Regaliamo un sorriso in carcere

Al Rototom Sunsplash, il mega raduno reggae, partirà quest’iniziativa. Una nuova campagna di sensibilizzazione e sociale che Stand Up For Jamaica, ReggaeZion, Reggae Revolution, Rototom Sunspalsh, Conscious Sound, lanciano per un progetto di riabilitazione per i detenuti in Jamaica.
Uno studio di registrazione da rendere funzionale, questo è l’obiettivo. Grazie a Maria Carla Gullotta, rappresentante di A.I. sarà la nostra referente sull’isola. I detenuti stessi ci hanno lasciato una lista di strumenti, almeno per iniziare. Tutti noi possiamo contribuire a comprare o regalare uno strumento. Proprio noi di ReggaeZion doniamo la 1° Chitarra acustica che sarà il simbolo della raccolta fondi. La chitarra sarà esposta prevalentemente alla Roots Yard (ex tendone Canapa) ad Osoppo e per un giorno nel Back Stage tra gli artisti stessi del Rototom.
Ogni donazione sarà documentata direttamente dal carcere una volta giunto a destinazione. Tutti coloro che contribuiranno avranno la possibilità di avere logo e nome nella pagina su ReggaeZion.com che presenterà l’iniziativa. Quelli che invece vogliono fare una donazione al Rototom, lasceranno la loro firma sulla chitarra che arriverà direttamente sull’isola..
http://www.reggaezion.com/carcere_jamaica/regala_un_sorriso.htm

 www.reggaezion.com 

 

MUSICA IN PRIGIONE

I principali carceri giamaicani sono tre: Tower Street General Penitentiary, St Catherine Gen. Pen e Fort Augusta. In più ci sono dei Retention Center, carceri più leggeri per reati minori o per periodi di fine detenzione.

Ho chiesto un colloquio ufficiale con Major Reece, direttore dei servizi penitenziari dell'isola, per discutere di sovraffollamento, assistenza medica, vitto, programmi di riabilitazione, abusi e corruzione delle guardie carcerarie. I colloqui sono stati due e stranamente mi è stata dimostrata una buona disponibilità sia nell'accettare le critiche sia nel cercare soluzioni e collaborazione. Dal 10 maggio 2006 sarà possibile ad Amnesty International partecipare ai progetti carcerari.

Sono stata invitata a visitare Fort Augusta, il carcere femminile, a fine luglio mentre ho già effettuato una lunghissima visita al Retention Centre di South Camp Rd. e a Tower St. a Kingston. Il  carcere di South Camp è gestito da una superintendent donna, e il clima non è pessimo. Un discreto rapporto personale con i detenuti, spazi dignitosi, pulizia nelle celle, un bellissimo giardino curato da loro, laboratori di falegnameria, informatica, sartoria, locali per corsi scolastici, infermeria e medico in loco. Il carcere è poco affollato perché vi sono rinchiusi 237 detenuti per una capienza di 300. I detenuti coltivano degli orti che producono popo chow, cavoli, callalloo e carote per il loro carcere e per gli altri della zona. Una parte del ricavato va ai detenuti contadini. Potremo da metà settembre essere presenti con un mini corso sui diritti civili e umani.

Carcere di Tower St. in Kingston downtown. E' una sorta di castello con tanto di torri su cui dominano guardie armate. Un cancello di ferro è l'entrata. Non si può entrare se non ci si veste come in chiesa, maniche lunghe e gonne al ginocchio. Occorre lasciare il cellulare e si viene perquisiti.

Il carcere ospita oltre 1500 detenuti ma dovrebbe essere abilitato per 850. Il giro si svolge sotto il controllo del superintendent che non è contento se qualche detenuto cerca di parlarmi. Sotto il tono cortese si sente una durezza di ferro. 

Sono un po’ sorpresa nel vedere che le celle sono poco pulite ma meno affollate del previsto. Si affacciano su lunghe verande con inferriate e ci sono panni stesi dappertutto. Parecchi secchi contengono le feci perché in cella non ci sono cessi perciò si utilizzano secchi che vengono svuotati due volte al giorno. Il puzzo è terribile.

