da Amnesty International
08.03.2007 – Giamaica: Lettera aperta di Irene Kahn, Segretario Generale di Amnesty International, al Primo Ministro giamaicano, Mrs Portia Simpson Miller, di apprezzamento per i progressi nella lotta contro la violenza sulle donne e per incoraggiare nuovi passi in avanti.
Caro Primo Ministro
Come segretario generale di Amnesty International, vorrei esprimerle il nostro apprezzamento per il suo impegno nel tentativo di porre fine alla violenza contro le donne e i suoi sforzi per mantenere tale questione come prioritaria tra gli impegni di governo.
Come sarà a conoscenza, Amnesty International ha speso il proprio attivismo su numerosi casi di violazione dei diritti umani in Giamaica, dall’ uso eccessivo della forza da parte di membri della polizia, alla condizione dei detenuti carcerari e alla pena di morte. Nel giugno 2006 Amnesty International ha pubblicato il rapporto “Sexual violence against women and girls in Jamaica: ’Just a little sex’ (AI Index: AMR 38/002/2006)”. Tale report fa parte di una campagna internazionale di ampio respiro contro la violenza sulle donne. Maggiori pubblicazioni e azioni informative sono state diffuse in molti paesi tra i quali Turchia, India, Colombia, ed in parte Regno Unito e USA.
Nel menzionato report, Amnesty International sostiene che la violenza sessuale e la discriminazione verso le donne abbia raggiunto in Giamaica livelli altamente inaccettabili. L’impunità di questi crimini mostra che una aggressione sessuale non è di solito considerata come un reato grave da parte della società e che la passata volontà politica è stata insufficiente a minare tali discriminazioni basate sul genere sessuale.
1. Cambiamento Positivo
Amnesty International è incoraggiata dal fatto che nel dicembre 2006 i disegni di legge (emendamenti) sui Reati contro la Persona e sull’Incesto siano stati interpretati dal Parlamento, esprimendo la volontà politica, trasversale ai partiti, di introdurre riforme legislative urgentemente necessarie, e da tempo attese in Giamaica.
Amnesty International spera che la legge venga finalmente approvata e che il Parlamento giamaicano colga questa opportunità unica per introdurre una legislazione in linea con gli standards internazionali di criminalizzazione dello stupro, incluso quello coniugale, e di altre aggressioni a sfondo sessuale, quale che sia il genere.
Sono altresì elementi incoraggianti la recente ratifica della Convenzione Inter-Americana di “Belem do Parà” per prevenire, sanzionare e sradicare la violenza contro la donna e il Suo pubblico impegno per la ratifica del Protocollo Addizionale del CEDAW, la Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione verso le donne.
È particolarmente importante osteggiare l’impunità dei colpevoli di tali reati. Importante passo in avanti è costituito dal processo di riforma del Centro di Indagine per i reati sessuali e l’abuso minorile, specialmente per l’aumento delle ore di servizio del Centro e per il trasferimento della responsabilità di supervisione dal Dipartimento di Polizia per le relazioni comunitarie alla Polizia Criminale Investigativa.
Altro elemento incoraggiante è che una politica nazionale sul genere sessuale è stata abbozzata dopo un processo di consultazione a larga scala su tutto il territorio, con la speranza di gettare le basi per un piano nazionale di azione per combattere le discriminazioni. Ugualmente, la politica dell'Istituto giamaicano di Pianificazione del mainstreaming* di genere, se effettuata efficacemente, può portare quella coerenza tanto necessaria alle politiche pubbliche e indirizzarle in modo esauriente verso la protezione delle donne e delle ragazze dalle discriminazioni.
Per concludere, è importante evidenziare il ruolo svolto dal Bureau of Women’s Affaire, nel suscitare la consapevolezza e nelle raccomandazioni tecniche gli altri uffici del governo circa l’attenzione da porre sui problemi di genere, come pure nel catalizzare le preoccupazioni del gruppo nell’agenda governativa.
2. Passi in avanti
Comunque, pur se questi punti sono incoraggianti, il livello di violenza e discriminazione sessuale contro le donne e le giovani in Giamaica, è ancora inaccettabile.
AI ritiene che il suo governo debba attivarsi per prendere ulteriori misure durante il 2007 tra cui:
- Approvazione degli emendamenti alla legge per i Reati contro la Persona e l’Incesto, per proteggere efficacemente le donne e le giovani dalla violenza, in linea con gli standards internazionali e con le migliori prassi per la criminalizzazione di tali violenze, compreso la violenza coniugale ed altri reati sessuali in un contesto genere-sensibile.
- Rimozione dell’ “atteggiamento” colto nelle giurie ai processi per casi di abusi sessuali contro le donne e le ragazze, che espressamente attribuisce minor peso alle testimonianze femminili (veda il citato rapporto di Amnesty International “Sexual violence against women and girls in Jamaica: Just a little sex” pagina 25)
- Ratifica del Protocollo Addizionale della Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione verso le donne (CEDAW)
- Bozza definitiva ed approvazione da parte del consiglio dei ministri della Politica Nazionale di Genere e del relativo piano d'azione, definito dopo consultazione con i gruppi femminili e tenendo conto delle raccomandazioni del comitato del CEDAW.
- Stanziamento di un budget specifico per il Piano d'Azione Nazionale di Genere.
- Costituzione di un fondo (attraverso pubbliche risorse o in partnership con privati) per realizzare ricoveri per un numero maggiore di donne.
- Stanziamento di un budget specifico per i miglioramenti necessari al Centro di Indagine per i reati sessuali e l’abuso minorile (CISOCA) in tutta la nazione.
- Un piano d'azione trasparente per migliorare il basso indice di soppressione dei casi di aggressione sessuale.
È desiderio di Amnesty International contribuire agli sforzi in Giamaica per fermare la violenza contro le donne. In tale contesto, la ringraziamo in anticipo per la sua cortese attenzione a questi argomenti. Rimaniamo in attesa delle sue considerazioni, per continuare un dialogo costruttivo con il vostro governo.
Distinti Saluti
Irene Khan
Segretario Generale Amnesty International
* Il mainstreaming di genere può essere definito una strategia volta a smascherare e diminuire le differenze di impatto che politiche, a prima vista neutrali in termini di parità tra i sessi, hanno per donne e uomini. In quanto strategia finalizzata al raggiungimento delle pari opportunità contribuisce a porre il punto di vista delle donne letteralmente al centro in tutte le politiche e azioni della UE, promuovendo la loro partecipazione in campi o ruoli precedentemente loro preclusi.
L'applicazione del mainstreaming di genere nelle politiche, nei programmi e nei progetti generali costituisce un processo complesso, che interessa ogni fase dell'elaborazione di una politica: dalla progettazione, all'attuazione, sino alla valutazione e alla revisione.
trad. di Andrea