12.04.06

IL REGNO DELL'OMOFOBIA?

Crescono i crimini contro i Gay in Jamaica e in tutti i Caraibi
By TIM PADGETT/KINGSTON - trad. di Alessia

Brian indossa gli occhiali da sole per nascondere il suo occhio sinistro, grigio e senza vita, danneggiato, dice, dai calci e dai colpi ricevuti con una spranga da parte di Buju Banton, la reggae star giamaicana. Brian ha 44 anni ed è gay, e Banton, 32 anni, è un omofobico dichiarato che nella sua canzone Boom Bye-Bye predica che i gay haffi dead, devono morire. Nel giugno del 2004, dice Brian, Banton e qualche altro violento irrompono nella sua casa, vicino agli studi di registrazione di Banton, e picchiano selvaggiamente lui e altri cinque uomini.

Dopo i reclami dei gruppi per la difesa dei diritti umani, Banton è stato finalmente accusato lo scorso autunno, ma a gennaio un giudice ha archiviato il caso per mancanza di prove. E' stata una decisione difficile per Brian che, oltre ad aver perso il suo lavoro dopo l'aggressione adesso ha paura a dare il suo nome per esteso. "Vado ancora in chiesa.." dice mentre beve una birra "..ogni domenica e chiedo perché tutto questo è successo proprio a me".

Nonostante abbia la fama di essere una rilassante destinazione balneare, soprattutto per gli americani, la Giamaica può difficilmente considerarsi un posto idilliaco. Il paese ha infatti il più alto tasso di omicidi del mondo e la crescente violenza contro i gay e le lesbiche ha spinto i gruppi per la difesa dei diritti umani a darle un'altra triste definizione: il posto più omofobico della Terra.

Negli scorsi due anni, due dei maggiori attivisti gay dell'isola, Brian Williamson e Steve Harvey, sono stati uccisi, e un gruppo di persone ha "festeggiato" intorno al corpo mutilato di Williamson. Molti assalti anti gay sono stati causati da una violenza di gruppo. Nel 2004 un ragazzo è stato ucciso quando suo padre è venuto a sapere che suo figlio era gay e con un gruppo di amici è andato alla scuola del figlio a linciarlo. Qualche mese dopo a Montego Bay, un testimone riferisce che la polizia incoraggiava un gruppo mentre trafiggeva e prendeva a sassate un gay. E quest'anno un uomo di Kingston, Nokia Cowan, è affogato dopo che un gruppo che urlava batty boy (epiteto usato per gli omossessuali) lo rincorreva sopra una passerella. "La Giamaica di oggi è la peggiore che ciascuno di noi abbia mai visto" dice Rebecca Schleifer dell'Osservatorio Americano per i diritti dell'uomo, una delle responsabili dei rapporti relativi alle ostilità contro i gay che avvengono sull'isola.

La Giamaica potrebbe essere la peggiore ma molte delle altre isole dei Carabi hanno a loro volta una lunga storia di omofobia. Isole come le Barbados ancora criminalizzano l'omossessulaità, e sembra che qualcuno stia seguendo l'esempio giamaicano di violenza. La scora settimana due produttori della CBS News, entrambe americani, sono stati picchiati con dei ferri da un gruppo di pestaggio anti-gay mentre si trovavano in vacanza a St. Martin. Una delle vittime, Ryan Smith, è stata trasportta in aereo all'ospedale di Miami dove è rimasta in terapia intensiva a causa della frattura del cranio.

Gli attivisti per i diritti dei gay attribuiscono maggiormente la diffusione dell'omofobia in Giamaica alla crescente violenza della musica reggae. In pochi impersonificano meglio di Banton la melodia del reggae e della cultura dei gangster, infatti lui è uno dei più popolari cantanti. Figlio di Mark Myrie, il più giovane di 15 bambini è cresciuto a Kingston a Salt Lane, una specie di periferia dominata dalla chiesa cristiana ultraconservatrice e da una forte presenza dei Rastafariani. Una delle suoi primi successi, Boom Bye-Bye del 1992, esalta l'uccisione dei gay con Uzis e il dare fuoco alla loro pelle con l'acido "come uno vecchio stanco disco".

Le liriche di Banton sono decisamente uniche fra gli artisti che suonano reggae. Un altro artista molto popolare Elephant Man (O'Neil Bryant, 29 anni) dichiara in una canzone. "Quando senti che una lesbica è stata picchiata/Non è colpa nostra...Due donne nel letto/Sono due sodomiti e dovrebbero morire." Un altro, Bounty Killer (Rodney Price, 33 anni), persuade i suoi ascoltatori a bruciare "Mister Fagoty" e a farlo "soffrire nell'agonia".

La retorica anti-gay del reggae è penetrata anche nella politica del paese. I partiti di maggioranza della Giamaica hanno approvato alcune delle peggiori leggi antisodomiti del mondo e usano regolarmente la musica omofobica nelle loro campagne elettorali. "Ciò che si percepisce" dice l'avvocato per i diritti umani Philip Dayle "è che l'omossessuale non è solo una persona indesiderata ma è anche un criminale a piede libero".

Allo stesso tempo gli attivisti per i diritti dei gay dicono che la polizia giamaicana spesso nasconde le prove nei crimini contro i gay, come è accaduto per l'aggressione commessa da Banton nel 2004. Il suo accusatore, Brian, dice che i poliziotti tolsero le descrizioni di Banton dai rapporti relativi all'accaduto del 2004. Un testimone della polizia negò tutto questo. Ma durante l'archiviazione del caso all'inizio di quest'anno, il giudice nell'aula di tribunale avvertì Banton di evitare la violenza e di "cercare l'assistenza della legge" se mai avrà dei problemi con i gay nel futuro. Banton ha rifiutato l'intervista del Time. Il suo manager, Donovan Germani, conferma che il cantante è innocente che "le Liriche di Buju sono solo parte di una tradizione metaforica. Non sono un'incitazione all'uccisione dei gay"

Ci sono molti segnali per cui la Giamaica dovrebbe cambiare il suo atteggiamento. Il partito di governo la settimana scorsa ha eletto il primo capo del governo donna del paese, Portia Simpson Miller, una progressista che i sostenitori dei diritti dei gay sperano cominci a depenalizzare l'omossessualità. Lei non ha ancora detto nulla, ma i gay più agguerriti della Giamaica pensano che alla fine i governanti cambieranno le loro opinioni prima dei cantanti di reggae.

Fonte: Time Magazine

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