Alcuni  detenuti hanno piccole piante da fiori, le scarpe e le ciabatte sono fuori dalle celle. Da quando Major Reece ha preso il comando le ore d'aria sono aumentate. Si esce dalle celle tra le 9 e le 11.30 e tra le 14.30 e le 18. Durante i pasti si torna in cella e ogni detenuto ha un piatto, una scodella, una lattina personale. Il cibo sembra pessimo e i prigionieri comprano allo spaccio che fa prezzi elevati o aspettano che i famigliari portino dei pacchi nei giorni di visita. Ho denunciato al Maggiore le prepotenze a cui le donne in visita sono sottoposte. In queste ultime settimane è in corso un giro di vite sugli abusi delle guardie. Ne sono state licenziate una a settimana e coloro che sono rei di violenze o corruzione non possono tornare in servizio. Il loro training è stato portato a 20 settimane e la paga media è di US 630 al mese. E' stato istituito un box anonimo per le denunce dei carcerati. Un fatto importante visto che il potere dei secondini è totale e la loro corruzione leggendaria mentre il clima di paura e di sopraffazione che regna nei carceri è soprattutto merito loro.

Nei cortili il sole picchia senza pietà mentre facciamo il giro delle celle e dei laboratori. Al nostro passaggio molte grida e richiami. Essere una donna non è necessariamente un vantaggio mentre essere rasta incute maggior rispetto.

Visitiamo prima l'infermeria dove ci sono un medico è un infermiere carcerato. Il dentista viene una volta alla settimana e da 4 mesi ci sono 4 psicologi che girano i vari carceri. In tutto il servizio carcerario i medici sono 11, i dentisti 3 e mancano quasi del tutto le infermiere. Una goccia nell'oceano. Nell'infermeria ci sono varie attrezzature e la macchina per i Raggi X.

C'è un servizio che offre gratis il test sull'AIDS, una malattia molto diffusa tra i carcerati. Pare siano quasi un terzo.

Altro problema drammatico è quello dei malati mentali che in Giamaica vengono rinchiusi in carcere. Sono regolarmente abusati fisicamente e sessualmente dagli altri detenuti e perdono qualunque possibilità di recupero Mj Reece ha chiesto che siano ospitati in strutture diverse, tipo ex manicomi e circa metà di loro è gia stata trasferita, ma ne restano ancora troppi e si aggirano come zombi tenendosi accostati ai muri per evitare botte e scherzi crudeli.

I laboratori sono nelle ali del cortile. Si inizia con quello di sartoria che impegna 30 detenuti che cuciono le divise di ufficiali e carcerati. Molte delle macchine da cucire sono inutilizzabili perciò il laboratorio funziona a mezza forza. Accanto c'è la fucina dei saldatori, 25 prigionieri che lavorano il ferro e producono tubi, griglie, utensili per la cucina. Più funzionale la scuola che accoglie circa 300 prigionieri. Si va dai corsi di alfabetizzazione ai laboratori con i computer. Molti detenuti seguono saltuariamente ma c'è una biblioteca con parecchi libri e i ragazzi del corsi di informatica stanno provando a progettare degli spot pubblicitari.

Il laboratorio più importante è quello musicale frequentato da 50 detenuti. Al nostro arrivo troviamo un gruppo che prova e appena ci vedono ci offrono uno spettacolo inventato su due piedi. Per un attimo dimentico dove mi trovo perché la musica è bellissima e chi è sul palco si muove come se fosse al Sumfest. Un miracolo di vitalità che vince ogni muro e ogni grata di ferro. Arriva Jah Cure e canta un paio di canzoni mentre nello stanzone si affollano tanti detenuti. Il laboratorio è la più grossa speranza di riabilitazione delle carceri giamaicane, il primo vero progetto che unisce chi è dentro con chi invece è libero. Nello stanzone ci sono strumenti abbastanza malandati e, soprattutto, troppo pochi per permettere a tanti di suonare. Nella sala accanto uno spazio insonorizzato; chi ha visto il video di Jah Cure lo riconosce al volo.

Il concerto si chiude con battimani e molti riconoscimenti per il Sup che permette questa novità. Allora parlo con Jah Cure e gli chiedo se Fifth Element sia in grado di portare strumenti. Pare di no ma Cure si offre di dare una mano anche se spera di uscire presto sulla parola. L' idea che è già in gestazione è di fare un disco con tutte le voci dei carcerati e un paio di canzoni di Jah Cure e di presentarlo all'interno del carcere. Ma mancano troppi strumenti per essere in grado di portare avanti il laboratorio che infatti al momento è quasi fermo. Dovrebbero venirci anche prigionieri da altre carceri ma non se ne fa nulla. Chiedo cosa occorre e la lista è 8 chitarre acustiche, un clarinetto e due sassofoni, 2 Amps per le chitarre, il Base Amps, alcuni libri di teoria, i Drumstiks e alcuni cd players con le cuffie per sentire senza dare fastidio.

Non  sono cose troppo irraggiungibili. Forse con l'aiuto di tutti voi si possono comprare. Sarebbe bello, sarebbe molto utile ed è per questo che vi chiedo aiuto.

 

Nuff love

Maria Carla