23.04.2006
LO
SCANDALO DELLE PRIGIONI
Il Gleaner del 15 Aprile titola a tutta pagina "Prison
Sex Scandal" e riprende la vicenda delle violenze
sessuali nei carceri e splosa dopo la denuncia del medico
del carcere di St. Catherine.
Una storia che si sussurrava da anni e che costo' una
rivolta con morti e feriti otto anni fa, quando si dovette
riconoscere che tra i carcerati la percentuale di persone
con l'AIDS era molto elevata. Dalla conta dei malati
alla consapevolezza che in carcere si faceva sesso tra
uomini il passo era brevissimo.
Il direttore del General Penitentiary di Spanish Town,
Coronel Prescod, un personaggio inaspettatamente progressista,
propose non solo screening e visite mediche, ma anche
l'introduzione dei preservativi nelle carceri. Non l'avesse
mai detto.
Scoppio'
un putiferio perchè distribuire condom significava
ammettere frequenti e diffusi rapporti omosessuali.
Insorsero le chiese, strillando contro la sodomia, insorsero
i machisti gridando che in Giamaica ci sono
solo veri uomini, addormentarono il tutto le forze politiche
che non sapevano nè erano troppo interessate
a risolvere il problema. Cosi dopo la rivolta in cui
morirono 67 prigionieri, si spazzo' il cortile, si diede
una mano di bianco ai muri insanguinati e si fece dimettere
Mr Prescod.
Che le
carceri giamaicane siano un inferno lo sanno tutti ma
qui il concetto è punire e la parola riabilitazione
è stata appena introdotta. Spanish Town Penitentiary
è concepito per 650 prigionieri e ce ne sono
oltre 1700 percio' nella bolgia controllabile solo con
la paura, accade di tutto. I prigioneri in vista si
fanno gli schiavi che cucinano e lavano per loro, la
sera ci sono festini con donne e droga, girano armi
e coca, e le guardie fanno la legge invece di rappresentarla
Il loro potere è immenso e i soldi che racimolano
fuori busta sono venti volte di piu' della paga ufficiale.
L'ultimo
episodio che ha fatto scattare la notizie è che
la sera le guardie organizzano un'asta dei prigionieri
malati di mente o molto giovani e indifesi e li vendono
per la notte.
L'ex medico del carcere (si è dovuto dimettere
al volo dopo la denuncia), Mr Raymond Notice, ha visitato
vari prigionieri violentati e dopo aver constatato che
c'era chi aveva l'ano perforato dal manico dello sturalavandini,
e che un altro era stato abusato da sei perosne nella
stessa notte, ha sporto una denuncia ricca di dettagli,
di nomi, di storie. Una vera bomba che ha provocato
una indagine vera sui fatti accaduti .
Risultato:
il Ministero di National Security ha riscontrato che
le violenze sono avvenute e sono principlamente ai danni
degli handicappati mentali. Tutti i gruppi che lavorano
per la difesa dei diritti umani hanno presentato una
denuncia per sapere perchè i malati di mente
sono rinchiusi in carcere e ieri pomeriggio un contingente
di essi è stato trasferito in un centro correzionale,
sono stati visitati e finalmente sono state date loro
cure e pillole.
Da una
settimana è partita una ispezione in tutte le
carceri dell'isola e soprattutto nel carcere di Tower
Street a Kingston dove è appena iniziato un progetto
di riabilitazione attraverso la musica mentre si è
potenziato Tambrin Farm, una colonia penale vicino a
Spanish Town dove i detenuti lavorano nei campi di una
sorta di fattoria, hanno casette con tanto di cucina
e possono restare fuori dalla cella tutto il giorno.Tutto
tace invece sul fronte del braccio della morte dove
i 50 condannati sono sepolti vivi. Nessuna assistenza
medica, neppura un'ora d'aria, vitto atroce, niente
visite nè pacchi. Dei 50 reclusi la maggiornza
da segno di squilibri mentali, uno di loro va in giro
con un sacchetto in cui tiene le sue feci, un altro
sbatte ossessivamente la testa contro al muro, un altro
ancora non è piu' in grado di nutrirsi da solo.
Ma tanto
sono considerati dei morti viventi per cui non vale
la pena di fare nulla.
Pero' qualcosa si muove e se anche questo episodio non
verra' sepolto nella dimenticanza politica, potrebbe
essere il punto di partenza per riconoscere ai carcerati
dignita' e diritti.
Forse la prossima volta qualcuno avra il coraggio di
riparlare di condom.
Maria
Carla