato e Camera dei Rappresentanti
Sistema Giudiziario: Corte Suprema, giudici nominati dal Governatore Generale su indicazione del Primo Ministro
Religione: maggioranza protestante

Metodi di esecuzione: impiccagione
Detenuti nel braccio della morte: oltre 29 (al febbraio 2005)

Trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:
- Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici
- Primo Protocollo Opzionale al Patto
- Convenzione sui Diritti del Fanciullo
- Statuto della Corte Penale Internazionale (esclude il ricorso alla pena di morte) (solo firmato)

SITUAZIONE

Riguardo alla pena di morte la Costituzione giamaicana stabilisce: "Nessuno può essere privato intenzionalmente della vita salvo in esecuzione di una sentenza di una corte per un reato penale di cui sia stato ritenuto responsabile".
L’omicidio è un crimine capitale, salvo per le donne incinte, le persone oltre i 70 anni e per chi ha meno di 18 anni.
L’ultima impiccagione è avvenuta il 18 febbraio del 1988, quando Nathan Foster è stato giustiziato nel carcere di Santa Caterina. Nel braccio della morte di questo istituto, al febbraio 2005, sono detenuti 29 uomini secondo una ricerca de Centre for capital Punishment Studies.
La Giamaica è uno stato indipendente nell’ambito del Commonwealth, che mantiene la pena di morte, per il quale il Comitato Giudiziario del Privy Council britannico rimane la Corte d’Appello di ultima istanza.
Nel 1993 il Privy Council ha deciso, nel caso dei giamaicani Earl Pratt e Ivan Morgan, che 5 anni nel braccio della morte avevano costituito una punizione insolita e inumana e aveva di conseguenza ordinato la commutazione in ergastolo delle loro condanne, stabilendo così un limite massimo di 5 anni di detenzione nel braccio della morte.
Il 7 luglio 2004, con cinque voti contro quattro, il Privy Council di Londra ha dichiarato incostituzionale - perché inumana e degradante - la pena di morte quale sanzione obbligatoria per omicidio in Giamaica. In base alla decisione, tutte le sentenze capitali emesse a partire dall’introduzione nel 1992 della Legge sui Reati Contro la Persona che prevedeva automaticamente la pena di morte in caso di omicidio, sono da considerare illegali. Gli oltre 60 prigionieri del braccio della morte giamaicano condannati a partire da allora hanno guadagnato il diritto a una revisione della sentenza.
Il 26 novembre 2004, il Senato giamaicano ha approvato una serie di emendamenti alla Legge sui Reati Contro la Persona per dare ai giudici maggiore discrezionalità nei casi di omicidio dopo la decisione del Privy Council. Gli emendamenti mettono fine alla pena di morte quale sanzione obbligatoria per l'omicidio, attribuendo ai giudici la facoltà di scegliere tra la condanna a morte e l'ergastolo. Inoltre passa da sette a venti anni il periodo minimo che un condannato per omicidio deve trascorrere in carcere prima di poter accedere alla libertà condizionata. I suddetti cambiamenti sono applicabili anche ai responsabili di omicidio attualmente detenuti nei bracci della morte.
La Giamaica è tra gli undici firmatari dell’accordo del 2001 volto a stabilire una Corte Caraibica di Giustizia, sostitutiva del Privy Council di Londra come corte d’appello di ultima istanza nella regione.
I leader dei paesi caraibici vedono in essa la fine dell’ultimo retaggio del colonialismo, ma i militanti per i diritti umani sono preoccupati che con la nuova giurisdizione aumenteranno le esecuzioni essendo i governi caraibici per lo più a favore della pena di morte.
La Corte Caraibica di Giustizia è stata inaugurata a Trinidad il 16 aprile 2005. Nel novembre 2004, la Giamaica aveva deciso di passare alla giurisdizione della Corte Caraibica, ma la decisione, che era stata presa dal parlamento con una maggioranza semplice, è stata per questo sottoposta a un ricorso costituzionale davanti al Privy Council che è stato presentato nel dicembre 2004 dal Labour Party, all’opposizione in Giamaica, e da altri tre gruppi della società civile, la Jamaican Bar Association, il Jamaicans For Justice e l’Independent Jamaican Council for Human Rights.
Il 1° ottobre 2004, il Ministro della Giustizia A.J. Nicholson ha detto al Senato che è ora che il Parlamento prenda una decisione sulla pena di morte, sostenendo che “la Giamaica non può continuare a rimanere nel limbo su una questione di tale importanza e attualità”.

