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06.06.2010 - Kingston Riots: proviamo a fare un bilancio
Dopo le notizie che sono volate attraverso i media a raccontare i tempestosi avvenimenti di Kingston, la Giamaica si lecca le ferite.
Un numero di morti alto e cadaveri ancora da identificare.
Tivoli Gardens ridotta ad un cumulo di immondizia e macerie, signore urlanti che reclamano per sapere dove sono finiti i loro figli, una caccia all'uomo per trovare l'inafferrabile Dudus.
Tutte le prenotazioni turistiche cancellate, un grandissimo danno per l'economia traballante dell'isola.
La situazione è davvero difficile e provare a ragionare su quanto avvenuto è d'obbligo;
la faccenda di Tivoli ha solo messo in luce in modo eclatante quello che tutti sanno.
Chi governa, chi è membro del Parlamento, ha troppo spesso forti connessioni con la malavita e finché sarà così, poco si può fare per cambiare i giochi di chi vive ai margini della legalità in zone terribili dove la vita vale poco.
Chi punta l'indice sui comportamenti della polizia, dimentica che razza di compito le abbia assegnato.
Tenere buona la gente dei ghetti vuol dire spaventarla il più possibile.
Mantenere il cosiddetto ordine significa dare un mandato senza controllo.
E se si crede che il regime di paura possa essere una soluzione, si mente sapendo di farlo.
Non ci sono altre vie che provare a cambiare. Ma cambiare vuol dire toccare parecchi privilegi, mettere in crisi collusioni e patti sotto banco. E vuol dire decidere di combattere la criminalita' in modo diverso.
Dal 1 gennaio 2010 i morti sono 718, tantissimi per un piccolo paese.
Non si possono solo pattugliare le strade. Occorrono gesti diversi, occorre mandare a scuola la gente, trovare dei lavori e, soprattutto, occorre creare dallo zero un rapporto tra comunità e politica. L'odio è palpabile e nessuno crede a chi promette che farà qualcosa. Hanno sentito troppe volte le stesse parole senza poi vedere alcun cambiamento. Chi vuole deve decidere di tirarsi su le maniche e lavorare con la gente e per la gente.
Tivoli, Spanish Town, sono serbatoi di delinquenza. Mille US$ al giorno sono stati pagati ai gunmen di Tivoli per difendere la roccaforte di Dudus. Come dire di no, visto che non c'è niente altro?
Ed è proprio questo "altro" che dovrebbe diventare la priorita'.
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STAND UP FOR JAMAICA SI METTE AL LAVORO
Se è vero che è difficile superare il trauma degli ultimi giorni, mentre mille polemiche
impazzano, Stand up ha deciso di fare un gesto concreto.
Mentre ci si accapiglia per accertare responsabilita' ed improbabili verità, i bambini che sono rimasti prigionieri di questa storia, sono fortemente traumatizzati. Hanno visto scene da incubo e cosi abbiamo deciso di aprire un progetto di counselling per loro.
Due persone si sono già messe al lavoro per ascoltare le loro paure, per cercare di farle esprimere in modo da poterle sconfiggere.
Ci vorranno mesi di lavoro per riportare un po di equilibrio ai bambini ma la pazienza non ci manca e perciò due o tre volte alla settimana il nostro ufficio diventa uno spazio per minorenni abusati. Non sono soli i bambini di Tivoli a venire. Sono tutti quelli che possiamo permetterci di aiutare. In genere ci arrivano tante denunce di violenze e abusi. Che facciamo? Proviamo a trovare un avvocato, li accompagniamo a fare denuncia, cerchiamo un medico, gli facciamo fare le analisi, ci sediamo a parlare con le famiglie o con loro e poi ce ne torniamo a casa.
Invece abbiamo pensato di seguire un numero di loro in modo stabile finche il loro trauma sarà in parte assorbito ed una soluzione concreta ai loro guai sarà trovata. Per ora abbiamo aperto con 4 bambini che vengono due volte la settimana, mentre una volta è dedicata ai colloqui con le famiglie. Non è tanto, anzi è poco, se ci date una mano potremo fare di più.
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Maria Carla |
30.05.2010 - OGGI SI CONTANO LE PERDITE
Dopo tre giorni di guerra oggi si fanno i conti con i danni.
Quasi 50 morti tra poliziotti, soldati e civili, 5 stazioni di polizia distrutte, negozi incendiati, case bruciate, bambini atterriti, ma mentre tutti continuano a preoccuparsi di Dudus e di Tivoli nessuno parla dei 19 morti a Marsh Pen Spanish Town ieri.
I gunmen delle gang "One Order" e "Klingsman" hanno creato un clima di terrore.
Ed è per questo che purtroppo la nostra scuola non ha piu il mio aiuto al momento.
La McAuley è chiusa come tutto il resto dei ghetti intorno a Spanish Town.
Ieri pomeriggio l'attacco è iniziato a Marsh Pen Road dove i gunmen sono entrati ed hanno buttato giù le porte di alcune case tirando fuori a forza alcuni uomini che sono stati uccisi in mezzo alla strada.
I vicini hanno chiamato la polizia che è arrivata al volo ed ha pattugliato la zona per ore. Appena se ne sono andati gli stessi assassini sono tornati ed hanno bruciato 10 case per spostarsi poi a Scarlet Road dove hanno continuato a bruciare case con la gente dentro. Urla, pianti ed il bilancio sono 19 morti tra cui un bambino di sette mesi bruciato. E' il nipote di Cinthia, la madre della McAuley uccisa tre settimane fa. Un altro bambino di 7 anni è morto con una pallottola in testa.
Dice bene George Young, di cui spero uscira' l'articolo (“Jamaica, now is the time”).
Ci saranno mille Tivoli, mille Spanish Town, fin che non cambierà l'accordo schifoso tra politici e mafiosi e fin che gli abitanti dei ghetti saranno in ostaggio di questa gente.
Tivoli oggi sembra un episodio bestiale ma succede ogni 5 minuti che una zona vada a fuoco.
La gente del ghetti non può capire, sono nati e cresciuti in una logica di violenza, di paura, di silenzio. Chi gli ha mai fatto pensare che ci possa essere altro?
Non mi fanno tanta pena i gunmen arrestati o uccisi, mi fa malissimo vedere la paura di donne e ragazzini che si abituano a tutto e che quando rimbombano gli spari continuano a giocare a palla per strada.
Per questo Stand up aprirà in ufficio un consultorio per minori traumatizzati. Abbiamo George disposto ad assumersi questo impegno, io parteciperò part-time e, se ci arrivano un po di soldi, dobbiamo trovare una volontaria disponibile a seguire le ragazzine. Almeno proviamo a fare un gesto concreto in questo bordello.
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26.05.2010 - LA GUERRA A KINGSTON
Mr Dudus Coke è il don piu potente della Giamaica. Gestisce West Kingston, la circoscrizione elettorale del Primo Ministro con cui ha un forte rapporto.
Il quartiere è Tivoli Gardens e le zone confinanti. E Dudus è l'ideatore del Passa Passa.
  
Tre mesi fa hanno chiesto la sua estradizione per traffico di armi e di droga.
Il Governo ha fatto di tutto per non consegnarlo.
Ma lo scandalo vero è scoppiato quando si è scoperto che il Governo aveva pagato US$ 50.000,00 per un avvocato americano che trovasse una soluzione.
Il Governo ha pagato per difendere uno dei re della mafia giamaicana e il Primo Ministro, che aveva sostenuto per mesi in Parlamento che non c'era nessuna connessione è dovuto apparire mercoledi scorso sui programmi a reti unificate per chiedere scusa alla nazione, per dire che ha sbagliato e implora il perdono. Ha aggiunto che il Governo ha deciso di concedere l'estradizione di Dudus.
Da giovedi mattina la tensione è altissima ma fino ad oggi nulla era successo.
A parte le barricate erette ovunque dagli uomini del don.
Molte zone sono praticamente inaccessibili perchè le strade e i vicoli sono sbarrati da mucchi di tutto, zinco, alberi vecchi frigoriferi, sassi.
Un modo per impedire alla polizia l'accesso al ghetto Le zone piu bloccate sono Tivoli Gardens, Hanna Town, Dhenam Town, Fletchers Land, Downtown Kingston.
Nella notte di giovedi la polizia ha avvertito che i gunmen avevano confiscato i telefonini alla gente per impedire loro di chiamare i soccorsi.
Venerdi le donne di Tivoli hanno messo in piedi una manifestazione in cui gridavano che erano libere e che Dudus era il loro dio... Cartelli dicevano"After Jesus I love Dudus"
Ieri era calma piatta ma tutti sapevano che si stava preparando qualcosa di grosso.
Sono infatti arrivati centinaia di gunmen a Tivoli e le barricate che la polizia aveva cercato di smontare sono tornate piu grandi di prima.
Da stamattina è stata assaltata la stazione di polizia di Hanna Town, raffiche di spari, la parte posteriore della costruzione è stata incendiata, le uniformi di alcuni ufficiali rubate nel casino..
Dopo due ore la stazione di Fletchers Land è stata assalita da due gang. Gli spari ancora continuano
nel primo pomeriggio assalto alla stazione di Denham Town.
Alle 18 è stato proclamato lo stato di emergenza per Kingston e St. Andrew.
La polizia ha creato tre corridoi verso Tivoli per evacuare la popolazione molti autobus della polizia aspettano alla fine dei corridoi per portare in salvo la gente.
Ma nessuno può uscire. Un pò perchè viene loro impedito, un pò perchè chi va via sa di non poter più tornare, visto che uscendo dimostra di non essere pronto a morire per il don.
Se vanno via la casa sarà bruciata e le loro cose distrutte. Perciò Tivoli è piena di ostaggi,
l'esercito dei gun men si è ingrossato ed è pronto ad usare donne e bambini come scudi..
La polizia cerca di mandarli via per entrare e fare terra bruciata.
Ho ricevuto un sacco di telefonate e la gente è terrorizzata e sta chiusa in casa lontano dalle finestre.
Nel frattempo non si può circolare e tutti sappiamo che sara una lunga notte e che la paura dominerà tutti, compresi i poliziotti che rischieranno la vita. E l'esercito dei badman pare abbia armi molto più sofisticate dell'esercito.
Maria Carla |
17.04.2010 - TOWERS STREETS KINGSTON JAIL
Proiezione del DVD: “WHY DO JAMAICANS RUN SO FAST?” all'interno del penitenziario di Towers Street di Kingston nell'ambito dei progetti “RIABILITAZIONE E PENTIENZIARIO” e “MUSIC IN JAIL” sostenuti dalla nostra associazione.Di Giampiero e Giancarla, volontari di Stand Up for Jamaica.
 In compagnia di Maria Carla Gullotta, Presidente dell'Ass. Culturale “Stand up for Jamaica” di cui facciamo parte come volontari, incontriamo Fernando Garcì Guereta - regista del DVD vincitore della “GUIRLANDE D’HONNOUR” al Milano International Ficts Festival 2009 Italy e “BEST FILM & BEST DIRECTOR” allo Sport Film Festival Palermo 2009 - nel parcheggio fuori dal carcere. Siamo emozionati ed anche un po' tesi. OK, è ora, possiamo entrare. Il portone che si richiude alle nostre spalle fà un certo effetto. Rapidamente ci registriamo, veniamo presentati al Sovraintendent e ci danno il pass come visitors. Una sola altra grata ci separa dal cuore del penitenziario. E' una costruzione antica, i raggi sono lunghi, stretti, le celle chiuse con le sbarre che si affacciano direttamente sul cortile ricoperte di indumenti per ripararsi dal caldo torrrido. Alcune guardie ci scortano nel raggio dove avverrà la proiezione del film. Nel salone sono già tutti presenti oltre 100 detenuti inseriti nei progetti. Il caldo è insopportabile e la proiezione tarda a partire perchè ci sono problemi di compatibilità con il sistema televisivo. In attesa di trovare la soluzione Maria Carla ci presenta e facciamo un breve intervento. In quel momento, quando abbiamo incontrato gli sguardi di tutti, le emozioni sono affiorate con forza, quegli occhi ci hanno raccontato più di mille parole e ci siamo sentiti paradossalmente fortunati ad essere lì. Finalmente il film inizia.....perchè i Jamaicani corrono così veloci? Beh, la pellicola rende bene l'idea, l'immagine delle medaglie d'oro degli atleti e gli attimi cruciali delle loro vittorie si alternano a spezzoni di vita nei ghetti, dove non è l'oro a farla da padrone ma le armi, la violenza, la povertà.....corri, corri forte più dei proiettili perchè solo così ti puoi salvare.....può sembrare un film western ma è la realtà jamaicana dei ghetti, quella che si racconta poco.....come nel film anche nella realtà ci sono grandi trionfi e grandi sconfitte e spesso questo è determinato dalle possibilità che ci diamo e ci danno di sollevarci, di crederci e provare proprio come stanno facendo queqli uomini rinchiusi in quelle quattro mura. I progetti all'interno del carcere sono il tentativo di offrire loro una possibile via d'uscita, un'opportunità per fare nuove esperienze ed avere, una volta fuori di lì, un'opzione in più nelle scelte del vivere quotidiano. Il film ha coinvolto tutti, forse per molti di loro ha avuto funzione di specchio, qualcuno addirittura si è visto attore nella pellicola ed ora spettatore nella sala del penitenziario.....Al termine un fragoroso applauso chiude la proiezione ed i detenuti sembrano entusiasti di farci visitare il loro laboratorio dove si trovano i computers, la postazione radio con cui trasmettono in streaming e la sala di registrazione.....Li abbiamo visti molto fiduciosi ed erano contenti di parlare con noi e sentire che qualcuno crede in quello che stanno facendo portando aiuti concreti. Per questo lanciamo un appello a tutti quelli che pensano che sia un diritto avere una seconda chance chiedendo un impegno concreto in questa sfida, aiutandoci nelle nostre iniziative affinchè queste persone possano ritrovare la speranza di cambiare il proprio destino. Per finire vogliamo ringraziare Maria Carla per l'immenso lavoro che fà ogni giorno, Nando, lo staff del penitenziario e tutti gli amici che si stanno coinvolgendo nelle più svariate iniziative per raccogliere i fondi e per far conoscere questa realtà nel nostro paese.....ed un incoraggiamento a tutti i detenuti che ci stanno provando.....con le magiche note di Alleluja di Serrano Walker......... |
28 Febbraio 2010: GRANDI NOVITA AL GENERAL PENITENTIARY DI KINGSTON
Come sapete una parte dei fondi di Stand up for Jamaica vengono usati per i progetti di riabilitaizone del penitenziario di massima sicurezza di Tower St. Kingston.
