Il punto di vista Rasta sull’omosessualità?
Wignall's World
Mark Wignall, Jamaica Observer -
Domenica 22 aprile 2007
Ha 60 anni,ed è uno degli Anziani di una comunità Rasta i cui aderenti,dice,cercano costantemente di comprendere il proprio ruolo alla luce della ‘dispensazione’ presente,che lui considera meno introspettiva e più attenta a definire una strategia per la sopravvivenza sociale ed economica in una nazione che continua tuttora ad essere ostile alla filosofia rasta.
Possiede una educazione universitaria ed è considerato una autorità su vari aspetti della nostra eredità culturale,specialmente nei campi della musica e della politica. Anni fa fra i suoi compagni ve n’erano alcuni che oggi si muovono con sicumera nelle stanze del potere politico.
Si riunivano assieme per il rito del fumo e per dare vita a forum di pensiero sociale e politico.
Quando anni fa questi hanno scelto un coinvolgimento più diretto nel processo politico lui ha preferito un ruolo più nascosto,scegliendo di riservare i suoi insegnamenti alla comunità,ai bambini e specialmente ai giovani della generazione attuale,che sembrano intenti a dirigersi a grandi passi verso il nulla. Oggi,mentre i suoi vecchi amici si sono ingrassati al succoso banchetto della politica,lui rimane magro e asciutto come sempre. Mi ha cercato perché sentiva il desiderio bruciante di esporre il punto di vista dei Rasta sull’omosessualità,specialmente alla luce delle recenti violenze di folla (ad Half-Way-Tree e Montego Bay) contro uomini accusati di essere ‘apertamente omosessuali’.
"Per ovvie ragioni,non voglio che il mio nome venga pubblicato,perché la nostra è una società piccola e chiusa dove abbonda l’ignoranza e sarebbero in molti a voler angariare quelli di noi che hanno una posizione forte su un argomento così sensibile come le relazioni sessuali fra maschi” mi ha detto.
Per questa ragione nell’articolo mi rivolgerò a lui come Soul Rebel.
MW: Perché non scrivere semplicemente una lettera ad uno dei due quotidiani principali,mettendo in evidenza i punti più importanti e chiedendo loro di pubblicarla?
Soul Rebel: Bè,io non sono un commentatore politico,ma ogni volta che ho qualcosa da dire tendo ad usare espressioni forti,come qualche volta fai tu.Questa durezza di espressioni gioca a mio sfavore,e il risultato è che non vengo pubblicato.
MW: Perché dovrebbe un Rastaman,un Anziano della comunità,voler esprimere la propria opinione su un argomento così delicato come l’omosessualità?
Di sicuro ci sono molte questioni pressanti nella società,come il crimine violento,la rampante indisciplina e la corruzione diffusa.
Perché proprio l’omosessualità?
SR: Avevo intenzione di seguire il consiglio ragionato di un amico secondo cui tutta l’attenzione suscitata dai DJ e dai media in generale ha tanto favorito la sordida causa degli omosessuali che sarebbe meglio evitare del tutto l’argomento.Ma una mia parente,arrabbiata per il comportamento sempre più sfacciato di questi tristi figuri,mi ha detto che era necessario rimarcare dei punti fermi.
MW: Lei definisce gli omosessuali come ‘tristi’.Ha qualche significato questa espressione?
SR: Abbi un attimo pazienza e lasciami contestualizzare i fatti.
Tu,Wignall,in passato hai espresso sull’argomento opinioni che sono in consonanza colle mie.
In primo luogo,questi figuri,grazie ai loro appoggi nei media e nelle istituzioni riescono astutamente a dare l’impressione che il silenzio o la mancanza d’interesse della gente comune significhi una tacita approvazione del loro stile di vita deviato.
