di seguito il comunicato del presidente dell'Associazione NojerkSite, Andrea Fornai:

Resoconto di "Salviamoci la Canapa 2006"

Si è appena conclusa la tre giorni di informazione, incontri e musica dedicata alla canapa promossa e organizzata dall'associazione Nojerksite con il patrocinio della Regione Toscana e la collaborazione del Comune di Piombino. Straordinaria l'affluenza del pubblico visto che oltre 12.000 persone sono convenute nella Pineta di Riotorto, nel bel mezzo del golfo di Piombino, in una divertente kermesse dai molteplici volti. Giunta alla terza edizione, la manifestazione si propone di fare controinformazione rispetto ai molteplici utilizzi della canapa e di sfatare troppi luoghi comuni che la condannano senza appello ma, soprattutto, senza ragione.

Tanti i relatori dai nomi importanti che si sono susseguiti negli incontri. Dalla presenza di Angela Grimaldi Presidente di Assocanapa, di Fabrizio Fabbri dei Verdi, di Felice Girando Presidente di Canapone e di Andrea Pannochieschi D'Elci Presidente di Agroenergia nella giornata dedicata agli usi agricoli e alle valenze energetiche della canapa in cui si è prospettata la possibilita' di dare impulso ad una coltivazione che non depaupera il terreno, che consente l'uso di fibre tessili naturali e di grandissima resistenza per poi esaminare una alternativa fattibile all'uso del petrolio, ormai esausto e ostaggio di guerre di potere.

Nella seconda giornata si è discusso di proibizionismo con Daniele Farina, storico leader del Leoncavallo, neo deputato PRC, con Fabio Roggiolani, consigliere regionale per i Verdi alla Regione Toscana, con Nunzio Santalucia, medico tossicologo, con Francesco Piobbichi del settore droghe di PRC, con Giuseppe Bortone della CGIL nazionale, con Franco Corleone, presidente Forum Droghe e garante dei diritti dei detenuti del comune di Firenze, Enrico Fletzer, di Radio for Peace di Bologna  e Alessandro "Mefisto" Buccolieri, referente per l'Italia della Million Marijuana March in una panoramica a tutto tondo che ha toccato le imperizie e l'ingiustizia delle legge Fini, la cui applicazione rischia non solo di condannare ad anni di carcere chi fuma uno spinello, ma di creare nel gia` drammaticamente sovraccarico mondo delle carceri un ulteriore affollamento con prigionieri rei di avere in tasca pochi grammi di marijuana. Una situazione esplosiva che dimostra come chi ha legislato non lo abbia fatto in modo competente ma solo creando panico e disagio tra gli operatori medici, tossicologi e carcerari.

Inoltre si è parlato della marijuana ad uso terapeutico mettendo in luce quanto sia grave il danno morale ed economico per chi abbia la sclerosi, il cancro e le terapie ad esso legate visto che l'impossibilita' di utilizzare la canapa costringe i malati e spese insostenibili per acquistare altri farmaci e per poter seguire terapie antidolorifiche.

Nell'ultima giornata si è parlato di diritti umani e di Giamaica, un paese in cui ancora è  in vigore la pena di morte, con i coordinatori di Amnesty International e con un collegamento telefonico con l'Indipendent Jamaica Council of Human Rights. Un tema affrontato anche attraverso le parole della musica reggae che è stata la colonna sonora delle tre serate di spettacoli al termine dei dibattiti. Notti di dancehall con i nomi di punta del nuovo reggae, con Sentinel il sound system campione del mondo, con DJ Sunshine la piu famosa dj della Giamaica, sempre dalla Giamaica Tony Curtis, con Brusco e i Gramigna, con i Villa Ada e con gli emergenti locali.

Grande feeling tra pubblico e performers e cosi le notti di festa sono state lunghissime perchè nessuno se ne è andato a dormire prima dell'alba.

Il festival si è concluso e spera di essere stato una utile testimonianza per saperne di piu' sulla canapa e le politiche della proibizione.  A fine festival diamo idealmente appuntamento a tutti a Bologna per la classica Street Parade, versione 2006, che quest’anno ci deve vedere in tanti a sostegno del Livello 57 e di tutte le realtà di movimento che stanno subendo la politica repressiva della gestione del “governo bolognese”, nuovo paladino di ordine e giustizia. Per questo dobbiamo essere in tanti il 1 luglio a Bologna, in P.zza Maggiore dalle 17, per il nostro diritto di cittadinanza e contro tutte le proibizioni