Quelli che
seguono sono i progetti e le iniziative che Stand
Up for Jamaica sta cercando di intraprendere,
attraverso la mediazione di Maria Carla Gullotta, nostro
corrispondente dalla Giamaica, tramite le offerte e le
donazioni raccolte attraverso la partecipazione ad eventi,
la diffusione di materiale informativo, l'intervento di
privati e la collaborazione con altri reggae partners,
dalle associazioni no profit ai portali di informazione
della reggae comunity in Italia, che ringraziamo per lo
spazio che ci danno. Leggi gli aggiornamenti sul nostro sito di FACEBOOK su JUST REALITY - Diario giamaicano
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La Scuola Materna di Drapers.
Da quest’anno “Stand up for Jamaica” sponsorizza l’asilo di Drapers. Infatti l’asilo ha cambiato sede. Dove si trovava prima era un posto piccolo, poco luminoso, e pieno di danni da riparare a spese della maestra visto che il proprietario non voleva spendere. Così, in un bello spazio abbiamo trovato una vecchia casa da ristrutturare. Tanti lavori, dal tetto, alle mura da ripitturare, ai bagni da rifare, agli spazi interni da dividere in due aule, una stanza per chi fa il pisolino ed una piccola infermeria. Sul retro abbiamo trasportato parte della cucina per ricreare la mensa.

Big Daddy, il marito della maestra, cucina tutti i giorni ed è amatissimo dai bambini perché non solo fa dei dumplin squisiti ma gioca con loro. Per fare tanti lavori abbiamo chiesto aiuto alla comunità. La squadra di calcio del Drapers è venuta a spalare rifiuti e sassi dal giardino, parecchi genitori hanno costruito il muro di cinta, altri volontari sono passati a regalare alcune ore di lavoro in cambio di una zuppa di Big Daddy che aveva fatto un fuoco nel cortile e cucinava per tutti. Big Daddy è una persona fantastica, dalle 6 di mattina al tramonto lo abbiamo visto zappare, scavare, pitturare, trasportare materiali. Due giorni di stop li abbiamo avuto quando Miss Carmen, la maestra, è caduta dalla scala su cui era salita per scartavetrare il soffitto di un’aula. Poi, con alcuni punti e tanta grinta, i lavori sono ripresi. E piano piano la scuola è diventata davvero bella e accoglienti muri freschi di smagliante pittura gialla, aule piene di giochi e di disegni. Nel giardino sono state innalzate le altalene e piano piano, a furia ci carriole di terra, è cresciuta l’erba, anche se i bambini ci pestano i piedi continuamente sopra. Alla fine, festa nel Jamaica Day, per raccogliere altri fondi. Un pranzo, la musica, la recita dei bambini, tanti passanti fermi a fare due chiacchiere.
Perfino alcuni turisti sono andati ad aiutare. Oggi, grazie ai fondi di Stand up, abbiamo completato l’allaccio dell’acqua e la prossima settimana avremo la luce. Nel frattempo, grazie alla grande voglia di lavorare di Miss Carmen, abbiamo deciso di utilizzare i locali per dei corsi pomeridiani il venerdì ed il sabato, per i bambini delle elementari li vicine. Infatti la scuola è sovraffollata e chi è più lento non impara quasi nulla perciò da due mesi sono cominciati corsi di recupero ed alfabetizzazione. Ci piacerebbe organizzare anche un seminario al mese per gli adulti.
Appena finiamo i lavori all’esterno ci daremo da fare ma intanto siamo già soddisfatti di vedere che le iscrizioni aumentano e che i genitori sono sorpresi dai progressi dei loro figli.Mille grazie a Carmen ed a Big Daddy, dimostrazioni viventi che con un pò di grinta le cose si fanno e bene. One Love.
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JAMAICA HAPPY PUB SOSTIENE STAND UP FOR JAMAICA
Carissimi amici, siete pronti per ricevere una bellissima notizia? A partire dall'Inaugurazione del Jamaica Happy Pub di Sanfrè (CN), la nostra Associazione inizierà una collaborazione davvero speciale con i nuovi locali della catena di pubs in franchising Jamaica Happy Pub allestendo degli “Stand Up for Jamaica Corners” dove si potranno visionare i nostri progetti ed avere informazioni sulla nostra Associazione. L'idea di far incontrare il divertimento con la solidarietà è nata da Marco e Franco (i “Franchisors”) e grazie a loro possiamo iniziare questa esperienza che crediamo potrà essere molto positiva in quanto ci darà la possibilità di avere un luogo fisico e non solo itinerante (come è sempre stato negli anni) per presentarci, conoscerci e allargare la cerchia di amici che ci sostengono. L'inaugurazione di Sanfrè sarà il primo “Stand Up For Jamaica Corner” e vogliamo ringraziare Deborah, la titolare, per l'entusiasmo e l'infinita disponibilità. Il 4 Novembre chiunque sia nei paraggi ….o farà in modo di esserci, è invitato a non mancare all'apertura sulle note Reggae Roots di Bunna, DJ Vale Afrodisiak e le mitiche percussioni di Vito Miccolis, per una serata ricca di Vibez a gwaan....La crescita delle nostre attività e la volontà di tante persone di condividere impegno ed idee è entusiasmante. Stand up raccoglie intorno a sé molte energie e Marco e Franco si sono impegnati a darci un grosso aiuto. Avere la possibilità di avere punti di incontro è importante quanto e più della raccolta fondi. Sarà possibile conoscerci, discutere e magari organizzare anche una bella cena giamaicana. Con molto affetto un Big up a tutti.