In secondo luogo,d’altro canto,hanno la sfacciataggine di suggerire che chiunque si opponga al loro orientamento sessuale sia,sotto sotto,della loro stessa pasta,che inconsciamente l’omofobo (altra parola controversa,che secondo i dizionari di norma denota chi ha una estrema e irrazionale avversione verso l’omosessualità) nasconda in realtà il segreto desiderio di essere omosessuale.
E’ un goffo tentativo di usare della psicologia da ciarlatani per averla vinta in ogni modo.
In altre parole,se stai zitto sei dalla loro parte,e se li contrasti sei ancora dalla loro parte.
MW: Ma non potrebbe essere vero che alcuni dei DJ che saltano su e giù sul palco predicando a più non posso odio e morte contro di loro non siano in realtà essi stessi omosessuali repressi?
SR: Sì,è possibile,ma non credo che sia così.Molti dei nostri DJ nascono,crescono e vivono nella strada. Il linguaggio che ne esce è,a mio parere,la loro risposta a quello che essi percepiscono come una pressante offensiva omosessuale nei confronti della società dei ‘normali’.
Per capire la musica dancehall bisogna accettare che i toni crudi fanno parte del suo linguaggio.
E capire i nostri DJ significa capire che la linea di demarcazione fra un linguaggio crudo e l’incitamento alla violenza è spesso indistinta.
MW: Non so se decidere se la sua risposta sia interessante o mi abbia confuso le idee,ma mi sembra abbia un certo senso.Quali sono gli altri punti?
SR: In terzo luogo,sono riusciti a rovesciare concetti e linguaggio in un modo che ricorda malauguratamente da vicino la pratica di certi satanisti.
Così il loro triste comportamento viene ormai universalmente chiamato “gay”,gaio,deformando irresponsabilmente il significato originario di questo termine.
Poi,cercando di edulcorare la loro inclinazione,anormale e patentemente innaturale,la definiscono uno ‘stile di vita alternativo’. L’anormalità di queste pratiche è disgustosamente condivisa da quelle altre ciniche eccezioni – il maschio che invade l’ano della femmina e la donna che,provando avversione per l’intimità sessuale con i maschi,fa tuttavia uso di surrogati del membro virile.
MW: A sentirla sembra che lei creda che ‘loro’ abbiano in progetto di convertirci tutti,quasi che vogliano rendere l’omosessualità una malattia contagiosa da spargere nell’aria.
SR: Io ho rispetto per te,Wignall.E’ per questo che mi sono rivolto a te e non a un altro.Vorrei che questo rispetto fosse reciproco e rimanesse tale.
Mi stai prendendo in giro o stai facendo semplicemente dello spirito?
MW: Sto facendo dello spirito,ma lei vedrà certamente come la domanda rimanga valida.
SR: Ascolta.Hanno cercato con un certo successo di paragonare i movimenti di liberazione e per i diritti civili alla loro ‘libertà’,il loro diabolico desiderio di entrare in contratto ravvicinato con i prodotti di rifiuto dell’essere umano.Ed è qui che casca l’asino,perché è questo aspetto della pratica che fa vedere rosso al giamaicano medio.
MW: In altre parole lei dice che quello che davvero dà ai nervi a noi “normali”,quando si viene al dunque,è la realtà fisiologica delle parti e delle zone coinvolte nel rapporto sessuale fra maschi?
SR: Esattamente. La maggioranza dei commentatori,da una parte e dall’altra,per quello che caritatevolmente potremmo definire un malinteso senso del decoro,delicatamente evita la questione e si astiene dal chiamare le cose col loro nome.
Il vero motivo per cui il 'Jah D' medio in Giamaica ha questa estrema,razionale avversione per l’omosessualità maschile non è (come una persona che ha scritto recentemente dall’estero ad uno dei nostri quotidiani dice di aver capito dalla conversazioni con alcuni giamaicani) a causa della ‘paura dell’altro’,delle ingiunzioni bibliche,per la supposta ‘non-africanità’ della pratica o per il fatto che la Giamaica è nominalmente uno ‘Stato Cristiano’.
