Sono agghiaccianti i dati registrati dal Children’s Registry nei quali si legge che dall’inizio dell’anno sono oltre 700 le segnalazioni abusi sessuali e di percosse perpetrati ai danni dei bambini jamaicani. Un allarme sociale gravissimo che si somma alla già endemica situazione esplosiva sul fronte del crimine e della violenza. L’avvocato Mary Clarke, colei che esamina i casi di abuso sui bambini, ha chiesto con urgenza al governo di agire intervenendo con leggi più adeguate e con lo stanziamento dei fondi da destinare ad azioni di contrasto ad un fenomeno che diventa sempre più allarmante. La Child Development Agency da sempre si occupa di interventi atti al recupero di bambini che hanno subito abusi sessuali, ma da qualche tempo nonostante la grande volontà, sembra sia subentrata una sorta di rassegnazione. Situazione che diventa ancora più critica per l’assoluta inerzia della polizia e dei giudici nel perseguire questa vera e propria piaga sociale.
Se per il momento il governo jamaicano sembra totalmente inefficiente sulla questione degli abusi sui bambini, qualche passo è stato fatto su un altro problema sempre più di attualità, ovvero la produzione di materiale pedopornografico. E’ stato infatti varato il Child Pornography Act che rende vietata la diffusione di materiale pornografico nel quale siano presenti dei bambini, un passo fondamentale visto che nessuna legge in Jamaica regolava un tale fenomeno.
Affinché la legge diventi definitiva c’è bisogno che venga quanto prima ratificata dal ministro della giustizia. Negli ultimi anni c’è stato un crescente aumento della produzione e della circolazione di tale materiale, anche grazie alla diffusione dei telefonini e delle mail. In particolare ad essere coinvolti sono giovani ragazzi e ragazze e molti dei video vengono girati nella scuole di appartenenza.
Insomma mai come in questo momento “the children is crying…….”