27.06.2006

Approfondimento sulla situazione normativa giamaicana

di Marco Giubbani - (Responsabile Caraibi nel Coordinamento Nordamerica e Caraibi di Amnesty International Italia)

Le leggi giamaicane sulla sodomia sono una reliquia del codice penale britannico, ereditate dalle legislazioni di quasi tutte le ex colonie inglesi nei Caraibi e conservate nonostante l'abrogazione nella madrepatria. L'Articolo 76 della Legge sui Reati contro la Persona proibisce "l'abominevole crimine di sodomia" con pene fino a dieci anni di carcere con lavori forzati. Per sodomia si intende il rapporto anale fra due uomini o fra un uomo e una donna; non si sono mai avuti però casi di processo per sodomia all’interno di una relazione eterosessuale. L'Articolo 77 della stessa legge prevede pene fino a sette anni per "tentata sodomia". L'Articolo 79 infine punisce qualsiasi condotta "indecente" fra uomini, in pubblico e in privato, con pene fino a due anni di carcere con possibilità dei lavori forzati. L'articolo non specifica in che cosa consista questa condotta indecente, ma viene usualmente interpretato per includere qualsiasi tipo di rapporto omosessuale consensuale fra adulti in privato, e persino dimostrazioni d'affetto come il tenersi la mano in pubblico. Probabilmente proprio a causa della sua origine vittoriana, il codice penale non prevede pene simili per le donne, il che non significa non vi sia uno stigma sociale altrettanto forte nei confronti delle lesbiche.

Sebbene queste articoli vengano applicati raramente, essi rimangono come una spada di Damocle sugli uomini omosessuali, che sono esposti a maltrattamenti, intimidazioni e ricatti. Secondo interviste condotte da J-Flag (l'unico gruppo per la difesa dei diritti lgbt in Giamaica) e da organizzazioni internazionali per i diritti umani come Amnesty International e Human Rights Watch, molti omosessuali non denunciano violenze subite perché hanno paura di essere arrestati, ricattati o sottoposti a controlli indiscriminati e lesivi della privacy dalla polizia.

In anni recenti ci sono stati alcuni tentativi di pervenire ad una abrogazione,o perlomeno ad una ridiscussione,di queste leggi.Nel 2000 J-Flag ha presentato una proposta in Parlamento perché l'articolo della Costituzione che proibisce la discriminazione per origine,razza,credo ed opinione politica venisse modificato per comprendere anche l'orientamento sessuale.Nel 2001 un comitato ristretto nominato dal Parlamento per affrontare le problematiche legate alla diffusione dell'hiv/aids ha incluso fra le sue raccomandazioni quella di decriminalizzare l'omosessualità.
Queste proposte si sono però scontrate con l'opposizione dell'opinione pubblica (secondo un sondaggio il 96% dei giamaicani sarebbe contro la depenalizzazione dell'omosessualità) delle chiese e dei due partiti politici giamaicani,il People's National Party e il Jamaica's Labour Party.
Nel 2005 una commissione interparlamentare guidata dal Ministro per l'Educazione Giovanile Donald Rhodd ha proposto al Parlamento di ridiscutere le leggi che criminalizzano prostituzione e omosessualità nell'ottica di una strategia volta a coinvolgere efficacemente questi due gruppi a rischio nella lotta all' Aids.
Questa semplice raccomandazione,peraltro solo una fra le 32 avanzate dal rapporto,è bastata per causare una immediata levata di scudi,con membri del governo e il leader del partito d'opposizione che hanno ribadito la propria contrarietà a qualsiasi modifica delle leggi vigenti,e persino attacchi personali nei confronti dello stesso Rhodd,accusato da rivali politici di essere egli stesso omosessuale e di aver approfittato della sua posizione di presidente per manipolare la commissione.

Una speranza per il futuro potrebbe essere la proposta di legge sul "Charter of Rights",che intende individuare una serie di diritti fondamentali che dovranno essere garantiti e protetti dalla Costituzione,fra cui anche il diritto al "rispetto alla vita familiare e privata e alla privacy della propria casa".
Queste parole potrebbero venire interpretate in modo da permettere rapporti omosessuali in privato fra adulti consenzienti e portare all'abrogazione degli articoli della Legge sui Reati contro la Persona;negli Stati Uniti le leggi sulla sodomia presenti in diversi stati sono state dichiarate incostituzionali in conseguenza di simili argomentazioni sul diritto alla privacy.
Ciò non è sfuggito a chiese e gruppi religiosi,come l’Associazione degli Avvocati Cristiani,che stanno facendo pressione da mesi perché venga aggiunta una clausola che specifichi che quanto riportato nel "Charter of Rights" non possa essere interpretato in modo da invalidare le leggi vigenti,come le leggi antisodomia.

La religione ha un ruolo di primo piano nella società giamaicana.Le chiese hanno avuto un ruolo importante nell'emancipazione del paese nel periodo post-schiavitù,e si sono prese carico dell'educazione laddove il sistema pubblico non riusciva ad arrivare.Tutte le denominazioni religiose del paese,da quelle tradizionali (anglicani e cattolici) a quelle più recenti (i rastafariani e le sette evangeliche arrivate dagli Stati Uniti),condannano con forza l'omosessualità.Sia il primate anglicano delle Indie Occidentali che la Conferenza Episcopale Cattolica hanno espresso un parere nettamente contrario all'abrogazione delle leggi antisodomia.L'opposizione all'omosessualità fra l'opinione pubblica viene universalmente ricondotta alla Bibbia e ai valori cristiani.Gli stessi cantanti reggae giustificano i loro testi omofobici sulla base delle proprie convinzioni religiose.
Va notato però come in Giamaica non esistano leggi contro l’adulterio e la fornicazione,sicuramente non meno condannati nella Bibbia della sodomia,e che i testi degli stessi cantanti non mancano di inneggiare a queste forme di promiscuità eterosessuale,glorificate quali dimostrazioni di virilità,senza che questo causi particolare scandalo.Come spesso accade,la religione si lega in modo simbiotico ad un modello culturale profondo di relazioni fra i sessi presentato come “naturale” ed è difficile separare i due aspetti.