E’ semplicente perché non può accettare che venga abbandonato il pulito intreccio di corpi
proprio delle normali relazioni eterosessuali per un poco igienico intrufolarsi fra materia di scarto,germi tossici e batteri nocivi.
MW: Lasci che le faccia una domanda.Che cosa deve fare un uomo che provi una forte attrazione per un altro uomo come i maschi normali hanno per le donne?
Dovrebbe fare l’ipocrita,interpretare una parte,sposarsi con una donna e prendere in giro sé stesso?
SR: Saprà meglio lui come comportarsi in quella situazione.La mia posizione è che,data l’invadenza della lobby omosessuale,il punto di vista del 'Jah D' medio deve avere lo stesso spazio dell’aperto attivismo degli uomini che amano altri uomini.
'Jah D' non può capire come possa essere considerato normale abbandonare la naturale,predestinata unione creatrice di maschio e femmina;rifiutare il mescolarsi dei fluidi complementari maschili e femminili prima,durante o al di fuori del matrimonio per abbracciare volontariamente un processo che conduce a quel rimescolare nel torbido che la penetrazione anale necessariamente implica.
Per non parlare della possibilità di infiammazioni o lesioni del retto.
MW: Ma perché dobbiamo sempre pensare che i maschi omosessuali si dedichino necessariamente al sesso penetrativo?
SR: Per quanto potresti ‘trattenerti’ nei confronti di una bella donna per cui provi un sentimento appassionato? Messi di fronte agli aspetti poco igienici del loro comportamento,gli imbarazzati difensori dei ‘diritti’ degli omosessuali cercano di sostenere che le loro relazioni non implichino necessariamente il sesso.Chiaramente questo è un tentativo di depistaggio. Nessuna persona ragionevole può negare la possibilità di una profonda amicizia fra persone dello stesso sesso,come nell’esempio biblico di Davide e Gionata.
Ma gli omosessuali oltrepassano questa barriera, e scendono sul piano delle relazioni sessuali e fisiche,e come prossimo passo della loro agenda insistono che non solo la società debba tollerare il loro diritto di fare quelle che vogliono nel privato delle loro camere da letto,ma anche sostenerli in pubblico.
MW: Davvero vogliono il sostegno pubblico?
SR: La Giamaica è ad un passo dagli USA,e là marciano nelle strade.Abbiamo copiato tutto il peggio del teleevangelismo americano,e adesso abbiamo una chiesa omosessuale anche in Giamaica.Come prossimo passo dovrebbe la società approvare l’incesto e,orrore degli orrori,i rapporti cogli animali?
Se mostriamo tolleranza a questo riguardo,il prossimo passo nell’agenda omosessuale,come abbiamo visto accadere costantemente all’estero,è di premere perché la società permetta il matrimonio gay.Una volta ottenuti i diritti coniugali poi cercheranno di adottare dei bambini.
Se questo non è mettere la volpe a guardia del pollaio,non so cosa sia.
MW: Così sta dicendo che non dovremmo essere tolleranti? Dovremmo prendere in considerazione azioni come quelle commesse dalle folle nei giorni scorsi?
SR: Assolutamente no! Non sono a favore della violenza nei loro confronti.Ma ho l’impressione che la voce della lobby omosessuale sia diventata più forte della nostra.Recentemente una mia parente che ha sempre assistito ai Boys/Girls Champs (campionati di atletica per le scuole secondarie simili ai nostri Giochi della Gioventù ndt) mi ha raccontato di una cricca di omosessuali che segue l’evento.
Secondo lei,ogni anno la cricca cresce di numero,ed ora include dei ragazzini.Il coraggio che ha questa gente! Se tutti facessero come loro cesserebbe la riproduzione della specie,ma pretendono che gli eterosessuali li riforniscano di una riserva infinita di partner grazie alla procreazione naturale!