Abbiamo fatto parecchio e i risultati si vedono. La radio "Free FM" è udibile anche in streaming e manda programmi a go go dal mattino al pomerigigo. Uno dei prgionieri, Sorano ha un prgramma insieme a me che is chiama Beyond the Boundaries e va in onda il martedi dalle 10 alle 11.30. Stiamo celebrando il "Black History Month" con musica africana, notizie dall'Africa, poesie, racconti di Anansi e abbiamo chiesto ai prigionieri di mandarci delle storie... Ne sono arrivate oltre 100 e sono bellissime. La radio è molto utile perchè raggiunge tutti e dalla prossima settimana avrà un prgramma di assistenza legale.
La canzone di Sorano si intitola "Alleluja" e accompagna la corsa di Bolt per la medaglia d'oro in Cina. Emozionante!!! L' abbiamo sentita insieme e Sorano mi ha stritolato una mano per la grande tensione....
La scuola è cresciuta nei numeri. Sono quasi 200 i prigionieri che la frquentano. Abbiamo comprato ventilatori, assi per fare la libreria e tutti i materiali per costruire dei bagni, necessari per consentire a chi deve usarli, di non tornare nei bracci e così sopportare varie noie per tornare a seguire le lezioni. I lavori di scavo sono iniziati ieri e dalla prossima settimana si alzano i muri.
La biblioteca e' quasi pronta e abbiamo ricevuto tantissimi libri in regalo da privati, negozi di cartoleria e chiese. Un pò faticoso andare in giro per la città a raccogliere tutti gli scatoloni ma ne è valsa la pena visto che ne abbiamo molti e così penso che organizzeremo un servizio anche per chi non frequenta la scuola.
Siamo contenti perchè l'atmosfera è cambiata e invece di gente abbrutita si vedono facce sorridenti e prigioneri indaffarati tra le varie attività.
Abbiamo cominciato a organizzare un contest per aspiranti cantanti .Saranno pure dei malavitosi ma cantano come degli angeli! |
20 Febbraio 2010:
ISPEZIONE ALLA MACAULEY DI SPANISH TOWN
Per chi segue i progetti di Stand Up una buona notizia: forse si sblocca la situazione della scuola elementare Macauley a Marsh Pen, Spanish Town.
Come avrete letto ci sono stati dei grossi problemi e abbiamo momentaneamente sospeso i nostri interventi. Ma non abbiamo smesso di lottare per risolvere una storia disgustosa di corruzione e abuso. Finalmente lunedi prossimo arriverà una ispezione alla scuola. L'ispezione è stata sollecitata da noi con molta insistenza e dovrebbe rispedire a casa la preside imposta da un mafioso per restituirci la grazia e la grinta di miss Samuels. Il capo della delegazione che ispezionerà la scuola, è una brava persona e farà di tutto per permettere alla scuola di tornare a funzionare in modo trasparente. Aspettiamo notizie per la prossima settimana ma intanto sottobanco continuiamo a rompere a tutto spiano per non buttare a mare il lavoro fatto fino ad ottobre.
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Novembre 2009: GROSSI PROBLEMI ALLA MACAULEY SCHOOL
Come tutti avete letto da tempo siamo gli sponsor della Macauley Primary School a Spanish Town ormai da vari anni. Molto è stato fatto, parecchio resta da fare.
Ma al momento ho deciso di fermare tutte le attività e vi spiego il perchè.
Ho avuto per anni dei problemi con il preside che era un grosso mafioso e un altrettanto grosso ladro perciò mi toccava controllare i soldi tutte le settimane per evitare che se li mettesse in tasca. Ad un certo punto ha tentato di fare sparire 50.000 dollari giamaicani. Ho convocato Monsignor Albert e abbiamo fatto un bel casino... Monsignor ha cacciato il preside...
La nuova preside è una persona fantastica e gentile che lavora dalle 7 di mattina alle 7 di sera e la scuola è diventata bella e più efficiente e per me era una gran cosa lavorare con lei.
Ma il vecchio preside, politicamente ammanicato, ha fatto di tutto per creare problemi e alla fine ci è riuscito.
Ha manovrato per fare nominrea un'altra persona al posto della preside. Ha manipolato i risultati dei test e così il ministero ha inviato una persona amica sua che non capisce nulla, non ha esperienza ne relativamente alla zona difficile ne' di amministrazione.
Morale: rivolta dei genitori, assemblee infuocate, polizia convocata per spaventare i genitori che protestavano.
Ho fatto tutto quello che mi era possibile e sono andata a parlare sia con la chiesa cattolica che gestisce la scuola, che con il ministero.
Ho presieduto una mega assemblea in cui con i genitori abbiamo chiesto le dimissioni sia della nuova preside che, soprattutto, di chi ce l' ha piazzata.
Al momento la situazione è tesissima, la nuova preside si è insediata, alcuni insegnanti vogliono andarsene, e il ricorso è ancora in attesa di una risposta..
Ho perciò deciso, e spero che siate d'accordo, di fermare tutto fino a che non si saprà che cosa abbiamo di fronte e se avremo la possibilità di lavorare in modo decente.
Sono molto addolorata ma anche bella incazzata e farò il possibile per cambiare la situazione ma nel frattempo non voglio spendere soldi se non abbiamo un chiaro quadro di quanto possa succedere.
one love
Maria Carla
ps tanto per non essere depressi la scuola del carcere ha ormai oltre 200 studenti e andiamo alla grande |
Maggio 2009: SPANISH TOWN E LA NOSTRA SCUOLA
Da tre mesi la Macauley Shcool ha cambiato preside. Ed è stata una bella fortuna perchè il lavoro del preside precedente era disonesto. Anche per questo Stand Up era in attesa prima di impegnarsi con i fondi che abbiamo raccolto a Natale.
Mrs. Samuels, la nuova preside, è una gran donna piccolina, con dei tailleurini improbabili che le arrivano alla caviglia, ha una grinta notevole... Ha rivoltato la scuola da capo a piedi e piantato fiori, ripulito aule, dipinto i muri, e soprattutto, messo tutti al lavoro.
I fondi di Stand Up sono cosi stati spesi fino ad ora Jamaican Dollars 30,000 cioè circa 300 euro per piastrellare i bagni. Le piastrelle sono state donate e cosi abbbiamo pagato solo manodopera e colla.
74,000 Jamaican Dollars, circa 700 euro, sono stati spesi per asfaltare l'entrata alla scuola dove la polvere è fittissima. Non abbiamo proprio finito di coprire tutto il percorso ma sono invece finiti i fondi al momento...
Percio aspetteremo un po'.
Invece sono iniziati gli incontri con i padri. Per chi segue da tempo questa storia, si sa che in genere i grossi incontri e workshop si fanno con tante madri e zero padri.
E invece pare che siamo riusciti, grazie ad un intervento strabiliante di Mrs. Samuels, che ha perfino cantato e ballato, a contattare i primi 36 padri. L'incontro tenutosi lo scorsi giovedi, è stato condotto in due, la preside e la sottoscritta. Abbiamo chiacchierato un pò e poi siamo andate al punto chiedendo ai padri degli studenti di fare tre cose.
1 - essere più presenti con i loro figli che hanno bisogno di padri, oltre che di madri.
2 - presentarsi a scuola a dare una mano con alcune mezze giornate di lavoro cosi spendiamo meno e possiamo fare piu cose.
3 - diventare parte dei corsi professionali che facciamo per le madri.
La risposta è stata molto buona e ci è stato chiesto subito un altro meeting e allora organizzaremo un workshop "Fathers and Children" da tenere entro due settimane e lo faremo con una drammatizzazione che dovrebbe non essere noiosa. Da li si aprira un dialogo permanente che speriamo ci aiuti a migliorare i rapporti familiari
In realtà la zona risente molto positivamente del lavoro che porta avanti la scuola e il tasso di violenza è sceso a picco. Neppure piu una notte di coprifuoco negli ultimi sei mesi e il sabato si ricomincia a ballare davanti al bar della zona che prima era diventato inavvicinabile.
E gli studenti hanno fatto grandi cose. Uno di loro primo nella gara nazionale di spelling, una ragazzina di 8 anni ha vinto la gara di dub poem e la squadra di calcio è seconda in classifica. Mica male... Proverò a vedere di mandarvi un mini video della ragazzina che fa dub!! E uno spettacolo incredibile!
E per l'estate tutti a ripulire un grande terreno di fronte alla scuola. Potrebbe diventare il centro polivalente che sogno da tempo. Certo ci vorrà un po di tempo ma ormai siamo pronti ad iniziare a preparare almeno un vero campo di calcio e una pista per correre. Vorremmo invitare il grande Usain Bolt alla sua inaugurazione. Chissa se verrà... |
BAMBINI
Da settimane un impressionante numero di bambini sono stati uccisi. Per l'esattezza in questo 2008 sono ben 63 i piccoli morti. Sono stati stuprati, picchiati, rapiti e tagliati a pezzi, sepolti nelle campagne, buttati nei cespugli, nascosti nei cassonetti dell'immondizia.
Le famiglie sono molto preoccupate e non si fidano a mandare i bambini per strada a giocare o a comprare il latte e nelle scuole è stata aperta una campagna di informazione per insegnare ai bambini a stare attenti, a non fidarsi di nessuno, a tornare a casa in gruppo, a tenere il numero della polizia sul cellulare e a gridare a pieni polmoni appena pensano che qualcuno li stia molestando.
Che sia necessario farlo è putroppo vero ma che diavolo possono pensare i ragazzini a cui si insegna ad avere paura, è un'altra cos. Non è facile crescere con il terrore e non è giusto dovere imparare a diffidare di tutti.
La domanda che ricorre nei talk show, sulla stampa, nelle scuole e nelle case è,PERCHE?
Fino ad ora la logica della violenza aveva volutamente lasciato fuori i bambini. Oggi questo discorso non vale piu e i tentativi di risposta che si danno puntano il dito su diversi fattori.
Innanzi tutto la dissoluzione delle famiglie dove i padri non ci sono, le madri fanno mille lavori per dare da mangiare ai figli, alcune di loro diventano madri a 14 anni e perciò non sono pronte a crescere figli visto che sono ancora ragazzine.
La mancanza di morale di una società in cui tutto è permesso e tutto è possibile- Il che fa pensare che se un adulto trova carina una ragazzina di 9 anni se la prende, orgoglioso di avere colto un frutto acerbo e lo racconta pure agli amici al bar. Padri,zii, parenti maschi,sono i maggiori perpetratori di violenza sessuale e questo rende difficile la denuncia sia per motivi di orgoglio familiare che perchè le ritorsioni possono essere brutali.
E cosi i bambini sono lasciati soli con le loro esperienze non racconabili a madri spaventate e stanche.
Che si possa fare, oltre urlare e ripristinare la pena di morte, è misterioso perchè la radici risalgono ad anni e anni di voluta cecita',di mancanza di valori e di connivenze.
I poveri JAH pickney dovranno convivere con la società creata dai loro genitori e non è facile nè giusto.
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Maria Carla |
| TORNA LA VOGLIA DI PENA DI MORTE IN GIAMAICA
Dopo bel 19 anni in cui non ci sono state esecuzioni, torna la minaccia di ripristinare la pena di morte. Il Jamaican Labour Party, dopo aver vinto le elezioni, ha mandato alcuni messaggi allarmanti alla nazione. Ha infatti proposto che si torni ad impiccare e che la scelta se farlo oppure no dipenda dal voto di coscienza dei singoli Membri del Parlamento. Vale a dire che ogni rappresentante di una regione o di una circoscrizione elettorale dovrebbe decidere secondo il suo discernimento personale se la soluzione ai problemi di violenza in Giamaica passi anche attraverso il riprisitno della pena massima, come deterrente contro chi uccide a sua volta. Un'idea assurda, non solo per chi come me difende il principio di non uccidere, ma soprattutto perchè nasce nel momento esatto in cui l'ONU, con una storica votazione, vede 99 paesi chiedere e approvare la moratoria contro la pena di morte contro i 55 voti di chi invece ne difende l'uso. Leggendo l'elenco dei paesi a votare il no, è stata tutta l'Europa ma anche, a sorpesa, una consistente schiera di paesei africani. Dove invece il si alla pena di morte è pressochè totale è nel Centro America, dove i paesi satelliti degli Stati Uniti ne seguono le direttive. Trinidad, Bahamas, Tobago, St Lucia, Giamaica, Bermuda continuano inconsapevolmente a farsi colonizzare da scelte altrui.Di questo qui non si parla se non per dire , come cita il Gleaner, che il rappresentate delle Bermuda ha protestato contro un tale attacco contro la democrazia e la sovranità dei vari paesi. Per di piu' la stampa locale e il Governatore Generale raccontano fatti non veri citando la presenza di oltre 50 prigionieri nel braccio della morte in attesa di esecuzione da anni. Invece restano solo 5 reclusi nel supercarcere di Spanish Town e 4 di loro sono malati mentali percio' per loro è gia disposta una perizia per mandarli in un manicomio criminale. Non che sia molto meglio ma non possono venire uccisi perè non hanno la capacita di intendere nè volere.
Ancora un volta tocca assistere al gioco di proporre pseudo soluzioni per evitare di andare al nocciolo vero del problema della violenza che massacra troppe vite. Oltre 2200 morti dall'inzio dell'anno, una cifra pesante che fa paura a tanta gente. Ma impiccare due poveretti non servira' a risolvere il problema di un sistema politico essenzialmente basato sulla corruzione e sulla manovalanza della malavita, sul commercio internazionale di cocaina, sulle migliaia di pistole importate illegalmente dagli Stati Uniti. In Giamaica non c'è lavoro, non esiste assistenza sanitaria, l'edilizia popolare è solo uno slogan. Chi nasce e cresce nelle zone calde, cresce con il mito di diventare un badman e nessuno si preoccupa di creare un modello diverso. Oggi riparlano di impiccagione senza aver promosso un minimo di discussione, un minimo di informazione sui costi e sull'utilita della pena di morte. L'ennesimo scandalo da parte di chi fa di tutto per lasciare le cose come stanno. |
Senatore interroga Procuratore Generale sulla pena di morte
(libera traduzione di Arianna Ballotta)
Il partito di opposizione, People's National Party, chiede alla nuova
amministrazione di essere chiara in merito alla pena capitale e di
dichiarare se intende abolirla oppure se intende fare quanto
necessario affinche' le esecuzioni abbiano luogo come richiesto dalla
legge. Il portavoce dell'opposizione sulle questioni di giustizia,
Senatore A.J. Nicholson, ha posto molte domande ieri in Senato al
Ministro della Giustizia e Procuratore Generale, senatrice Dorothy
Lightbourne.
