03.04.2006
IL
POTERE E' DONNA!!!!
Sul palco, sotto al quale la genta la osannava scandendo
"Portia, Portia", Mrs Portia Simpson Miller,
appena eletta a capo del suo partito, il People National
Party, e novello Primo Ministro del governo di Giamaica,
ha compiuto un gesto squisitamente femminile.
Un
paio di lacrime asciugate con discrezione per mascherare
la commozione dopo mesi di stress e fatica per conquistare
il ruolo di più rilevante dello stato. Una donna
capace di conquistare ben 1775 voti tra i delegati di
un partito diviso tra 4 candidati agguerriti, ben 200
voti in più rispetto a Mr Peter Philips, appoggiato
dal mondo della finanza "I love you, God Bless you"
ha ripetuto con la voce incrinata.
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Una
vittoria sofferta, frutto non solo delle doti di Miss
Simpson ma dell'urgenza di trovare una volto nuovo e diverso
rispetto ai suoi predecessori, poco amati ma soprattutto,
poco credibili dopo anni di scandali e ruberie.
La vittoria di Miss P ha acceso gli animi. Il Team Portia
che la ha accompagnata durante la campagna elettorale
ha battuto molto strade poco percorse dalla politica ufficiale.
Si è rivolto alla povera gente, alle donne, ai
giovani, non tanto facendo mirabolanti promesse, quanto
propagandando l'idea che il paese avesse bisogno di un
cambiamento significativo. Un verità riconsciuta
ormai da tanti. La Giamaica ha perso colpi negli ultimi
anni. La sua economia ha subito troppi scossoni per la
poca lealtà di chi l'ha governata. La piaga della
corruzione è il male peggiore e la causa della
crisi economica in cui l'isola versa da cinque anni. La
vignetta del quotidiano il Gleaner raffigura Portia che,
con tanto di cerini in mano, dà fuoco ad una montagna
di soldi sporchi.
Lo stesso quotidiano pubblica a tutta pagina nell'edizione
di domenica 19 marzo che una ricerca di mercato chiede
a grande maggioranza che l'investitura del nuovo Primo
Ministro sia praticamente immediata e constata che la
sua vittoria ha fruttato al PNP un'impennata istantantea
in termini di voti alle prossime elezioni. Il 52% degli
intervistati voterà PNP mentre solo il 26% resta
fedele al Jamaican Labour Party, il partito di opposizione.
L'appoggio delle donne al PNP è significativamente
salito del 21%.
Tutto merito di una signora di ferro che ha oltre 60 anni
ma ne dimostra parecchi di meno. Un bel viso con i capelli
alla paggetto e una frangetta leggera, un sorriso spontaneo
e qualche intemperanza verbale che la ha fatto commettere
un paio di gaffes. Mrs Simpson viene dai quartieri poveri,
dove è cresciuta imparando la vita dura e i sacrifici
che toccano alla povera gente. Una provenienza mai rinnegata
che le ha insegnato a non ignorare i bisogni dei cittadini
e le ha mantenuto quel tantino di passionalità
che la fa sbottare senza troppi peli sulla lingua. Ha
sgobbato duro e si è laureata all'università
delle West Indies per intraprendere subito dopo la carriera
politica. Sposata ad un uomo ricco e intelligente che
la ha sempre supportata, disposto a rimanere nell'ombra,
non ha avuto figli e si è dedicata con passione
ad una missione impossibile. Imporsi come donna all'interno
di una logica fortemente maschile. Delfino di PJ Patterson,
il Primo Ministro uscente, ha gestito per anni vari ministeri
segnalandosi per la totale assenza di scandali e accuse.
Negli ultimi due anni, ha lavorato silenziosamente per
conquistare spazi tra i delegati e oggi ha conquistato
un consenso che va molto oltre lo schieramento tradizionale
del suo partito.
E' il momento delle donne, una realtà potente in
Giamaica dove al governo le ministre sono tre, dove le
cariche più rilevanti dei vari settori della vita
politica, sociale ed economica del paese sono tutti appannaggi
al femminile. Ci sono donne a capo delle Banca di Giamaica,
a capo degli uffici di promozione turistica e di commercio
con l'estero, è donna la leader del PSOJ, Private
Sector Organization, la Confindustria locale, sono ancora
donne le leader dei gruppi per la difesa dei diritti umani.
E negli uffici, nei negozi, nelle fabbriche, alle stazioni
di benzina, ai banconi dei bar, negli ospedali, il plotone
delle donne marcia compatto dimostrando una serietà
e una affidabilità assai più marcata rispetto
ai colleghi uomini. Tra i laureati all'università,
la percentuale femminile è il 73%.
Accanto ai dati che segnalano una forte emancipazione,
altre cifre citano i problemi da risolvere e sul terreno
del sociale le aspettative nei confronti dell'operato
del Primo Ministro sono altissime. La violenza sessuale
sulle donne ha raggiunto i livelli di crisi con dati che
raccontano che il 17% delle tredicenni ha subito violenza
o un tentativo di violenza e che un terzo degli abusi
sono commessi su minorenni, mentre la denunce riportate
sono solo il 25% rispetto a quelle subite.
E' diffuso un clima di paura per le possibili ritorsioni
e di diffidenza rispetto all'atteggiamento della polizia
che spesso accoglie le denuncianti traumatizzate con scarsa
simpatia e rispetto, contribuendo al clima di impunità
che consente ai perpetratori di cavarsela con pene risibili.
E' in uscita il rapporto di Amnesty International Stop
Violence Against Women che sottolinea, l' urgenza di un
aggiornamento della legislazione in materia, per abbattere
le cifre troppo alte di un diffuso disagio sociale.
Tra le donne, in carriera o semplici venditrici ambulanti,
la speranza si chiama Portia e starà alla prima
donna della Giamaica dimostrare non solo le competenze
finanziarie per riassestare il malconcio bilancio economico,
ma anche rivelare una sensibilità differente nei
confronti del sociale, affrontando i temi della violenza,
dell'educazione, dell'uguaglianza dei cittadini di fronte
alla legge per ricostituire un clima di valori e di tensione
morale dopo stagioni buie di paura e terrore. E' un cammino
difficile e poco popolare tra chi vive di priviliegi ma
l'accompagnano gli auguri e la solidarietà di tutte
le sisters giamaicane.
Maria Carla Gullotta
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