MW: I maschi omosessuali spesso fanno riferimento ad un certo livello di stabilità nelle unioni dello stesso sesso,paragonato all’alto tasso di divorzi nelle unioni eterosessuali.
SR: Oh,sì,così dicono. Puntano sempre sulle famiglie eterosessuali disfunzionali.E così,poiché sono una minoranza che punta ad allargare il proprio numero e per di più una che non considera la propria preferenza sessuale un’aberrazione,non è così difficile immaginare che il diritto di adottare sarebbe solo parte di una manovra di reclutamento.Questo,categoricamente,non deve accadere.
MW: Sono abbastanza d’accordo sulla questione dell’adozione,sia di bambini che di bambine;non riesco ad immaginare che tipo di vita ‘normale’ potrebbero avere.Ma davvero suggerisce che gli omosessuali adotterebbero solo come mezzo per abusare di un bambino?
SR: Lasciami dire questo:un genitore di quel tipo sarebbe automaticamente un potenziale violentatore.
MW: E’ giusto che i DJ cantino “brucia il battyman” e incitino alla violenza e all’omicidio?
SR: Ti ho detto prima che non approvo alcuna forma di violenza contro gli omosessuali.
E’ l’insidiosa possibilità di crescita del fenomeno che,fra le altre cose,infiamma i DJ.
Il cittadino del mondo di oggi deve adottare i principi umanitari e fermarsi prima dell’incitamento alla violenza,ma i DJ hanno il diritto di 'parlare liberamente'. Specialmente da quando ampie sezioni delle chiese mondiali,che fanno parte di un organismo che si vantava di essere uno dei principali bastioni dell’etica e della morale,hanno capitolato di fronte all’attacco frontale senza ritegno portato dagli uomini che preferiscono uomini.Ricorda che la Chiesa Episcopale Americana,un organismo molto grande che fa parte della confessione Anglicana,ci ha assestato un triplo colpo.
Hanno ordinato come vescovo un deviante dichiarato (uno) che ammette gaiamente di dedicarsi (due) a sesso pre-matrimoniale o extramatrimoniale con (tre) un altro uomo.Come è possibile che una organizzazione che condanna il sesso normale al di fuori del matrimonio ammetta questo? Questo è il vero oltraggio! Alcune parti del resto del mondo potranno fare pressione su di noi,ma nulla del genere dovrà mai accadere in 'Jamekya'.
MW: La ringrazio per questo sguardo molto interessante ma ovviamente controverso su un argomento così delicato.Fino a che punto pensa che le sue opinioni siano rappresentative delle opinioni generali della comunità Rasta?
SR: Credo che rappresentino la totalità delle posizioni della comunità rasta.Quanto al resto della società,lo lascio giudicare a te.
MW: E io rimando il giudizio ai miei lettori. Molte grazie.
observemark@gmail.com

NEW YORK, USA – I newyorchesi Christopher Dean e Keith Denick si scambiano i voti durante una cerimonia di unione civile domenica 15 aprile 2007 in un ristorante di Hoboken,New Jersey,sotto lo sguardo del Reverendo Jennifer Ansbach.La cerimonia è stata filmata per un episodio dello show di Style Network “Whose Wedding Is It Anyway?”
Sono eventi come questo che l’Anziano Rasta oppone e da cui dice dovremmo guardarci in Giamaica.
Ha detto l’Anziano: “La Giamaica è ad un passo dagli USA e là marciano nelle strade.Abbiamo copiato tutto il peggio del teleevangelismo americano,e adesso abbiamo una chiesa omosessuale anche in Giamaica.Come prossimo passo dovrebbe la società approvare l’incesto e,orrore degli orrori,i rapporti cogli animali?
Se mostriamo tolleranza a questo riguardo,il prossimo passo nell’agenda omosessuale,come abbiamo visto accadere costantemente all’estero,è di premere perché la società permetta il matrimonio gay.”