Il Sen. Nicholson vuole sapere, fra le altre cose, quando avra' luogo
in Parlamento il promesso voto di coscienza sul mantenimento o
l'abolizione della pena di morte.
Un'altra questione riguarda l'esecuzione delle sentenze, che – secondo
i termini di legge – dovrebbe aver luogo entro un limite massimo di 5
anni (nel caso in cui il voto del Parlamento fosse a favore del
mantenimento della pena capitale).
All'inizio della settimana, il Ministro per la Sicurezza Nazionale,
Derrick Smith, ha fatto sapere di avere chiesto la lista di persone
che dovrebbero essere giustiziate, per averla pronta in caso di
necessita' e dare modo ai condannati, se così fosse, di dare subito il
via al procedimento di appello.
L'Opposizione vuole sapere anche se il governo seguira' l'esempio
delle Barbados e se eliminera' il limite di 5 anni previsto dalla
decisione Pratt e Morgan del Privy Council del Regno Unito.
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25.10.2007 NUOVO GOVERNO E ONDATA DI VIOLENZA
Dopo le tribolate elezioni che hanno assegnato la vittoria al JLP, una ondata di violenza si è scatenata tra Kingston, Montego e zone una volta tranquille, tipo il Clarendon. La scorsa settimana tra giovedi e venerdi i morti ammazzati sono stati 29 e in una settimana il totale è di 56 persone uccise.La polizia ha fatto del suo peggio. Prima Ravin Thompson, Whitfield Town, un ragazzo bravo e studioso fotografato con il diploma in mano e la madre orgogliosa a lato, preso da un colpo in un fuoco incrociato tra polizia e gang. Lui era appoggiato al cancelllo della zia e lei lo ha soccorso visto che aveva una pallottola in una gamba. Portato via dalla polizia per andare all'ospedale ci è arrivato morto con colpi di arma da fuoco, le mani spezzate, il volto pieno di lividi, tre costole e una vertebra fratturati.
Pochi giorni fa , a Grants Pen, Andre Thomas faceva il bullo con degli amici e la una pattuglia gli ha intimato di andarsene a casa. Alla sua risposta arrogante gli hanno sparato ad un braccio. Sono accorsi sia il padre che il Membro del Parlamento della zona per portarlo in ospedale mentre la folla si faceva fitta e incazzata. La polizia ha rifiutato di caricare anche il padre e cosi un corteo di tre macchine si è avviato. Arrivati all'ospedale sia il padre che l'MP non hanno trovato nessuno. Dopo varie ricerche il corpo di Andre morto con 5 proiettili in corpo e' stato trovato in un altro ospedale. Da quel momento i tre poliziotti indagati sono spariti e non si sono ripresentati in servizio portando via anche il veicioo di ordinanza ritrovato dopo 5 giorni davanti all'ufficio del Capo della Polizia. La macchina era stata portata da un meccanico privato che ha cancellato i segni degli spari.
Una tempesta nache per la GIamaica, stanca di violenza da parte di chi invece dovrebbe rappresentare la legge. Il Gleaner titolava la prima pagina, senza mezzi termini, "KILLER COPS, police excesses in 2007". Due paigne fitte di storie e la richeista di mettere in galera i poliziotti assassini. Tre giorni dopo il Superintendent Lucius Thomas ha rassegnato le sue dimissioni immediate e il nuovo Ministro della Giustizia ha annunciato la creazione di una corte indipendente per giudicare i poliziotti. Ma intanto due ragazzini morti si sono aggiunti alla lista di sangue che da anni copre e lascia impunite le malefatte di troppi membri dei tutori dell'ordine e l'odio tra le comunità e i poliziotti è figlio di troppe sopraffazioni, di una corruzione pressocchè totale e della consapevolezza che tra gang e poliziotti la differenza è davvero minima. |
JLP IN ACTION
Dopo che finalmente il JLP ha avuto confermati i dati della vittoria elettorale, Mr GOlding si è messo in moto con una campagna abbastanza insolita: la pulizia dell'isola dai detriti dell'uragano Dean.
Sabato e domenica centinaia di persone si sono raccolte nei vari paesi armate di sacchi e di guanti e hanno iniziato a raccogliere tutto quello che l'uragano la lasciato lungo le strade. Tronchi, rami, immondizia, lastre di zinco, bottiglie e box lunch, una montagna di sporcizia che intasava tombini e debordava sulle strade. Ad ogni pioggia tutto dilagava in mezzo alla carreggiata per la gioia dei cani randagi e delle capre.
Mr Golding si è presentato con i sui guanti e ha raccolto , in una tempesta di flash dei fotografi, la sua parte di rifiuti. Un gesto insolito, ma anche un modo per essere presente nelle comunita piu' danneggiate e per chiedere alla gente di non stare seduta ad aspettare che gli aiuti piovano dall'alto .
Una qualche campagna per la difesa dell'ambiente è urgente in un paese bellissimo ma strangolato dalla mancanca di progetti e di una educazione per la difesa delle risorse naturali. L'acqua manca molto spesso e bere dal rubinetto quando piove vuol dire avere la diarrea, la dengue fever è riemersa vista la marea di zanzare che sono proliferate dopo il caldo assurdo provocato dall'alta pressione dell'uragano, non esiste raccolta differenziata, si cotruisce dove e come si vuole senza alcun vincolo , si lancia l'immondizia fuori dai finestrini, si costruisono latrine a cielo aperto che mandano i liquami direttamente nel mare o nei fiumi, scie di fumo puzzolente annunciano il passaggio di camion e minibus.
Insomma se non si corre ai ripari i danni si cominciano a sentire pesantemente e se il nuovo governo decide di fare qualcosa è molto ma molto benvenuto .
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06.09.2007 - ELEZIONI CON SUSPENCE
Le elezioni in Giamica si sono svolte lunedi e i seggi si sono chiusi alle 17. Ma fino ad oggi la situazione è stata cosi confusa che ho aspettato a scriverne per essere sicura di non dire cose sbagliate. La Giamaica ha un sistema bipartitico percio' i due contendenti sono il People National Party (PNP) al potere da 18 anni e il Jamaica Labour Party(JLP). Dopo l'elezione di Portia Simpson Miller a Primo Ministro un'ondata di speranza e di entusiasmo aveva scosso la tradizonale sfiducia nei confronti di un sistema politico pesantemente condizionato da corruzione e inettitudine. Invece "Sister P" non ha mantenuto le promesse di dare una svolta alla vita della nazione e piano piano tutto è tornato alla solita scandalosa serie di imborgli, manchevolezze, beghe tra condidati. Cosi dopo molti successi targati PNP si respirava da luglio un'aria di rivolta con lo slogan "change must come". Il leader del JLP è Bruce Golding, un politico che ha fatto varie capriole tra i partiti e ne ha fondato uno tutto suo che è presto naufragato, ma da due anni è cresciuto in autorevolezza e voglia di far vincere il suo partito Il JLP Manifesto ha aperto la campagna elettorale con una serie di buone proposte e molte promesse. "Sister P" si è impegnata per queste lezioni con lo slogan "Power" e svariati discorsi in cui si è proposta come la madre della nazione vista come una grande famiglia a cui lei avrebbe dato tutto di se. Poco politica e molto emotiva. Non ha convinto troppo i giamaicani visto che le famiglie giamaicane sono ultra precarie.
Lo spirito giamaicano non muore mai e il JLp ha coniato il controslogan "Shower" cioè "doccia" , la doccia fredda che avrebbe fermato il "Power" degli avversari. Poi è arrivato L'uragano Dean e Portia ha fatto di tutto per rimandare le elezioni a data da destinarsi ma il suo stesso partito la ha costretta posticiparle solo di una settimana. E così lunedi 3 settembre i giamaicani hanno votato. E alle 21 i risultaiti davano una maggioranza risicata al JLP.
Portia in diretta televisiva ha abbrancato il microfono e dichiarato che non dava credito alla vittoria del partito avversario, accusandolo di brogli elettorali e chiamando la sua gente a essere pronta. Un discorso pericoloso che poteva portare a una notte di violenza, una violenza finora evitata, con la chiamata ai ghetti che rischiavano di trasformarsi in un campo di battaglia. Immediata è arrivata la risposta di Golding che dopo aver ringraziato chi lo aveva eletto ha inviato alla calma, ha detto che sarà necessario governare insieme all'opposizione, e che il bene della nazione deve essere la prima preoccupazione di entrambi i parititi. Ha chiuso chiedendo insistentemente a tutti i giamaicani di non bere troppo, di essere pacifici, di non creare paura e scompiglio. Il giorno dopo tutti aspettavano la conferma dei risultati che davano 31 seggi al JLP e 29 al PNP ma Portia ha chiesto la verifica di tutte le schede mettendo di fatto in stand by festeggiamenti e valutazioni. Stasera sono appena arrivati i dati finali e ufficiali Vince il JLP con 33 seggi contro i 27 del governo uscente. Ancora polemiche perchè dall'ufficio del Primo Ministro è appena partita la richiesta di affidare alla magistratura la verifica dei risultati in 4 giurisdizioni.
Una vittoria amara che ha spento l'entusiasmo della gente con le magliette, i berreti e le bandiere verdi che staziona pazientemente sulle piazze da tre giorni per festeggiare l'avvenuto cambiamento. Un atto molto impolitico da parte di Portia Simpson, quello di dare dei mascalzoni agli avversari quando tutti sanno quanti voti sono stati comprati del PNP nelle zone rurali dove sono arrivati carichi di zucchero, riso e lamiere per i tetti solo per chi vota secondo le istruzioni imparitte dai boss locali. Ma da domani si torna alla normalita e lunedi riaprono le scuole e gli uffici chiusi per paura di tensoni Stara' al JLP dare un segno che non erano solo chiacchiere ma ci vorra del tempo per vedere dei risultati concreti visto che l'economia è piagata da anni di malgoverno e dalle devastazioni dei Dean.
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Da ReggaeZion.Com: 3 Settembre la Jamaica vota. Decisivo il popolo degli astenuti
Circa 9 per cento, questa è la percentuale di scarto che il JLP vanta dall'ultimo exit poll nelle prossime elezioni politiche che si terranno domani sull'isola.
Previste inizialmente per il 28 Agosto sono state spostate al 3 settembre per permettere il regolare svolgimento, dopo il tragico passaggio dell'uragano Dean che ha messo in ginocchio l'isola. La decisione di dichiarare un mese di emergenza di Portia Simpson , l'attuale primo ministro donna jamaicano, che ha sostituito l'ex premier andato in pensione. Questa scelta non è piaciuto a tanti, ma comunque il Jamaica Labour Party è in vantaggio nei sondaggi nonostante i duri attacchi ed i video screditanti ma suggestivi per far capire
il clima elettorale.
Si sa, che le votazioni sono un'atra cosa a confronto delle statistiche pre-elettorali, così ancora oggi il tema dominante e che potrebbe fare la differenza è il popolo dei non votanti. Diversamente dalle precedenti, questa volta sono più numerosi è diversificati i partiti inscritti nelle liste elettorali. Segnaliamo "The Imperial Ethiopian World Federation Incorporation Party", il loro obbiettivo è quello di far eleggere almeno un Rasta in Parlamento per portare avanti alcune proposte e rivendicazioni come quelle del rimpatrio e del risarcimento, oltre a chiedere alle Nazioni Unite che venga rimosso l'attuale governo etiope.
Altro aspirante è " Ras Astor Black "del Jamaica Alliance Movement e del Jerusalem Bread Foundation, il quale ha dichiarato di voler portare alla gente "Amore e rettitudine. Solo amandoci possiamo salvare la nazione".
Infine - Conrad Powell che ha realizzato un manifesto con la chiara intenzione di battersi per la legalizzazione sull'isola. Il candidato ha anche trovato accordi con i coltivatori di St. St. Elizabeth ed ha inviato una lettera aperta a tutti gli interessati per discutere sul suo piano di coltivazione e di utilizzo di tutto ciò che deriva dalla marjuana.
Anche quest'anno non sono mancate sparatorie e omicidi che come una certezza sotto le elezioni non manca mai, ma che fortunatamente è in lieve diminuzione.
Vi aggiorneremo sulle evoluzioni, grazie anche all'aiuto di Maria Carla Gullotta, rappresentante di A.I. che ci fornisce un report al mese nella sua rubrica - JamaicaJamaica - ci da un punto di vista dalla Jamaica dove vive". |
01.09.2007 ELECTION TIME COME AGAIN
Il 3 settembre in Giamaica si vota, una data assurda, nel bel mezzo dell'alta stagione turistica, nonostante gli appelli disperati del ministro per il Turismo che teme che qualche sparatoria di troppo coinvolga i visitatori stranieri. Una tornata elettorale molto strana rispetto a quanto accade di solito.Innanzi tutto i due partiti sono testa a testa e nessuno è in grado di dire che vincerà e poi, almeno fino ad ora, la violenza che caratterizza le elezioni non è particolarmente forte e dai ghetti non sono partity rally a suon di spari.
Il vero problema è che c'è una inversione di tendenza da non sottovalutare. Fino ad ora il PNP ha stracciato elettoralmente il JLP ma negli ultimi tre anni il nuovo leader, Bruce Golding che ha sostituito il vecchio Seaga, ha dato un impulso forte al suo partito e ha attaccato a tutto campo le attività poco costruttive portate avanti dal Governo. Dopo l'elezione di Portia Simpson, Sista P, a Primo Ministro c'era stata una ventata di speranza che le cose potessero cambiare e da una donna ci si potesse aspettare maggior correttezza, piu' chiarezza e, soprattutto, meno corruzione.
