17.10.2006 - Fonte: The Times (UK): L'OMBRA DELLA MORTE SULLA GIAMAICA E SUI SUOI DETENUTI di Kirsty Brimelow, The Times (UK) (libera traduzione di Emanuela Oddi) Un 'inviata racconta di come ha aiutato gli uomini in attesa dell'esecuzione durante il viaggio a Kingston.

"Il fondamentale parametro di giudizio in base al quale una società può essere definita civile, è il modo in cui tratta gli uomini vicini alla fine" - Paul Sieghart.

Giamaica - L'ansia politica cresce ai Caraibi, a causa del piano per abolire il diritto finale di appello al Privy Council. La Corte di giustizia proposta, è vista dagli avvocati giamaicani come un veicolo per il ripristino delle esecuzioni. Con l'aumentare della pressione, il Consiglio Privato si sta spostando per la prima volta ai Caraibi per ascoltare un caso. Di recente sono andata a Kingston per due mesi per la Bar Human Rights Committee, a lavorare con degli avvocati che preparavano la difesa per clienti condannati a morte.

Nessuno è stato giustiziato in Giamaica dal marzo del 1998, quando Stanford Dinnal e Nathan Foster furono impiccati. Da allora, i condannati languono nel braccio della morte. Sono stata in Giamaica in un periodo di grossi cambiamenti legislativi. La pena di morte obbligatoria è stata giudicata anticostituzionale dal Consiglio Privato. I detenuti che avevano ricevuto la pena obbligatoria sono stati riprocessati. Il Consiglio ha inoltre deciso che è anticostituzionale giustiziare i detenuti che hanno passato cinque anni in carcere in attesa di morire.

Io sono stata coinvolta nei processi per le nuove sentenze. Lambert Watson è stato ricondannato a 20 anni di carcere. Kevin Mayne, un uomo confuso con una storia clinica che indica chiari segni di disturbi mentali, è stato ricondannato a 25 anni. David Gordon è stato ricondannato a morte. Il suo appello è in attesa. Quando sono andata via, c'erano ancora sei uomini nel braccio della morte (uno si era impiccato). Molti prigionieri, come Mayne, erano terrorizzati all'idea di dover tornare in una prigione più grande.

Molte persone in Giamaica sono a favore della pena di morte, vista come una soluzione alla spirale di violenza. I numeri sono su tutti i giornali - 1674 persone uccise nel 2005, 1471 nel 2004. Il numero dei poliziotti freddati in servizio è cresciuto di 60 unità nell'ultimo anno. Presunte esecuzioni extragiudiziarie avvengono regolarmente e le indagini sono inadeguate ai casi.

L'ombra dell'uomo armato va dai sobborghi di Kingston fino alla Spanish Town. Io ho fatto visita a tre detenuti di Kingston e dintorni. Erano stipati con persone detenute in quel posto per anni - rese innocue dalla povertà e spesso rappresentate da avvocati non pagati abbastanza per occuparsi di loro.Un sostegno legale esiste ma è molto basso. C'è solo un piccolo numero di avvocati coscienziosi.

Molti altri non sanno molto dei dettagli di un caso e lasciano che l'imputato rimanga uno spettatore passivo. I contatti con il cliente sono ridotti al minimo. Ultimamente, il tasso di incriminazione è stato molto alto, anche nei casi con scarse prove. L'imputato è assorbito completamente dalla prigione e dimenticato, mentre il suo avvocato passa al prossimo caso.

Il Sindaco Richard Reese, Commissario di Correzione, mi ha chiesto di esaminare una proposta del Gabinetto sul pedinamento elettronico. Pochi degli avvocati che ho conosciuto erano presenti. La Prigione del Distretto di St. Catherine ospita 1227 detenuti nonostante sia stata costruita per contenerne 800. Il braccio della morte consiste in due blocchi di 26 celle ognuno. Ogni singola cella misura 10 piedi per cinque - alcune sono imbrattate di lodi religiose, qualche Rastafari annunciato, altre preghiere a Dio. C'è un`aria sinistra per come tangibili tracce di vita fossero evidenti su certi muri e lavate via da altri. Molte celle hanno solo un materasso sul pavimento. I detenuti mi hanno mostrato le foto dei familiari. David Gordon mi ha mostrato modelli e immagini che ha fatto lui con i fiammiferi. Un secondino ha commentato che ha tempo per farlo. Una televisione alla fine di ciascun corridoio mostra immagini fluorescenti e silenziose del mondo esterno. C'è un giardino interno ed i secondini accompagnano fuori i prigionieri, cinque alla volta,
per l'ora d'aria.

Ce ne siamo andati in silenzio mentre altri detenuti - quelli privilegiati - gridavano tutt'intorno a noi. Uno del luogo dice che probabilmente le vite dei detenuti non erano migliori prima di essere arrestati. Io ne dubito. Nel braccio della morte persino l'aria sembra un privilegio.