NOTIZIE 2006

Prese di posizione sulla pena di morte

14 maggio 2006: “Fintanto che la legge rimarrà così com’è, nessuno verrà impiccato in Giamaica. Nessuno,” è quanto detto dal Ministro della Giustizia, il senatore A.J. Nicholson. “Si hanno cinque anni dalla condanna alla sentenza prima che la persona venga impiccata. Passati i cinque anni la persona non può più essere impiccata,” ha detto, “i processi non possono essere completati in cinque anni.”
La sentenza del 1993, Pratt e Morgan, in vigore in Giamaica, stipula che le condanne a morte debbano essere eseguite entro cinque anni oppure essere commutate.
Il Privy Council britannico, nella sua sentenza, non ha dato limiti temporali per gli appelli, cosa che è stata interpretata da Nicholson come un sottile segno dell’inclinazione britannica anti pena di morte.
I sostenitori locali delle impiccagioni rimangono tanti. “Alcuni dicono che dovremmo ripristinare le esecuzioni - sono d’accordo,” ha detto Stephen Vasciannie, professore di diritto internazionale e consigliere del ministro di giustizia.
“Ritengo che tutti abbiano diritto ad un giusto processo, ma se il caso è chiaro e la giuria è d’accordo allora, l’attuale percentuale di omicidi di 62 ogni 100.000 persone, richiede che si agisca. Ma ci tengo a sottolineare che non dovremmo essere assetati di sangue per questo,” ha continuato. “Noi dovremmo essere assolutamente certi che stiamo giustiziando un colpevole.”
Il suo collega, il professor Trevor Munroe, senatore, ha chiesto la condanna a morte obbligatoria per gli assassini di bambini, in seguito ad una sere di terribili omicidi e abusi sessuali di minori. (Fonti: Sunday Observer, 14/05/2006)

24 marzo 2006: il senatore giamaicano Trevor Munroe ha detto di essere a favore dell’impiccagione per chi uccide bambini. “Quando si taglia la gola o si spara ad un bambino, si è chiaramente in una situazione di emergenza che richiede misure d’emergenza.”
“Benché io non sia per regola un sostenitore della pena capitale, quando si arriva a massacrare un bambino innocente, sono pronto a sospendere questa regola fintanto che l’emergenza è in atto e chiedo che gli assassini di bambini riconosciuti colpevoli, in un processo di almeno due anni, vengano giustiziati. Tutta la società ha bisogno di unirsi per prevenire e punire chi uccide un bambino,” ha aggiunto Munroe. (Fonti: www.jamaicaobserver.com, 25/03/2006)


Legislazione

19 marzo 2006: la Camera Alta giamaicana ha passato gli emendamenti all’Atto sui Reati Contro le Persone, che permettono l’applicazione della pena di morte per l’omicidio associato al furto con scasso.
Il Ministro della Giustizia, A.J. Nicholson, che ha guidato la legge, ha detto che gli emendamenti sono una risposta alla decisione del 2005 del Privy Council sul caso di Evon Smith di luglio 2000.
“L’obiettivo di questo emendamento è di annullare l’effetto della decisione (del Privy Council) benché, certamente, la sentenza in sè, per quanto Smith sia preoccupato, non sarà eseguita,” ha detto. Evon Smith, cittadino giamaicano, è stato condannato a morte per aver ucciso la sua fidanzata, dopo essersi introdotto in casa. Il Privy Council britannico successivamente aveva ribaltato la decisione del tribunale. Ma Nicholson ha detto che il Privy Council ha sbagliato nella sua valutazione.
“In questo caso, siamo pienamente soddisfatti di una legge che mira a ripristinare l’intenzionalità di questo Parlamento quando passò la legge regionale,” ha detto.
“Non v’è dubbio che il Parlamento intendesse, tra le categorie di omicidio che comportano la pena di morte, includere l’omicidio con infrazione in casa e rapina.” (Fonti: www.jamaica-gleaner.com, 19/03/2006)