Se Portia avesse indetto le lezioni subito dopo le sua vittoria avrebbe stravinto ma, dopo un anno di nulla di fatto, il suo carisma è totalmente appannato. Va detto che le è toccato lottare anche contro i suoi, visto che la sua elezione è stata mal digerita da molti parlmentari del suo PNP. Golding ha lanciato una campagna vincente che pone l'accento sulla corruzione, il male più drammatico e invasivo che affligga la Giamaica, e ha scovato una serie di scandali sepolti facendone il vessillo contro il malgoverno attuale. Il che è verissimo e sconsolante e tutti i giamaicani si stringono nelle spalle sapendo che a ciò non esiste rimedio poichè non esiste volontà politica.
La Giamaica affonda economicamente in modo drammatico e rapido. I costi di vita sono insostenibili, i servizi sono meno di zero, gli investimenti stranieri sono andati tutti in altri stati del Centro America, le industrie locali sono moribonde sia perchè strangolate dalla mafia sia perchè gestitite come entità politiche e non produttive. Basti pensare alle migliaia di acri di terra incolti. Nessuno coltiva più perchè i prodotti stranieri costano di meno grazie alla mancanza di supprto all'agricoltura locale. Perciò il contadino che vede le sue carote e cavoli marcire nel campo perchè il promesso camion del ministero dell'agricoltura è un fantasma che non arriva mai, lascia perdere e cerca di sbarcare il lunario in modo precario e spesso illegale. Quello che ormai manca totalmente è la fiducia nei confronti della classe politica che si è arricchita e ingrassata a spese della povera gente in modo totalmente sfacciato visto che nessuno ha voglia di punire ruberie e abusi.
E in questa campagna fatta a suon di jngle alla radio, nessuno si preoccupa del fatto che più della meta dei giamaicani rfiuta di andare a votare, " tanto non serve a niente". Metà di una nazione evita le urne perchè sa bene che nessuno rappresenta i suoi bisogni.Vedremo chi vince ma io faccio il tifo per il JLP, non perchè mi faccia delle eccessive illusioni, ma se il PNP non prende uno schiaffone, non avra più necessita neppure di nascondere le sue malefatte quotidiane.
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Da Reggae.it 26.08.2007
finalmente notizie da Maria Carla Gullotta, ecco la mail che mi è appena arrivata!!!
Ciao
Joka, scusa ma siamo rimasti isolati da domenica e perciò fino a stamattina non potevo scriverti. Dean ci ha graziati abbastanza. Invece di prenderci in pieno è scivolato verso sud nelle ultime 6 ore perciò l'occhio è rimasto sul mare. Che dirti?.Abbiamo fatto prepatrativi per due giorni, finestre inchiodate, pannelli alle porte, vasi, sedie, tavoli portati in salvo, rissa al supermercato per accaparrarsi cibi non deperibili visto che i frigoriferi sono morti .
E poi abbiamo aspettato e visto arrivare il tipico cielo viola con un boato lontano. Le onde erano enormi e spaventose e il mare ha fatto un gran numero di danni saltando muri e strade e riversandosi in ondate che spazzavano tutto. Alle 10 di domenica mattina è saltata la luce e per fortuna tutti avevamo le batterie per sentire la radio... Alle 14 è arrivato Dean. Tutti chiusi in casa con le dita incrociate. Prima del suo arrivo molti hanno scelto di andare nei rifugi Troppe casette sono fatte di legno e zinco che non reggono.
Poi ore di vento fortissimo, pioggia e rumori vari Alberi che cadevano, tetti che volavano, compreso un bel pezzo del mio, tavole di legno che sembravano fiammiferi.
La sera tardi il vento è sceso e siamo andati a vedere che era successo. Alcune zone non hanno subito grossi danni. Quasi tutto bene a Negril, a Montego Bay, a Falmouth ma altre zone sono piatte al suolo. Il Portland è mal messo, Long Bay è distrutta, del villaggio di Mancheoneal restano tre case in tutto e il mare ha spazzato via tutto il villaggio dei pescatori. A Kingston le zone più disastrate sono i ghetti che hanno perso quasi tutti i tetti traballanti. Spanish Town è molto danneggiata e la zona a sud anche. Ma i danni più grossi sono in Clarendon e St. Thomas dove ci sono 50.000 sfollati. Li è un vero disastro anche perchè fino a ieri mancavano acqua e luce in buona parte dell'isola, cosa che rende durissima la sopravvivenza visto che dopo l'uragano fa sempre un caldo atroce.
A Kingston c'è stato il coprifuoco per giorni perchè sono stati molto numerosi gli assalti a negozi, fabbriche, case, per rubare tutto il possibile. Moltissima polizia, alcuni reparti dell'esercito hanno pattugliato i vari quartieri cercando di evitare furti su scala industriale. In alcune zone tipo Mountain View e Denham Tonw si è sparato perfino durante l'uragano.
Oggi c'è la luce, perlomeno da noi e ci siamo finalmente seduti a riposare perchè la fatica è stata tanta e le braccie di tutti sono stanche. Molta la partecipazione per rimettere in piedi il paese a tempo record. Tanti i cittadini a spostare gli alberi caduti, i massi sulle strade, a recuperare lamiere e materassi galleggianti.
Forse le elezioni saranno state spostate al 3 settembre e la riapertura delle scuole al 10 settembre. La Giamaica si è rimessa in piedi rapidamente ma restano tante le zone in cui la povera gente non ha più un tetto sulla testa mentre il danno più grave è sia la sparizione dei turisti, il che vuol dire niente entrate, sia la quasi totale distruzione del raccolto delle banane e del caffè per un valore di milioni di dollari. Pazienza, l'importante è che siamo ancora tutti abbastanza di buon umore da scherzarci sopra e che sappiamo che avrebbe potutto essere molto peggio, percio' meglio essere contenti di averlo scampato. Basta che non ne arrivi un altro!
Maria Carla
a presto Vi daremo altri aggiornamenti!!! |
QUANDO IL REGGAE FA POLITICA
Lanciata dal sito www.reggae.it, si è allargata a macchia d'olio su tutti i web legati alla musica reggae. E' la petizione online che chiede di cambiare la legge che condanna gli omosessuali in Giamaica a vivere fuori legge.Si puo' estrarre dal sito un vero e proprio kit che contiene informazioni, l'appello da sottoscrivere e un documento che lo accompagna.
Una attivita insolita per chi si occupa di musica ma nasce dal dibattito piuttosto acceso che ha accompagnato le ultime stagioni di concerti dal vivo. C'è chi ha deciso di boicottare gli artisti giamaicani colpevoli di cantare liriche omofobiche, chi difende la libertà di ascolto, chi coniuga entrambe le esigenze proponendo banchetti informativi all'interno delle manifestazioni.
In Giamaica essere gay è un rischio e una dannazione.Condanne durissime per rapporti tra adulti consenzienti dello stesso sesso che possono arrivare fino ai dieci anni di reclusione ma,soprattutto, uno stigma sociale fortissimo. Ancorati ai dettami della Bibbia, legati ad una tradizione di orgoglio di maschi straordinariamente aggressivi, i giamaicani hanno trasferito sui palchi dei concerti le invettive che "bruciano i gay", che incitano il pubblico a farne polpette,contribuendo ad esaltare un clima di intolleranza che sfocia continuamente in agressioni ai gay e in veri e propri episodi di linciaggio.Immagini da prima pagina fotografano pestaggi e insulti.
Chi al di fuori dell'isola ama il reggae si trova nella posizone scomoda
di amare una musica che è anche un modo di intendere la vita e di dovere
fare i conti con testi troppo offensivi .Nasce da cio' la scelta coraggiosa di partecipare alla vita quotidiana della societa giamaicana, attraverso la richiesta di onorare il messaggio del One Love, un impegno sociale a chiedere dignita'e diritti per tutti.
Le firme raccolte verranno presentate in Giamaica in una conferenza stampa indetta da tutti i gruppi per la difesa dei diritti umani. |
29.05.2007 - QUALCOSA SI MUOVE
Ho seguito il sito di reggae.it tre volte al giorno e ho visto piovere le firme.
Credo davvero che sia un gesto utile quello di chiedere che tutti abbiano gli stessi diritti e credo anche che sia importante per voi conoscere che succede cosi che potiate farvi un'idea della situazione giamaicana.
Ci sono stati due incontri tra Scotland Yard, i gruppi per la difesa dei diritti umani e JFlag, l'associazione dei gay giamaicani con alcune proposte che vi ho mandato, un buon clima di collaborazione.
Ieri invece le stesse associazioni hanno avuto un incontro con il capo della polizia giamacana e i suoi due assistenti.
Un po’ di disagio si sentiva e il Superintendent era molto gentile ma un po' in tensione. I tre rappresentanti del JFlag sono molto bravi, sanno esprimersi con forza, sanno scherzare su se stessi e soprattutto, non so come facciano, sanno non farsi intimidire.
L'incontro è durato più di due ore e mezza e ha ribadito le richieste di una hotline (linea telefonica diretta), di partecipare all'addestramento dei poliziotti, di organizzare un tavolo permanente di discussione comune tra organizzazioni e polizia e di ricordare ai poliziotti che, mentalità giamaicana o no, loro sono i tutori della legge e sono tenuti a non fare distinzioni.
Tanto per cominciare due del JFlag e me andremo tra due settimane al corso di aggiornamento dei quadri alti della polizia per un seminario su diritti umani e discriminazione. Una cosa utile perche lavorare con i quadri serve a fare passare parola ai loro sottoposti. Martedì prossimo ci incontriamo per preparare il seminario ma siamo un po' preoccupati perché per i due gay è molto rischioso esporsi di faccia e tutto proprio davanti alla polizia. Speriamo bene. Hanno un fegato da paura.
Il Superintendent Mr Thomas ha detto che ci sono molte proteste di cittadini giamaicani, di associazioni e famiglie contro le liriche di alcuni concerti. Più che alle canzoni si riferiva agli speeches dal palco, gun lyrics, homophobic lyrics e che ci sono sollecitazioni perché non sia permessa durante i concerti l'incitazione alla violenza. Pare che farà una circolare per richiamare i poliziotti al rispetto della decency.
Sempre martedì si riforma il tavolo per vedere come organizzare i corsi di addestramento e come ci piazziamo noi al loro interno.
Insomma va un pochino meglio, almeno a livello alto. Dieci anni fa sarebbe stato impensabile per il JFlag essere parte di incontri e essere accettato tra i dialoganti. Forse mi sbaglio ma mi sembra che ci sia più cautela nel condannarli.
La scorsa settimana c'è stato un altro mobbing, tentativo di linciaggio, ma per fortuna si è risolto subito perché è intervenuto un gruppo di persone di una certa età che hanno preso il ragazzo e protetto anche se si sono beccati svariati schiaffoni e uno ha avuto il naso fratturato.
I membri del JFlag hanno visto il sito e la petizione e ne sono rimasti colpiti. Manderanno un messaggio e sono disposti a mandare in Italia uno di loro per un eventuale big meeting.
Non sarebbe una cattiva idea e voi che ne pensate?
Vi abbraccio e vi ringrazio, un particolare big up ai ragazzi del banchetto-petizione!!!
Chi può raggiungere siti non italiani farebbe una cosa utile a mandare la petizione per non essere Italia - Giamaica e basta.
One love
Maria Carla |
01.05.2007 - GROSSE NOVITA'
Se è vero che ogni tanto ci si scoraggia è anche vero che a volte succedono dei miracoli.
Quello della scorsa settimana è stato un incontro tra Scotland Yard, Amnesty International, Jamaicans for Justice, Indipendent Council for Human Rights e JFlag (l'associazione dei gay giamaicani).
Che ne è venuto fuori? Parecchio davvero!!
1 - L'istituzione entro 4 settimane di una Hot Line per tutte le emergenze delle aggressioni ai gay cosi che non debbano chiamare le stazioni di polizia, vanno dritti a chi li può assistere ed aiutare.
2 - Una lista di poliziotti che si occupino specificamente di ciò senza nessuno rigurgito di razzismo.
3 - La partecipazione dei gruppi per i diritti umani all'addestramento dei nuovi poliziotti e al periodico aggiornamento di quelli già in servizio. E' molto importante!!!
4 - Un documento a tutte le stazioni di polizia in cui si richiamano i poliziotti ad un comportamento professionale e non discriminatorio.
5 - Una coalizione permanente (esclusa ovviamente Scotland Yard) dei vari gruppi per chiedere che venga cambiata la legge che penalizza i rapporti omosessuali.
Abbiamo pensato di chiedere che si firmi una petizione per il cambiamento delle legge e che le firme arrivino da tutto il mondo. Appena ne avremo parecchie ci riuniamo tutti e presentiamo il malloppo in una conferenza stampa. Un modo per evitare che le firme vengano cestinate e che tutto venga insabbiato e ignorato. Make it public!!!
Noi ci proviamo e chi ha voglia di dare una mano è benvenuto.Chissà cosa riusciamo a combinare insieme!
Tra l'altro i vari gruppi mi hanno chiesto di ringraziarvi tutti, da Reggae.it che ci ha dato lo spazio e pure la voglia di provarci a BabaBoOmTiMe che sono sempre molto attenti.
Se qualcuno ha ganci con altri siti, con altri peasi europei, prego si accomodi!
Piu pesiamo e meglio è!!!
Un grande abbraccio e vai con la raccolta firme.
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21.04.2007 - NEWS FROM JAMDOWN - INTERVISTA TELEFONICA A MARIA CARLA GULLOTTA
Ultime notizie dalla Giamaica, un' intervista telefonica di BabaBoom Time, trasmissione radiofonica reggae di Radio Città Aperta, a Maria carla Gullotta, in linea dalla Giamaica, che ci racconta gli ultimi penosi accadimenti relativi alle aggressioni omofobe degli ultimi mesi in Giamaica.
clicca qui e scarica il file audio
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09.04.2007: ULTIME NOTIZIE
Mi hanno telefonato un'ora fa da Mandeville dove si stanno svolgendo i funerali di un ragazzo gay alla Truevine Holyness Chruch a W. Jones Highway. Una folla incazzata ha circondato la chiesa con bastoni e sassi. I fedeli si sono chiusi dentro e hanno chiamato la polizia ma non si è vesta mezza pattuglia cosi hanno chiamato me e Susan Goffe di JFJ.