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Progetto DONNE E BAMBINI
Ha raccolto persone abusate ed ha offerto aiuto concreto sia offrendo un supporto economico in situazioni di emergenza che organizzando un servizio di counselling per chi è traumatizzato. Ogni settimana arrivano nel nostro ufficio soprattutto bambini con cui facciamo un percorso di aiuto, consiglio, incoraggiamento e approfondimento alla ricerca di un equilibrio da recuperare. Spesso è necessario che questa azione coinvolga membri della famiglia od insegnanti, in modo da creare una rete di supporto che sia in grado di ricreare quell'armonia perduta.
Progetto CARCERI
Al momento è l'attività principale. Si parte dalla consapevolezza che la violenza in Giamaica è molto diffusa e che le punizioni sono forti e figlie della paura di tanti che temono per la loro sicurezza. Punizione che colpisce ovviamente le fasce giovanili e più povere, i famosi ghetto boys. Nessun recupero è stato finora tentato seriamente, così chi va in carcere ne esce con la rabbia addosso e torna a fare quello per cui è stato punito od impara lezioni di malavita da mettere in pratica. Occorre un'azione urgente per recuperare tanti giovanissimi, occorre che il tempo speso in carcere non sia il tempo della disperazione, il tempo perduto, ma diventi un' occasione per imparare, per acquisire strumenti che insegnino a fare meglio, a diventare umani. Abbiamo aperto una scuola che ha 150 studenti. Studiare significa sapersi difendere e sapere usare i propri diritti. Significa anche poter tornare a casa a fine pena a fare i compiti con i propri figli, lasciati da soli per troppo tempo.
Abbiamo aperto laboratori di computer, di grafica ed un grande laboratorio musicale. Il talento dei giamaicani è sconfinato e la capacità di esprimersi attraverso la musica è un'esplosione di vitalità che sconfigge qualunque sbarra. Abbiamo anche costruito FREE FM, una stazione radio. Trasmette tutti i giorni dal mattino alla sera e ci permette di arrivare a tanti con un programma, una discussione, un insegnamento, voce di tutti, un'idea preziosa per chi, come noi, ha tanto lavoro e pochi volontari. Il progetto di riabilitazione è appena entrato a fare parte dei progetti finanziati dall'Unione Europea per i prossimi 18 mesi. Una fantastica opportunità per Stand up di allargare il raggio d'azione. Scuole raddoppiate, stazione radio per tutti e 5 i maggiori penitenziari, inclusi quelli delle donne e dei minori, strumenti musicali per lo studio ed il progetto ambizioso di realizzare un cd per farvi sentire canzoni bellissime e voci libere dietro ai muri delle fortezze.
Progetto WINNIFRED
Se la qualità della vita è un diritto, Stand up ha iniziato un'azione per la difesa di Winnifred Beach, ultima spiaggia pubblica del Portland. Strangolati dai resorts a pagamento, i giamaicani stanno perdendo l'intera costa e le spiagge sono quasi tutte proprietà di alberghi o privati. Non più domeniche al mare con il picnic ed il sound system, non più spazi liberi per famiglie e scuole. La spiaggia si paga salata. Winnifred è una spiaggia storica per i giamaicani che da oltre 30 anni la utilizzano sia per le comunità locali che per le giornate di festa in cui pulmini stracarichi arrivano da tutta l'isola per una domenica da passare in allegria Accanto alla spiaggia sparirebbe anche la Rest Home, la grande costruzione da sempre destinata agli indigenti, ai rifugiati, ai vecchi. Stand up vuole essere parte della lotta di chi ha iniziato un'azione legale perché la spiaggia resti pubblica e perché il suo esempio diventi una bandiera per tutte le altre spiagge delle comunità a rischio di esproprio. Per questo esiste anche un sito web, www.free-winnifred.com, per raccogliere firme, per trovare amici disposti a regalare un giorno delle loro vacanze alla manutenzione della spiaggia.
Progetto SCUOLA
Drapers, vicino a Port Antonio nel Portland, è un paesino con un asilo, l'unico di tutta la zona. La scuola materna ha dovuto traslocare perché i locali in cui era alloggiata cadevano a pezzi. Tetti rotti, cortile, finestre senza vetri, mancanza di acqua, immondizia gettata dai vicini nel cortile della scuola. Una situazione di forte disagio e di totale mancanza di igiene. Cosi è stata trovata una villetta con un grande giardino, tutta da ristrutturare. La comunità ha dato un aiuto e per vari sabati i genitori hanno pitturato, rimosso detriti, costruito il muro di cinta, mentre un pentolone di pollo e riso cucinava il pranzo per tutti. La scuola non è finita perché sono finiti i fondi e parecchi bambini sono ancora in attesa di poterla frequentare. Stand up ha deciso di dare un contributo alla realizzazione della struttura ma ha anche scelto di restare come sponsor per poter avere una seconda maestra, per organizzare attività aggiuntive e per tenere aperta la scuola oltre gli orari di apertura tradizionali. Questo permetterà ai genitori che lavorano di sapere che i figli non sono in mezzo alla strada ma stanno facendo i loro disegni sotto gli occhi di una maestra. Tanti piccoli tasselli costruiti con caparbietà e amore negli ultimi anni.
La Giamaica è lontana da voi ma attraverso il messaggio ONE LOVE si fa ricordare da tanti. Non è uno slogan, è una scelta di vita, e noi lo onoriamo tutti i giorni attraverso i mille gesti di tantissimi che lavorano con noi.
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