Ci siamo attaccate al telefono e abbiamo chiamato invano la stazione di polizia di Manchester Dei sette numeri disponibili non ha risposto nessuno percio abbiamo chiamato l'ufficio del Superintendent, Scotland Yard, Operazione Kingfish. Intanto la folla aumentava, circa 400 persone, e danneggiava le macchine parcheggiate sul piazzale della chiesa e il pulman che ha portato i membri del Jamaica AIDS Support al funerale. Una donna è riuscita ad entrare nella chiesa e ha minacciato con un coltello il pastore e la famiglia del morto.Finalmente è arrivata la polizia ma intanto la folla è raddoppiata I membri del JFLag sono stati fatti scappare dal retro e sono sulla via del ritorno anche se alcuni di loro sono stati colpiti con pietre e bastoni. Adesso ci sono ancora dei disordini e al telefono si sentono degli spari ma non sappiamo chi sta sparando.
La polizia ha sparato in alto per disperdere la folla ma una sparatoria è in corso tutt'ora. Sette pattuglie di emergenza si stanno dirigendo verso la chiesa ma l'operato della polizia fino ad ora è stato vergognoso. E' il secondo episodio in questa settimana perche a Montego Bay è stato interrotto il concerto del Carneval con Byron Lee and the Dragoniers perchè la folla ha attaccato tre presunti gay che ballavano. Botte, sassi e violenza il concerto è finito miseramente. Era sui giornali se qualcuno li ha letti
Nuff love
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da REGGAEZION.COM - 15.04.2007 AMNESTY CONDANNA LA VIOLENZA OMOFOBICA
Amnesty International condanna gli ultimi attacchi anti-gay sull'isola, avvenuti a Pasqua.
In particolare ha pubblicato un rapporto dove si evince un crescendo di episodi violenti
contro i gay da parte di gruppi di persone.
L'ultimo episodio vicino ad una chiesa proprio la domenica di Pasqua, l' 8 aprile, una folla di persone ha circondato una chiesa in Mandeville dove si stava svolgendo un funerale, ne è seguito un lancio di oggetti. Gli attacchi sono stati diretti contro le persone in lutto, la gente credeva fossero gay. Dopo l'assassinio di attivista gay Brian Williamson in Kingston da giugno 2004, il Jamaica Observer nota testata locale , ha pubblicato una lettera:" Essere gay in Jamaica è uguale ad essere morto ".
Malgrado l'episodio abbia suscitato l'attenzione internazionale, la situazione per i jamaicani si è deteriorata ulteriormente.
Il 2 aprile di quest' anno, una folla ha lanciato pietre e bottiglie ad un gruppo degli uomini in costume che stavano ballando nella parata di carnevale lungo il viale Gloucester a Mobay. Secondo i rapporti, la folla si è inferocita perché gli uomini stavano ballando in un modo sessualmente indicativo. I testimoni oculari hanno detto che gli uomini sono stati accerchiati da 30 o 40 persone. Alcune vittime sono state portate in ospedale dopo il pestaggio.
Questi due avvenimenti si sono verificati soltanto due mesi dopo che un gruppo di uomini ha attaccato degli omosessuale in una farmacia a Kingston. Amnesty International riferisce oltre 200 persone attendevano che gli uomini uscissero fuori dalla farmacia per picchiarli a morte. L'associazione condanna questi attacchi e riferisce alle autorità Jamaicane, per assicurare un'indagine piena e imparziale, in conformità ai suoi obblighi internazionali dichiarati nell'International Covenant su Civil e su Political Rights e nell'americano Convention su Human Rights.
Il clima omofobico è stato inasprito dalla durevole popolarità della "musica assassina" prodotta da artisti importanti quali li Buju Banton, Beenie Man, Vybz Kartel, Elephant Man, Sizzla, Capleton, T.O.K. e Shabba.
Occorre un accordo per fermare le liriche anti-gay durante le esibizioni. Se è vero ormai che con l'opera di OutRage, fuori dall'isola la vita agli artisti è stata resa più difficile in Jamaica continuano a cantare indisturbatamente. La campagna "Stop Murder Music" è giunta sino all' Awards, il vicepresidente Dennis Carney del Black Gay Men's Advisory Group, ha raccolto il premio per conto del lavoro svolto dal suo gruppo, OutRage e J-Flag l'associazione locale per i diritti dei gay Jamaicani.
Come mai in Jamaica non si riesce ad impedire che artisti continuino a denigrare gli omossessuali ?
Questa la domanda della comunità internazionale. |
07.03.2007 - NEWS DAL CARCERE DI TOWER STREET, KINGSTON
Ciao a tutti,
vi avevo scritto che avrei portato al penitenziario i materiali comprati con le vostre offerte e martedì scorso l' ho fatto.
Un momento molto emotivo, con tanti prigionieri fuori dalle celle, un grande affollamento nel laboratorio di musica e un concertino improvvisato ma bellissimo.
Ha cantato, tra gli altri, un certo Soarano, una voce fantastica che mi ha fatto crollare dalla sedia, "Bravissimo, sono entusiasta" - e lui ha cantato tre pezzi e li ha dedicati a me e a voi, mentre intanto gli altri scartavano le custodie delle chitarre e se le godevano immediatamente... Il resto dei materiali per lo studio di registrazione è stato consegnato con ricevuta al responsabile dello studio, una delle poche guardie che mi fa simpatia perchè gli piace suonare per davvero e ce la mette tutta! Ora si può partire con il laboratorio anche se mancano due componenti tecnici che pare siano importanti.
E a fine concerto mi sono fatta una chiaccherata con i prigionieri che propongono di fare un concerto nel cortile del carcere e di incidere un cd con le loro produzioni.
Ci si puo' provare...
Invece ho letto che qualcuno chiede notizie della Macauley School di Spanish Town. Avrete una sorpresa dal festival organizzato dal NoJerkSite, "Salviamoci la Canapa 2007" per il quale ho preparato un video in cui si vede la scuola e le riparazioni effettuate.
Quest'anno il Rototom Sunsplash non ha stanziato fondi per la McCauley perciò stiamo molto al risparmio, ma il progetto comunque marcia avventurosamente. Andate a leggere la relazione 2006 su Stand Up, che ho paura che questo intervento diventi lunghissimo. I corsi per i genitori sono cominciati e vanno benone. Dalle offerte della dancehall di dicembre, dedicata al progetto "carcere", ho dovuto destinare 160,00 euro all'acquisto di cibo per il corso di cucina e materiali per il corso di cameriera. Purtroppo i fondi raccolti non consentono l'ambiziosa idea di riparare i bagni, e di ripulire il piazzale davanti alla scuola per farci un campetto sportivo.
Un abbraccio a tutti perchè senza di voi non si poteva fare nulla....
Nuff love
Maria Carla |
Da "Il Manifesto" del 24.02.2007 - Il ritmo del carcere di Grazia Rita Di Florio
Laboratorio Iniziativa umanitaria italiana per un atelier musicale
A Kingston, in Tower Street, si erge un'antica fortezza, una sorta di castello con tanto di torri e merli su cui dominano le guardie armate. Un cancello di ferro é l'entrata che delimita il confine tra chi è dentro e chi è fuori. E' il General Penitentiary, il carcere di massima sicurezza dove si registrano, sovraffollamento, carenza sanitaria e pochi programmi di riabilitazione, vitto pessimo, abusi e corruzione delle guardie giurate. «I laboratori sorgono nelle ali del cortile» - racconta Maria Carla Gullotta, attivista di Stand Up For Jamaica, dopo aver visitato il carcere - Tra i laboratori allestiti a mezza forza, sartoria, falegnameria, informatica, locali per corsi scolastici, infermeria e medico in loco, un laboratorio musicale frequentato da 50 detenuti, che traccheggiano con pochi strumenti malandati e mezzi di fortuna. Più funzionale la scuola che accoglie circa 300 prigionieri.
Si va dai corsi di alfabetizzazione ai laboratori con i computer. Molti detenuti seguono saltuariamente ma c'è una biblioteca con parecchi libri e i ragazzi del corso di informatica stanno provando a progettare degli spot pubblicitari». E aggiunge: «Il laboratorio musicale è la più grande speranza di riabilitazione delle carceri giamaicane, il primo vero progetto che collega il dentro/fuori dal carcere». Nell'elenco dei detenuti di Tower Street il nome di Siccaturie Alcock, meglio conosciuto come Jah Cure, una delle voci più ammalianti della nuova scena reggae. Il cantante è rinchiuso dal 1999 con una pesante condanna a 15 anni di reclusione per violenza carnale. L'imputato si dichiara innocente e di tanto in tanto, la grata di ferro si apre, il detenuto esce per recarsi in sala di incisione, fare foto e interviste. Tutti privilegi che un comune carcerato si scorda; i misteri di un sistema carcerario corrotto dove si può ottenere qualsiasi cosa se si hanno soldi da spendere.
Dietro le sbarre, c'è un laboratorio di computer a cui Jah Cure partecipa con tutti i prigionieri interessati per imparare le tecniche attraverso le quali realizzare registrazioni digitali. Proprio lui è il testimonial del programma Rehabilitation Through The Music (riabilitazione attraverso la musica), proposto dai dirigenti della polizia, per il quale è stato realizzato il video True Reflection, la nuova hit di Jah Cure, girato all'interno del penitenziario (chi non ricorda la Folsom Prison di Johnny Cash?), dove è stata registrata anche la canzone stessa, per la quale il produttore Josef Bogdanavich della Down Sound Records (etichetta su cui è uscito il pezzo) ha mobilitato una troupe ad hoc e portato le attrezzature necessarie. Tra poco dovrebbe partire anche un corso sui diritti umani a cura di Stand Up For Giamaica che ha lanciato la campagna di sensibilizzazione e sociale «Regaliamo un sorriso in carcere», in collaborazione con portali webz e il Rototom Sunsplash, per recuperare strumenti da inviare in guardina. L' idea é di fare un disco con tutte le voci dei carcerati e un paio di canzoni di Jah Cure. |
18.02.2007
- LINCIAGGIO
Mercoledi pomeriggio, alla Tropical Plaza di Kingston,
la mecca dello shopping vicino ad Half Way Tree,
Gareth Henry - leader del J-Flag, associazione
per la tutela dei diritti degli omosessuali in
Giamaica, di cui ricordiamo la testimonianza
al Rototom Sunsplash a riguardo dell'omofobia
giamaicana - si trovava in una farmacia in
compagnia di due amici quando si è cominciata
a raccogliere una folla imponente, attirata dalla
notizia che in tale farmacia c'erano tre "battyboys".
Oltre mille persone in pochi minuti hanno cominciato
ad urlare chiedendo che gli venissero consegnati
i tre. Per fortuna il personale della farmacia
li ha aiutati chiudendo la saracinesca e chiamando
la polzia che è arrivata di corsa. Fuori
dalla farmacia la folla spintonava e tirava sassate....
La polzia è entrata nella farmacia e ha
preso sotto la sua protezione i tre, portandoli
di corsa fino alle macchine ma nel breve tragitto
sono volate botte e calci, un poliziotto è
stato ferito e due delle vittime hanno rimediato
pugni e sputi. Una volta portati in commissariato
i tre omosessuali sono stati fatti oggetto di
insulti e derisioni da parte degli agenti di polizia,
ma uno di loro, Gareth, ha subito una colpo con
il calcio della pistola in pieno stomaco.
Il
giorno dopo è stata presentata una denuncia
contro ignoti. La sera del giovedi una trasmisisone
televisiva su TVJ ha ospitato tre membri del J-FLag
per commentare l'aggressione. Sono comparsi in
video con effetti di sfocatura e con il volto
coperto, ma putroppo uno di loro portava al collo
un pendente che è stato riconosciuto da
alcuni spettatori che, dopo la trasmisisone, hanno
aggredito il ragazzo spedendolo all'ospedale dove
è ricoverato con due fratture, diversi
punti e ecchimosi su tutto il corpo.
Questi i fatti. Il commento è che il linciaggio
non è ancora morto. A farne le spese sono
stati per anni i neri americani, poi le donne
musulmane, e oggi la Giamaica lo ripropone coprendosi
di vergogna, e ribadendo che le lezioni del passato
e gli affrotni subiti sono stati troppo presto
dimenticati nella ricerca di rivalsa e nella spirale
di violenza senza motivo che domina la vita quotidiana
di chi ci vive.
One love
Maria Carla |
15.02.2007
– Ennesimo abuso da parte della polizia
giamaicana, stavolta di natura omofobica. Fonte
J-Flag,
Kingston - Jamaica
:::::: le foto ::::::
Lo
scorso pomeriggio, alle 17.00 circa, una folla inferocita
di persone ha assediato un negozio a Tropical Plaza,
sulla Constant Spring Road, a Kingston, con l’intenzione
di picchiare a morte tre uomini, ritenuti omosessuali,
che si trovavano all’ interno. Richiesto l’intervento delle forze dell’ordine,
secondo ciò che riportano testimoni oculari,
all’arrivo dei poliziotti, questi avrebbero
iniziato a percuotere il civile che li avrebbe contattati
e che stava tentando di pacificare gli animi, diventando
a sua volta un bersaglio.
I poliziotti avrebbero aiutato gli uomini assediati
a lasciare il luogo in sicurezza, ma solo dopo che
4 di loro si erano accaniti contro il civile colpendolo
col calcio delle pistole e con pugni, insultandolo
e chiamandolo omosessuale.
Gli uomini sarebbero stati portati via in una macchina
della polizia, e durante il tragitto che conduce
al commissariato di Half-Way Tree sarebbero piovuti
su di loro una serie di insulti ed epiteti omofobici
da parte degli agenti che li avevano in custodia.
Tale atteggiamento sarebbe proseguito anche dopo
aver raggiunto il commissariato, dove altri agenti
lì presenti, dopo averli apostrofati sempre
nella stessa becera maniera e ironizzato sulla loro
presunta omosessualità, avrebbero detto loro
di mostrarsi riconoscenti per essere stati salvati
e li avrebbero messi in guardia perché non
tornassero mai più ad Half-Way Tree.
Le
associazioni Jamaica AIDS Support for Life e J-Flag
(Jamaica Forum for Lesbians, All-Sexuals and Gays)
sono unite nella loro protesta contro questa eclatante
violazione della condotta dei codici di polizia
e delle leggi contro gli abusi da parte delle forze
di polizia nei confronti dei cittadini.
Piuttosto che svolgere le proprie funzioni con senso
di giustizia e assenza di pregiudizio, gli agenti
di polizia sono stati i primi perpetratori di un
violento attacco omofobico su di un cittadino dal
quale erano stati chiamati a garantire l’
ordine!!!
Noi applaudiamo al comportamento dello staff del
negozio assediato, che ha mostrato una umanità
ed un rispetto fondamentali per i loro connazionali
giamaicani, chiamando l’assistenza della polizia.
La reazione della polizia mostra comunque come i
cittadini ritenuti omosessuali rimangano vulnerabili
agli attacchi sia degli elementi più violenti
della società che delle forze di sicurezza
che dovrebbero vigilare contro la violazione dei
loro diritti.
Chiamiamo in causa il Commissario di Polizia, l’Ufficio
per la Responsabilità Professionale, e il
Difensore Civico affinché assicurino alla
giustizia gli agenti di polizia coinvolti e responsabili
di tale assalto. Desideriamo
insistere con la considerazione che una società
in cui ad un singolo giamaicano, uomo o donna che
sia, vengano negati i propri diritti è una
Giamaica in cui nessun giamaicano puà sentirsi
tutelato e garantito. La violazione di un diritto
umano di un singolo costituisce la violazione di
tutti i diritti umani di tutta la collettività.
Pertanto riteniamo urgente l’intervento delle
autorità perché all’accaduto
venga data l’importanza che merita, ovvero,
come una questione di giustizia e di diritti umani. |
|
25.01.2007
- Morire per uno spliff.....
Mercoledì scorso, alla periferia di Spanish Town,
a Glengoffe, un uomo di 43 anni, Patrick Austin, era appoggiato
al muro di un bar sulla strada principale e fumava uno spinello.
Passava la jeep della polizia che innestava la retromarcia
e lo strapazzava minacciando di portarlo in prigione. L'uomo
regiva con un paio di parolacce e un' alzata di spalle.
Un poliziotto, tra i tre scesi dalla Jeep, estraeva improvviamente
la pistola e lo freddava con un colpo alla testa.
Moltissimi i testimoni e tra di loro l' anziano proprietario
di un negozio accanto, Edward Morgan.
Un uomo di 71 anni che, uscito dal negozio, si è
messo a gridare "ma che cosa avete fatto..siete impazziti"
più insulti agli assassini. Uno
sparo ha ucciso anche lui sul colpo.
Gente in piazza, proteste e gomme bruciate, intervento massiccio
della polizia, tentativi di placare gli animi, raffiche
di mitra in aria, arrivo al volo del Superintendent che
prometteva un' indagine esemplare. Ma chi ci crede piu?
Dal 1 gennaio sono morte oltre 75 persone, più due
polziotti, più cinque uccisi dalle forze dell' ordine....
c'è pochissimo da commentare |
25.01.2007
- SIX HUNDRED HOTEL ROOMS
E' stato
inaugurato domenica un mega hotel a metà strada
tra Montego Bay e Ocho Rios. Una cerimonia a cui erano
presenti il Primo Ministro e un elevato numero di notabili
e politici. Un successo per l'industria del turismo.
Peccato che nessuno racconti che è stata "scippata"
dall' albergo la spiaggia pubblica del paese, e che, durante
i lavori più - volte sospesi per varie irregolarità
- siano morti 16 operai, che il Ministero per la Difesa
dell'Ambiente abbia segnalato la distruzione delle mangrovie,
pulitrici del mare, l'azzeramento della zona in cui nidificano
le tartarughe, i rischi di mancanza d'acqua per gli abitanti
della zona, visto che l'albergo ne assorbira tutta la
quantitaà disponibile... Un altro all inlcusive
per turisti che non rischieranno di uscire dall 'albergo
per magari conoscere la Giamaica ...
|
|
23.01.2007
ANNO NUOVO VECCHI PROBLEMI
Dopo aver sbandierato i successi degli ultimi mesi in termini
di lotta al crimine e alla violenza, i dati di apertura
del 2007 smentiscono le dichiarazioni del Primo Ministro
e del suo staff. Dal 1 gennaio 2007 i morti sono 77 e la
polizia è nuovamente sotto accusa per l' uccisione
di 5 persone. Tre poliziotti sono morti in conflitti a fuoco
e visto che si avvicinano le elezioni, non c'è da
farsi illusioni rispetto alle ondate di violenza che le
accompagnano.
Dopo il soffio di speranza per l' elezione del nuovo Primo
Ministro, Portia Simpson Miller, si è tristemente
tornati alla routine e i segnali positivi si affievoliscono
anche se "Sista P" ha compiuto alcuni gesti politici
importanti.
Primo tra tutti la conferenza dei gruppi femminili, un evento
mai successo prima, una sorta di consultazione per conoscere
malesseri, emergenze e richieste specifiche.
La violenza domestica è in costante aumento e le
donne lamentano la paura nei confronti dei loro compagni
maneschi e poco presenti nella vita familiare.
Sono stati appena istituiti nelle stazioni di polizia dei
"mini consultori" per donne abusate che dovrebbero
avere la possibilità di parlare con donne poliziotto
e riferire gli abusi subiti senza la sgradita presenza di
ufficiali che se la ridono sotto i baffi per le bravate
di altri uomini.
Ma l' iniziativa
è una goccia nel mare e se non si prova a risolvere
la piaga dilagante della corruzione nulla può seriamente
cambiare. Tutto passa attraverso accordi sotterranei, i
lavori, le commesse politiche, la gestione delle zone e,
soprattutto il denaro pubblico che viene distribuito in
tasche ben lontante dalle esigenze della povera gente. Tutti
sanno di essere regolarmente derubati e questo distrugge
a priori ogni possibile fiducia nelle istituzioni e gli
interventi, anche i nostri, perdono di forza perchè
troppo condizionati da compromessi schifosi. Tocca non volersi
arrendere ma anche tocca non farsi illusioni.
Insomma siamo
ancora lì a combattere per ottenere piccoli progressi
ma se ogni passo costa tempo, fatica e incazzature, si nota
da un paio di anni una diversa attitudine della gente che
invece di stare zitta e subire, sta imparando a parlare,
a denunciare, ad essere solidale, e a credere di avere dei
diritti da difendere. E' un cambiamento importante perche
sconfigge la cultura della paura. |
06.12.2006
- ELECTION TIME
Si stanno rapidamente avvicinando le elezioni generali in
Giamaica e, come sempre, il clima è teso e le avvisaglie
di una durissima battaglia tra i due partiti sono chiare.
L'elezione di Sister P a Primo Ministro, così popolare
tra la gente, ha fatto pensare ad una vittoria schiacciante
del PNP ma da due mesi la situazione è assai differente.
Si sono susseguiti tre scandali clamorosi, primo tra tutti
quello della Trafigura, una azienda che esporta scorie pericolose
e che ha pagato un paio di ministri perché la scelta
di seppellirle in Giamaica fosse il più possibile
silenziosa. Si è scoperto che Sista P era al corrente
della vicenda e che aveva incontrato i rappresentanti della
Trafigura.
Scandalo
numero due, la vicenda dei Sandal Hotels a White House dove
un building mostruoso di circa 1000 camere ha deturpato
la costa, lasciando gli abitanti della zona senza un metro
di spiaggia pubblica. I lavori sono stati fatti senza i
dovuti permessi e senza strutture di sicurezza. Così
sono morti 6 operai e la costruzione è ferma. Pare
che tra gli azionisti di maggioranza ci sia PJ Patterson,
il primo ministro appena pensionato.
Terzo scandalo, le bollette truffa della compagnia elettrica
che fa pagare agli utenti molto più del dovuto, anche
qui con il silenzio-assenso dei ministri coinvolti.
Intanto il
JLP ha un nuovo leader, Bruce Golding, più giovane
e più aggressivo, che tiene sulle spine il parlamento
con denunce costanti e dibattiti velenosi. Così gli
ultimi exit poll danno i due partiti praticamente alla pari
mentre le varie regioni si ribellano ai candidati imposti
dall'alto.
Duramente contestata la ministra del turismo Aluna Assamba
rifiutata dalla sua circoscrizione elettorale in modo cosi
radicale da dover rinunciare a candidarsi. E come lei tocca
ad altri tre ministri rispondere all'accusa di totale assenza
nei loro collegi elettorali, di disinteresse e incuria nei
confronti delle zone di loro competenza e di utilizzo degli
elettori solo come carne da macello.
Molta la preoccupazione per cosa accadrà nella sterminata
serie di ghetti di Kingston e Montego Bay dove i partiti
lasciano ai don il compito di governare ma poi chiedono
la conta dei voti per verificare la fedeltà ai mandanti.
Lì le lezioni diventano una guerra tra bande e una
battaglia tra ghetti di fede politica diversa. Mentre Golding
minaccia il Primo Ministro di denuncia in caso non indica
le lezioni entro due settimane, osservatori e gruppi sociali
sperano che l'annuncio sia fatto il più possibile
a ridosso della data prescelta in modo da ridurre al minimo
il numero dei morti e il clima di paura che si instaura
durante le settimane che precedono le elezioni. |
| 05.12.2006
- WOMAN CONSULTATION
"Sista
P" ha promosso il primo incontro ufficiale tra gruppi
di donne per lanciare un segnale forte contro la violenza
e contro la discriminazione. Le donne giamaicane costituiscono
il 59% della popolazione e la forza lavoro da esse rappresentata
sfiora il 64%. Donne spazzino, donne muratrici, tante cameriere
ma anche donne nei punti chiave della vita sociale e economica
del paese. Sono la stragrande maggioranza in tutti gli uffici,
le banche, i ministeri. Sono supervisori, direttrici, ministre
e Prime Ministre. Ma, chiusa la porta di casa, sono costrette
a combattere una dura lotta contro gli abusi. Le donne vengono
picchiate regolarmente dai loro compagni e mariti, vengono
tradite e umiliate, e, nelle zone più povere, la
violenza carnale è un'abitudine. Per la prima volte
tutto ciò è stato detto a chiare lettere e
da mercoledi scorso è diventato un impegno politico.
Leggi più severe contro lo stupro, una nuova legislazione
famigliare che tuteli gli abusi domestici, una diversa organizzazione
nelle stazioni di polizia per evitare la pratica odierna
del doppio trauma. Dopo l'abuso l'indifferenza da parte
di chi ha il dovere di assistere coloro che denunciano le
aggessioni subite. Un passo importante perchè mette
in discussione il macho style tanto in vigore in Giamaica. |
|
Lo scorso
martedi si è tenuto un incontro tra famiglie e Superintendent
di polizia per creare un clima più respirabile nella
zona dove la violenza è quotidiana.
Il dialogo è stato molto positivo, il Sup. ha accettato
di mettere in discussione la brutalità di parecchi
suoi agenti, ha chiesto i loro nomi, le madri non hanno
avuto troppa paura di dirli e di presentarsi il giorno successivo
al commissariato per denunciarli e tre di loro sono stati
sospesi ieri pomeriggio. Una postazione mobile sarà
permanente nella zona e due numeri di emergenza costituiscono
il filo diretto tra la gente e il Sup. Harry Daly. Dal 24
novembre è pronto l' ufficio per denunciare abusi
e violenze, con donne poliziotto e un medico, mentre da
gennaio iniziano i corsi di riqualificaizone per gli agenti
di tutto il distretto. Sono 14 stazioni di polizia che coprono
tutto il St. Catherine. |
| 17.10.2006
- Fonte: The Times (UK): L'OMBRA DELLA
MORTE SULLA GIAMAICA E SUI SUOI DETENUTI di Kirsty
Brimelow, The Times (UK) (libera traduzione di Emanuela
Oddi) Un' inviata racconta di come ha aiutato gli uomini
in attesa dell'esecuzione durante il viaggio
a Kingston. |
| 10.10.2006
- SPANISH TOWN
: TUTTI SEDUTI AI BANCHI PER PARTECIPARE AI CORSI PROFESSIONALI
E' partito il progetto che coinvolge la Mcauley School di
Marsh Pen, Spanish Town, con i corsi professionali per i
genitori degli alunni.
Un momento abbastanza emozionante perchè al test
di ammissione si sono presentate 385 mammme
(c'erano anche tre padri), un numero inaspettato che ha
fatto correre a prendere le chiavi di altre due aule per
trovare posti a sedere per tutti. Il test è inziato
e si è subito visto che parecchie persone avevano
problemi a scrivere anche solo il loro nome e perciò,
per chi non riesce a scrivere, si è organizzato un
corso di alfabetizzazione.
Il
bello è che a tenerlo saranno le due vicepresidi
della scuola, due signore fantastiche, sempre inappuntabili
ma con una grinta da far paura sotto le camicette con il
fiocco. E si sono offerte di fare il corso gratis per dare
una mano.
Nei locali della scuola non si era mai visto tanto fermento
e i responsabili dei corsi professionali sono rimasti stupiti
da quanto siano motivati i genitori. La prossima settimana
ispezione delle cucine per vedere cosa va comprato per integrare
i pentoloni scolastici e poi il corso per cuochi parte al
volo. Al preside toccheranno gli assaggi e, vista la sua
stazza, sarà meglio pensare anche a un corso di ginnastica!!!
Se
posso fare un commento personale, ho visto con chiarezza
che se si creano degli strumeni veri e utili, le risposte
sono forti e convinte e la partecipazione è grande.
Arrivano perfino puntuali...
Ora bisogna tenere duro che non si scoraggino o non mollino
e bisognerà stare molto attenti a non crerare frizioni
con il "don" della zona che si vede sfuggire di
mano una fetta di potere e un pò di manovalanza ma
in questo momento il sentimento predominante è l'entusiasmo. |
| 05.10.2006
- TANTI
PROGETTI E POCHISSIMI
FONDI
Questa volte voglio raccontare
qualcosa di abbastanza personale perchè vorrei che
sapeste cosa stiamo facendo in Giamaica con i fondi di Stand
Up for Jamaica, visto che sono stati raccolti
con il contributo di alcuni di voi .
In realtà molte attività sono portate avanti
a metà tra Amnesty e Stand Up e mi pare importante
che sappiate cosa succede e che si fa per dare una mano.
Spanish Town: il Rototom ha
dato un contributo per due anni ad una scuola nel ghetto
di Spanish Town, Marsh Pen, grazie al quale sono stati ricostruiti
il tetto, alcune classi e la cucina, danneggiati dall'uragano
Ivan.
Dallo scorso anno, in questa scuola, la
McCauly All Age School, invece si tengono seminari
mensili per i genitori su violenza, abusi domestici, prevenzione
della gravidanza, AIDS. Tutti i discorsi convergono, soprattutto
per le madri, alla necessità di trovare un lavoro
per essere indipendenti economicamente, e liberarsi dalle
botte di compagni troppo aggressivi.
Cosi dal 1° novembre di quest' anno iniziano nei locali
della scuola tre corsi, uno per cuoco, uno per cameriere
di ristorante e uno per cameriera d'albergo, per creare
una opportunità di lavoro. Accanto alle
classi professionali si terrà inoltre un corso, che
si svolge contemporaneamente, di alfabetizzazione, in modo
che chi non sa leggere e scrivere lo possa seguire e poi
iscriversi al successivo corso professionale. Sono oltre
100 i genitori che partecipano a questo tentativo e l'hotel
Riu ha promesso di assumerli alla fine del corso. E i genitori
ce la stanno mettendo tutta….
Stand up ha provveduto a reperire i docenti per questi corsi,
e contribuisce economicamente per comprare quanto occorre
per la scuola di cucina, dal cibo alle pentole.
Sempre a Spanish Town stiamo
cercando di aprire un ricovero per
i drop out che dormono per strada. Sono una marea,
sono spesso fortemente disturbati mentalmente. In realtà
molti non sono "matti" ma persone che “hanno
mollato”, privi ormai di forze per combattere in una
vita quotidiana durissima e sono impazziti per gli stenti.
I locali sono stati trovati e ora occorrono letti, lenzuola,
asciugamani e medicine. Attraverso Father Albert abbiamo
trovato due infermiere e un assistente volontario ma prima
di aprire i battenti dobbiamo ancora fare una “litigata”
con l'amministrazione comunale perché ci metta a
disposizione delle risorse per fare funzionare lo shelter.
Kingston: è iniziato
il progetto “Reggae for Justice”
che coinvolge varie comunità dell'Inner City.
Si prepara un progetto per creare lavoro nella zona selezionata
e poi si organizza un giorno di festa, gare di ginnastica
e concerto. Con i soldi raccolti si da via al progetto.
A Maxfield Avenue, il 28 ottobre, dopo aver ripulito una
zona stracolma di immondizia, si terrà una dance
e un concerto e i soldi raccolti servono a comprare una
macchina per fare i mattoni che darà lavoro a parecchie
persone tra fare i mattoni, preparare l'impasto, trasportarli,
e venderli. Subito dopo si farà la stessa cosa a
Barney Road dove il progetto è la creazione di un
allevamento di polli.
Sono tante gocce ma partendo da zero occorre parecchio tempo
e molta fatica, perchè il sentimento di diffidenza
è forte.
Resta in attesa di fondi il
progetto che compare nelle pagine di questo sito ed in quello
di ReggaeZion, la riabilitazione dei
prigionieri del carcere di massima sicurezza di Tower Street
attraverso la musica. Spero che prima o poi si riesca a
farlo partire perchè ha raccolto molto entusiasmo
e la vita nel carcere è un inferno perciò
trovare strumenti per mitigarne l' invivibilità è
urgente.
Sta infine per iniziare, in
collaborazione con altri gruppi per la difesa dei diritti
umani, il corso di addestramento per
i nuovi poliziotti. Durerà un anno e si insegneranno
anche i diritti umani e a noi spetta questa parte delle
lezioni. Ci vuole uno sforzo poderoso perchè i poliziotti
sono prevenuti nei nostri confronti ma, una volta rotto
il ghiaccio, speriamo di essere capaci di influire sulle
loro conoscenze e di avere una polizia meno violenta e corrotta.
|
| 16.09.2006
- SISTA P
Due
settimane fa una delegazione dei gruppi per la difesa
dei diritti umani (Amnesty International, Jamaicans For
Justice, F.A.S.T, Indipendent Council of Human Rights)
hanno incontrato il nuovo Primo Ministro, che è poi
una ministra visto che è una donna, la prima a ottenere
un ruolo così importante.
Eletta a furor di popolo, l’ha voluta la gente, e
i delegati del suo partito la hanno votata controvoglia,
ignorando tutte le indicazioni dei capi-partito.
Portia
Simpson Miller, “Sista P”,
come la chiamano tutti, ci ha accolte (come cambia
il mondo, anche la nostra delegazione era composta da sole
donne!!) in modo poco formale e così, nonostante
un pò di imbarazzo iniziale dovuto all’emozione,
abbiamo discusso per quasi tre ore.
Tema,
ovviamente, i diritti umani, con un accento particolare
sugli abusi commessi da parte della polizia. “Sista
P” ha difeso la necessità di combattere il
crimine con una polizia decisa e forte, ma è saltata
sulla sedia rispetto agli abusi verso le donne che riportano
casi di violenza carnale o violenza domestica, e ha promesso
un suo impegno in prima linea per creare le condizioni di
una svolta immediata.
Altri temi affrontati sono stati la lentezza del sistema
giudiziario, che trascina le cause per anni, e la corruzione
dilagante in tutti i campi della società civile,
considerata una delle emergenze massime.
L’incontro
è stata un’iniezione di fiducia e speranze
per tutti, chissà se alle parole seguiranno
i fatti, sicuramente l’impegno di tutti noi dei gruppi
a tenere viva l'attenzione e continuare a chiedere risposte
sarà determinante.
In uno slancio finale “Sista P” ha addirittura
tirato fuori i suoi biglietti da visita e ce li ha distribuiti…
Se sarà necessario siamo pronte a bombardarla di
telefonate, ma ci piacerebbe pensare che non sarà
necessario. |
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15.09.2006
- MURDER RATE
2006
I giornali titolavano tre giorni fa:
”calo del 26% degli omicidi rispetto allo scorso anno".
Peccato che due giorni dopo la prima pagina dell' Observer
scrivesse: "nel St. James gli omicidi salgono del 144%
rispetto allo scorso anno". Il St. James è la
regione in cui si trova Montego Bay, e l'allerta è
altissima poiché è anche una delle principali
mete del turismo di massa in Giamaica. Se il turismo viene
sfiorato dal Kingston style, allora il rischio è
che venga compromesso il business turistico e pertanto l'entrata
più rilevante del bilancio economico giamaicano.
In realtà molta criminalità si è spostata
nella zona di Mo Bay proprio perché, grazie al turismo,
vi circola parecchio denaro.
Quanto alla polizia si tace, ma i dati ufficiali dicono
che nel 2006 fino ad agosto gli omicidi extragiudiziali
ad opera di agenti di polizia sono 168, più dell'anno
scorso e sempre nella totale impunità.
I rappresentanti dei gruppi per la tutela dei diritti umani
hanno pertanto chiesto ed ottenuto un incontro d'obbligo
con il capo della polizia giamaicana, Sup Lucius Thomas,
nel corso del quale ha preso corpo una novità che
non va sottovalutata.
Nel
prossimo corso di reclutamento della polizia, che durerà
oltre un anno, i gruppi per la difesa dei diritti umani
terranno delle lezioni sui diritti umani ai futuri poliziotti.
Abbiamo tutti una notevole esperienza sul campo e sarà
un modo utile per metterla a frutto. |
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21.08.2006
- Reggae per l'indipendenza
Il
1° agosto in Giamaica si festeggia Emancipation Day,
una celebrazione creata da pochi anni che vuole sottolineare
la raggiutna maturita di uno stato liberatosi da poco dalle
catene della schiavitù.
Subito dopo, il 6 agosto è ancora festa nazionale
con Indipendence Day, anniversario della proclamazione della
costituzione della Repubblica di Giamaica, affrancata dal
dominio inglese.Una
settimana che raccoglie ben due giorni di vacanza e di celebrazioni,
una sorta di Ferragosto locale in cui tutti coloro che possono
lasciano le città bollenti e portano al mare le famiglie.
Moltissimi gli appuntamenti per ricordare l'indipendenza,
parate, marce e concerti della polizia, un reggae show offerto
dall'ente del turismo giamaicano, discorsi in piazza, comizi
dei vari sindaci e tanti concerti importanti.Le
comunita rasta hanno deciso od festeggiae in modo autonomo
e hanno organizzato a Kingston un Emancipation Day in un
parco con giochi per i bambini, un mega picnic vegetariano,
una affollata sessione di percussioni nuabingi e una serie
di reasoning sul senso di questa giornata diventata ormai
una celebrazione rituale per prendersi una vacanza senza
troppo pensare al significato e alla storia che ne danno
ragione...segue |
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21.06.2006
- I diritti degli omosessuali in Giamaica
Abbiamo
ricevuto diversi messaggi relativi allo spettacolo che Buju
Banton terrà a Roma e abbiamo deciso di
pubblicare sul sito di Stand up for Jamaica tutte le email
che ci verranno inviate.
Stand Up fa informazione sulla Giamaica con particolare
attenzione rispetto a tutte le situazioni che riguardano
i diritti umani...
Senza voler fare una campagna personale contro un singolo
artista, cosa che ha poco senso visto che esprime una mentalità
molto diffusa in Giamaica.
Bisogna però dire che quanto da noi sembra
innocuo e solo di cattivo gusto in Giamaica si traduce in
persecuzioni, minacce, botte, e a volte omicidi di attivisti. Vi
invitiamo a leggere sul sito la lettera inviata da Damion
.... per capire cosa significhi vivere da gay sull'isola.
Non è piu un gioco, è un continuo regime di
terrore e le parole di alcune canzoni provocano una sorta
di esaltazione collettiva che si traduce in fatti di sangue.
Ognuno è libero di amare e scegliere ma la cosa più
importante è conoscere e capire.
Conoscere cosa significano certi testi e capire che finchè
in Giamaica l'omosessualità è fuori legge
nulla potrà cambiare perchè un gay
è punibile come un ladro, un assassino, un corrotto.
Crediamo che la cosa piu' importante sia chiedere con forza
che una legge che discrimina alcuni cittadini sia cambiata.
Facciamolo con i nostri mezzi, petizioni, lettere, ma non
mettiamo una pietra pesante di silenzio su una situazione
che ha gia provocato oltre 50 morti in due anni e un numero
infinito di richieste di asilo all'estero. Andarsene da
casa propria è durissimo, pensare di vivere sempre
con la paura deve essere insopportabile...
Vi segnaliamo l'articolo
uscito sull'ultimo numero di Internazionale. E' scritto
da Gary Younge, corrispondente
dalla Giamaica dell'Associated Press, giornalista che conosce
bene la realtà locale visto che ci vive ormai da
12 anni.
Maria Carla
"Troubled
Island - Circondati dall' Odio"
di Gary Younge - (Associated Press)-
Fonte: "L'Internazionale"
L'appello
di Radio Onda Rossa, C.s.a. La Torre, e Social Reggae Project:
il boicottaggio del concerto di Buju Banton |
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24.05.2006
RUN'
D' TAPE: DYCR COLPISCE ANCORA!
E'
uscita da poco Run'd'Tape la nuova tune di
DYCR,
il performer giamaicano diventato famoso per i suoi testi
bollenti e attuali. Da lui partono riposte e commenti puntuali
e provocatori sui fatti di Giamaica e anche questa volte
ha colpito duro. Dopo la morte dell'addetto di ambasciata
americano ucciso in modo misterioso, si sono scetenate parecchie
polemiche. Il personaggio era persona pubblica e non in
molti sapevano che fosse gay. Il suo cruento omicidio, oltre
ad essere l'ennesimo episodio di violenza nei confronti
degli omosessuali, rivela sconcertanti retroscena, legati
a misteriosi incontri proibiti con personaggi altrettanto
noti. Infatti quello che ha colpito di più la fantasia
popolare è il fatto che gli incontri proibiti siano
stati filmati.
E dove è finita la pellicola bollente? Nessuno lo
sa... pare che tra i coinvolti i famosi spiccano nomi della
politica e degli alti ranghi della Polizia, perciò
chiunque ci abbia messo su le mani, ha ben pensato di farla
scomparire.
E di qui parte lo spunto di DYCR, che chiede "leggo
de tape", cioè
"fateci vedere il nastro".
Vi
assicuro che il testo è fantastico e divertente e
la voglia di sapere chi tra i ricchi e famosi sia coinvolto,
è forte. Sappiamo purtroppo che sarà molto
arduo riuscire a saperne di più. Sia per il tabù
del tema, sia per i nomi che circolano è poco probabile
che sia dato in pasto al pubblico. Intanto è scattato
il toto-nomi e si ride su una vicenda che è un monumento
all'ipocrisia e al privilegio.
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23.04.2006
LO
SCANDALO DELLE PRIGIONI
Il Gleaner del 15 Aprile titola a tutta pagina "Prison
Sex Scandal" e riprende la vicenda delle violenze sessuali
nei carceri e splosa dopo la denuncia del medico del carcere
di St. Catherine.
Una storia che si sussurrava da anni e che costo' una rivolta
con morti e feriti otto anni fa, quando si dovette riconoscere
che tra i carcerati la percentuale di persone con l'AIDS
era molto elevata. Dalla conta dei malati alla consapevolezza
che in carcere si faceva sesso tra uomini il passo era brevissimo.
Il direttore del General Penitentiary di Spanish Town, Coronel
Prescod, un personaggio inaspettatamente progressista, propose
non solo screening e visite mediche, ma anche l'introduzione
dei preservativi nelle carceri. Non l'avesse mai detto...segue..... |
03.04.2006
IL
POTERE
E' DONNA!!!!
Sul palco, sotto
al quale la genta la osannava scandendo "Portia,
Portia", Mrs Portia Simpson Miller, appena
eletta a capo del suo partito, il People National
Party, e novello Primo Ministro del governo
di Giamaica, ha compiuto un gesto squisitamente
femminile.
Un
paio di lacrime asciugate con discrezione per mascherare
la commozione dopo mesi di stress e fatica per conquistare
il ruolo di più rilevante dello stato. Una
donna capace di conquistare ben 1775 voti tra i
delegati di un partito diviso tra 4 candidati agguerriti,
ben 200 voti in più rispetto a Mr Peter Philips,
appoggiato dal mondo della finanza "I love
you, God Bless you" ha ripetuto con la voce
incrinata.....segue...
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Portia
Simpson Miller
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06.03.2006
APRIRE
UNA DISCUSSIONE SU DIRITTI E RECIPROCHE LIBERTA'
Visto che stiamo aprendo una rubrica su Giamaica
e società mi pare giusto che l'apertura sia
una specie di follow up alla storia del processo
a Buju Banton,
soprattutto dal momento che qui in Jamdown si sta
discutendo moltissimo non tanto sulla vicenda Buju
quanto su cio che essa ha sollevato e sul progetto
di Charter of Rights, la nuova Carta dei
Diritti che dovrebbe essere approvata tra
pochi giorni.
Come ormai molti sanno c'è una forte discriminazione
nei confronti dei gay, i cui rapporti sessuali sono
fuori legge e punibili con l'imprigionamento fino
a 7 anni Il fatto che l'omosessualità sia
fuori legge sta scuotendo molte coscienze, soprattutto
dopo la morte violenta di Steve Harvey, noto avvocato
gay, difensore di molti casi legati ai diritti dei
cittadini.....segue... |
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03.03.2006
LA
CATENA DI OMICIDI DEVE ESSERE SPEZZATA
Joan
Barnett,
Communications Officer - Jamaicans For
Justice
Jamaicans
for Justice
è profondamente preoccupata per la crescente
spirale di violenza che attanaglia il nostro paese.
Sembra che nessuno sia al sicuro. Né i comuni
cittadini giamaicani, né i membri delle forze
di polizia né tantomeno i bambini. La notte
scorsa una sparatoria mortale ha ucciso Lavana Gordon,
una bambina di 6 anni che frequentava l'Hydel School,
causando le conseguenti accuse del padre, capitano
di Polizia.
Quella diGordon, che appartiene alla Squadra speciale
Anti Crimine, è solo l'ultima preoccupante
accusa contro la violenza che quotidianamente viene
perpetrata contro i Giamaicani....segue... |
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24.01.2006
QUANDO LA GIUSTIZIA DIVENTA UNA CANZONETTA
Serve and Protect, il motto della polizia giamaicana,
è diventato il titolo strabiliante di una
canzone cantata da Reneto Adams, Superintendent
del Crime Management Unit, un corpo speciale appena
sciolto per la spregiudicatezza delle sue azioni
di bonifica. Troppe
morti controverse, troppe polemiche e ben due processi
a carico di Mr Adams, detto Rambo, e dei suoi uomini,
il secondo dei quali si è appena concluso.La
canzone, con un ritmo accattivante vicino al dub
e l'accompagnamento di un rimbombante coretto, promette
che ora che Adams è tornato libero le scuole
saranno aperte, i bambini protetti e chi commetterà
azioni criminose avrà da fare conti con la
giustizia di Rambo....segue... |
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07.02.2006
L'ASSOLUZIONE
DI BUJU BANTON E LA GIUSTIZIA IN GIAMAICA
Il 19 gennaio Mr Banton e
l'altro indiziato per l'aggressione a tre gay sono
stati assolti. Avrei voluto scrivere subito perchè
credo che visto che ho lanciato il sasso, fosse
mio dovere anche spiegare cosa è successo
Chiedo scusa ma ero troppo incazzata perciò
ho aspettato di sbollire per non rischiare di dire
cose non corrette.
Ma so che ci sono state richieste di chiarezza e
mi pare necessario dare le notizie che ho.
Prima
di tutto vi invio la sentenza del giudice per il
caso di Buju. La sentenza e il discorso del giudice,
una donna, sono state stenografate e le riporto
per intero: ...segue.. |

Buju
Banton |
Trench
Town
Kingston 12
estratto
da “Africa Unite. Il sogno di Bob Marley”
di A. Castelli e M.C. Gullotta - ediz.
ARCANA

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Desmond
McKenzie |
25.11.2005
KINGSTON,
JAMAICA
La capitale del reggae tra
disperazione e speranza
"Tear- Gassed !"
urlava a tutte
colonne il titolo di prima pagina del Gleaner, principale
organo di informazione giamaicano lo scorso
martedi.
Sotto al titolo la foto di Desmond McKenzie,
il sindaco di Kingston collassato dopo il nutrito
lancio di lacrimogeni che ha interrotto la marcia
dei sindaci inferociti per la estrema scarsezza
di fondi destinati al ripristino delle strade delle
varie regioni, assolutamente impercorribili dopo
una stagione che ha visto turbinare sul Caribe ben
24 uragani. I sindaci erano targati Jamaican Labour
Party, il partito di opposizione al governo in mano
al People National Party ormai da tre legislature,
e la loro protesta era indirizzata direttamente
al Primo Ministro....segue... |
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12.11.2005
RAMBO
ALLA SBARRA
Ormai sono in molti a conoscere il nome del Superintendent
Reneto Adams, sopannominato Rambo, capo della Crime
Management Unit, squadra speciale della polizia
sciolta da qualche mese a causa delle molteplici
azioni condotte in modo cosi controverso che perfino
i vertici della polizia le hanno ritenute indifendibili.
Otre 45 morti lasciati sul campo dopo le loro incursioni
in ghetti, case private e strade della Kingston
povera e abbandonata. Lo scorso anno Mr Adams è
riuscito a scampare al processo di Braeton che vedeva
66 poliziotti coinvolti in un assalto ad una casetta
in cui sono stati trovati morti 6 ragazzini...segue... |
| 30.10.2005
...FIRE
BURN....
Tante candele accese domenica scorsa in Barnes Street....
All' angolo di Maxfield Av., proprio vicino allo
yard di Boogle, il creatore dei piu' bei passi di
ballo giamaicani, morto malamente ammazzato da chi
non si sa, anche se continuano a circolare voci
che vedono Beenie Man coinvolto in questa storia
di quotidiana violenza.
Una veglia silenziosa di fronte ai miseri resti
di una casa completamente bruciata. Li dentro sono
morte 4 persone e tra loro c'era Sasha Kaye, anni
10, grassottella e allegra, brava a scuola e cosi
ambiziosa da sperare in una borsa di studio. I gun
men hanno aperto il fuoco sulla casa e l'hanno
incendiata Le grida strazianti di chi bruciava sono
state udite dai vicini che hanno chiamato i pompieri
e cercato di portare aiuto...segue... |
| 15.06.2005
CON
IL REGGAE NEL CUORE
Kingston,
Giamaica, 1 maggio 2005. Si chiudono in bellezza
i festeggiamenti per il carnevale. Sul modello brasiliano,
il carnevale giamaicano è poderoso, con sfilate,
carri allegorici, stupende ragazze sexy vestite
di poco e balli di strada, fino alla festa finale
nel grande comprensorio del Mass Camp dove si esibiscono
i nomi di punta del nuovo reggae e, soprattutto,
della dancehall. Collegamento in diretta con le
reti tv nazionali e, visto che è domenica,
un numero inverosimile di bambini che partecipano
all' eccitazione generale. Nel bel mezzo del concerto
partono un paio di parolacce dal palco. Lo sconcerto
non è troppo accentuato perché tutti
sanno che gli artisti della dance sono verbalmente
incontenibili.
Ma Vybz Kartel, stella del momento,
fa di più, lancia il fatidico grido «Battyboys
affided», morte ai gay, con un appellativo
che più dispregiativo non si può,
e Beenie Man, il re della dancehall,
lo imita, dando il la a una pirotecnica serie di
insulti all'indirizzo degli omosessuali...segue... |
| 04.02.2005
PROVIAMO
A RAGIONARE INSIEME
Dopo aver scritto il pezzo su a Buju
Banton e l'episodio che lo vede co-protagonista,
ho ricevuto un mare di messaggi e tante richieste
di saperne di più. In realta, dopo alcune
puntualizzazioni, stavolta vorrei dire la mia.
Che
la storia relativa a Buju sia vera è putroppo
indubbio. I testimoni sono sei, vale a dire sono
tutti gli occupanti della casa. Credo che lo scandalo
maggiore consista nel fatto che dal 24 giugno la
polizia, piu' volte sollecitata a consegnare a Banton
il mandato di comparizione, sostenga che lo farebbero
volentieri ma non riescono a trovarlo.
La nota positiva è che la visita dall' oftalmologo
ha rivelato che i nervi nella cervice sono ancora
vivi percio' si potrebbe provare un intervento .Lo
faremo...segue..... |
| 01.02.2005
VERGOGNA
SU BUJU
Brian,
ha 40 anni, piccolo di statura e assai timido. Un
nome inventato per celare la sua vera identità
perchè sta rischiando la vita ed è
sotto un programma di protezione.
Brian viveva in una casa a Stony Hill, Kingston,
e la mattina del 24 giugno era in casa con un amico,
gay come lui, e 4 lavoranti della sua piccola azienda
di giardinaggio.
Aspettavano l'arrivo del camion che li portasse
al lavoro. Alle dieci di mattina 13 persone, tutte
rastafarian, si presentavano sulla veranda, chiusa
con la griglia ed il lucchetto. Gridavano "Battyman
come out of your yard, we are going to kill you
today"..segue..... |
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COM
'E' DIFFICILE SCHIERARSI RISPETTO A JAH CURE
Che
Jah Cure sia una delle voci piu' belle e piu' intriganti
della nuova scena reggae, è cosa acclarata
e l'amore che tanti gli dimostrano al di fuori della
Giamaica è dovuto dal fascino di una voce
con venature malinconiche e dai testi coinvolgenti
che l'artista propone .
Ma
Jah Cure è rinchiuso nel carcere di Spanish
Town con una pesante condanna per violenza carnale.
In Giamaica si discute parecchio sulle sue sorti
e ovviamente ci sono due schieramenti, quello colpevolista
e quello innocentista. Sullo Star è comparsa
una sua intervista mentre a Breakfast CLub, uno
dei talk shows piu' seguiti e prestigiosi di Hot
102 c'è stata una lunga e sconvolgente intervista
con la ragazza che lo accusa...segue...
foto
da www.jahcure.com |
| MORIRE
PER IMPICCAGIONE
Sono
in pochi, anche tra i reggae lovers, a sapere che
in Giamaica è in vigore la pena di morte
per impicccagione.
Nel carcere di St. Catherine, a Spanish Town, si
trova il braccio della morte in cui sono attualmente
rinchiusi 50 prigionieri. Il carcere è una
vera polveriera. Progettato per 600 prigionieri
, ne contiene oltre 1200 e le condizioni di vita
sono terribili...segue... |
| BATTIBOYS
A FI DEAD
I
“battyboys” in patois sono gli omosessuali,
una sorta di vittima designata della cultura tutta
al maschile che domina in Giamaica, nella musica
e nella società. L’ omosessualità
è fuori legge nell' isola del “one
love” e se due adulti consenzienti vengono
sorpresi “in azione”, si prospetta per
loro il processo e una multa salata, senza tenere
conto dello scherno e del disprezzo che polizia,
giudice, avvocati, mostreranno per loro. ..segue... |
| LE
GESTA DI UN SUPERMAN DA STRAPAZZO
Per
combattere la violenza dei ghetti giamaicani, invece
di provare a offrire lavoro e educazione, il governo
ha scelto di armare la polizia per arginare rivolte
e contestazioni.
E' stato creato un corpo speciale, il CMU,
Crime Managment Unit, un vero e proprio
squadrone della morte capitanato dal Superintendent
Reneto Adams. Due settimane fa il Ministro
delle Sicurezza ha sciolto la squadra e spedito
a casa Mr Adams. Peccato che per arrivare a tale
saggia decisione ci siano voluti ben 40 morti ammazzati
nell'arco di 36 mesi.
Mr Adams è molto famoso in Giamaica e le
sue gesta fanno sognare i ragazzini che lo chiamano
Rambo.....segue.... |
| 27.07.2001
SONO
STATA A KINGSTON GIOVEDI' E LA SITUAZIONE E' TESISSIMA
I
disordini di due settimane fa hanno lasciato 27
morti per strada. Nessuno di loro era coinvolto
in traffico di armi ,di droga o altre attività
illegali. Si è impedito per quattro giorni
di rimuovere i corpi che sono stati morsi da cani
e topi. I funerali sono stai ieri, domenica, in
un clima di emozione e dolore generale. La polizia
ha sparato dalla stazione di polizia di Tivoli Gardens
sulla gente inerme che scappava. Tutti morti. In
più sono stati fermati 200 dimostranti e
molti di loro sono stati picchiati, torturati e
trattenuti illegalmente per giorni senza la possibilità
di comunicare con nessuno. Ieri finalmente sono
stati trovati gli ultimi 14 imboscati in una stazione
di periferia e sono tutti andati in ospedale per
ferite e ustioni.
Abbiamo
fatto una mega riunione giovedì pomeriggio
con tutte le nostre sigle più le comunità
di quartiere dei ghetti e sono venuti moltissimi
da Tivoli, Trenchtown, Jungle, Reema, August Town,
Downtown, ecc. Si è deciso di chiedere in
incontro pubblico tra i due leader e di pretendere
di essere presenti con le nostre richieste.
Si
chiede uno stop alla violenza, un patto pre-elettorale
per evitare altri episodi simili, il controllo democratico
dei corpi di polizia, soprattutto quello speciale,
la sospensione dal servizio di Reneto Adams, il
sovrintendente di polizia che ha condotto la spedizione
di Braeton e anche quella di Tivoli, l'istituzione
di un servizio di civil defendant che controlli
la legalità delle azioni portate a compimento
nei singoli quartieri, la possibilità per
una delegazione di essere presente agli incontri
su ordine pubblico e gestione delle aree depresse,
l'istituzione di un fondo per i quartieri più
poveri affinché si garantiscano almeno i
servizi essenziali, tipo fogne, luce e acqua.
Si
richiede inoltre la ricerca di posti di lavoro anche
a termine per la gente dell'inner city con una sorta
di collocamento a punteggio che eviti assunzioni
mafiose e irregolari. Erano presenti circa 300 persone.
La
prossima riunione è giovedì prossimo.....
Maria
Carla Gullotta |
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